• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 14 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Antonio Musella ucciso a Ponticelli: l’omicidio di Fabio Ascione ha rallentato la “vendetta” del clan

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
12 Maggio, 2026
in Cronaca, In evidenza
0
Antonio Musella ucciso a Ponticelli: l’omicidio di Fabio Ascione ha rallentato la “vendetta” del clan
Share on FacebookShare on Twitter

Se all’alba del 7 aprile non fosse stato ucciso il 20enne Fabio Ascione, probabilmente Antonio Musella sarebbe morto prima.

ADVERTISEMENT

Lo scorso sabato 4 aprile, alla vigilia di Pasqua, è stato catturato il latitante Roberto Mazzarella in un resort di lusso a Vietri sul Mare, sulla Costiera amalfitana, dove aveva affittato una villa sotto falso nome per trascorrere la festività pasquali con la moglie e i due figli. Mazzarella, 48 anni, era latitante dal 28 gennaio 2025, dopo che era riuscito a fuggire all’arresto disposto dal tribunale di Napoli con l’accusa di omicidio aggravato dal metodo mafioso. A suo carico il tribunale di Napoli aveva emesso anche un mandato di arresto europeo.

È accusato di essere stato il mandante dell’omicidio di Antonio Maione, fratello incensurato di Ivan Maione, che aveva ucciso Salvatore Mazzarella, padre di Roberto. Salvatore Mazzarella, impiegato comunale ritenuto non affiliato all’attività mafiosa della famiglia, fu ucciso nel 1995 a causa di una storica faida tra i Mazzarella e il clan Rinaldi, a cui Ivan Maione era legato. Quest’ultimo è il cognato di Antonio Musella, quindi anche imparentato con “le pazzignane” Vincenza Maione e Gabriella Onesto. “Le pazzignane”, al pari di Ivan Maione, sono attualmente detenute anche per reati associativi, alla luce del ruolo di primo ordine ricoperto nel clan di famiglia e nel cartello camorristico costituito dai vecchi clan di Napoli est che tra il 2016 e il 2018 riuscirono a conquistare il controllo del territorio, a discapito dei De Micco-Mazzarella, confluendo in un’unica alleanza che includeva i Rinaldi di San Giovanni a Teduccio, i Minichini-De Luca Bossa di Ponticelli, gli Aprea di Barra e soprattutto loro, “Le Pazzignane”, capeggiate da Luisa De Stefano. Una donna-boss che ha ricoperto un ruolo apicale, nel clan di famiglia e nell’alleanza e che dallo scorso anno è passata dalla parte dello Stato, seguendo le orme del figlio Tommaso Schisa che dal 2019 ha preso le distanze dagli ambienti criminali per diventare un collaboratore di giustizia. Le dichiarazioni di madre e figlio si sono rivelate cruciali per consentire agli inquirenti di far luce sull’omicidio di Antonio Maione e far scattare, di conseguenza, le manette per Roberto Mazzarella in veste di mandante dell’omicidio.

Una cattura maturata alla vigilia di Pasqua, mentre Fabio Ascione è stato assassinato all’alba del 7 aprile, dopo aver trascorso la notte di Pasquetta a lavorare al bingo di Cercola, per racimolare qualche soldo in più. Il 20enne, residente nel plesso di edilizia popolare che costeggia via Carlo Miranda, denominato “Parco di Topolino” è stato raggiunto da un proiettile al petto che non gli ha lasciato scampo, partito dall’arma maneggiata da Francescopio Autiero, 20 anni, nipote di una figura apicale del clan De Micco, mentre si vantava con un gruppo di coetanei, mimando le fasi salienti della sparatoria alla quale aveva partecipato poco prima. Ascione, mentre rincasava, si era avvicinato al gruppo, riconoscendo alcuni amici e parenti, ed è stato raggiunto casualmente da quel colpo di pistola che non gli ha lasciato scampo.

Inizialmente, i De Micco avevano provato a depistare le indagini, cercando di far ricadere la colpa sul gruppo di giovanissimi di Volla con i quali Autiero aveva ingaggiato quel conflitto a fuoco poco prima di uccidere Ascione, provando contestualmente ad imporre silenzio e omertà ai testimoni oculari e garantendo protezione e copertura al giovane responsabile di quell’omicidio.

Tuttavia, l’omicidio di una giovane vittima innocente ha attirato l’attenzione dei media e delle forze dell’ordine che hanno presidiato, in particolare, alcuni rioni-simbolo del potere criminale dei De Micco a Ponticelli, come il “parco di Topolino” e il Lotto 10, il rione adiacente al Lotto 6, teatro dell’omicidio di Musella e luogo di residenza di quest’ultimo. Nei giorni successivi all’omicidio di Fabio Ascione, diverse figure di spicco del clan De Micco si eran prese irreperibili o comunque evitavano di farsi vedere in giro. Lo zio di Autiero si è concesso un viaggio, perchè “stressato” dalle pressioni che scaturivano dalla necessità di gestire una vicenda tanto spinosa. In seguito ai funerali di Ascione, quando l’attenzione sulla vicenda si è assopita, il clan ha iniziato a riorganizzarsi, spostando i suo quartier generale proprio nel Lotto 10. Secondo quanto riferito dai residenti in zona, da lì, ogni sera, un commando dei cosiddetti “Bodo” si dirige verso Volla a caccia di un bersaglio stanare: l’obiettivo ufficiale è quello di colpire uno dei giovani protagonisti del conflitto a fuoco che ha preceduto l’omicidio di Ascione, l’obiettivo ufficiale è conquistare il controllo degli affari illeciti anche nel comune al confine con Ponticelli.

Non è difficile intuire che la replica all’arresto di una figura apicale del clan Mazzarella doveva arrivare il prima possibile e probabilmente l’omicidio di Musella era stato già deliberato contestualmente alla cattura di Roberto Mazzarella con l’auspicio di lasciar trascorrere le festività pasquali per poi entrare in azione, ma l’imprevisto omicidio del 20enne Fabio Ascione ha stravolto i piani criminali dei leader della camorra locale, intenzionati a lanciare un messaggio inequivocabile ai collaboratori che con le loro dichiarazioni hanno sancito la probabile uscita di scena definitiva di una figura apicale del clan Mazzarella.

Passata la tempesta mediatica, i killer sono entrati in azione. Antonio Musella è stato ucciso mentre saliva sul suo furgone per andare a lavorare al mercato ortofrutticolo di Volla. Solo chi conosceva bene abitudini e spostamenti della vittima poteva pianificare un agguato di questo tipo e poteva entrare in azione in un rione come il Lotto 6, il luogo in cui vivono una parte dei reduci dei parenti delle “Pazzignane” non coinvolti nei numerosi blitz che hanno decapitato il clan, ma che resta comunque una delle tante zone controllate dai De Micco.

Difficilmente altri clan avrebbero potuto agire con la stessa disinvoltura e dimestichezza esibita dai sicari che la scorsa notte Antonio Musella si è trovato di fronte. Almeno cinque i colpi di pistola che hanno crivellato il furgone del 51enne, deceduto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale del Mare per la gravità delle ferite riportate in quello che, a tutti gli effetti, sembra essere un agguato di matrice camorristica eseguito per compiere una vendetta trasversale.

ADVERTISEMENT
Prec.

Omicidio Antonio Maione, il delitto che alimentò la guerra di camorra a Napoli Est

Succ.

Omicidio Antonio Maione: le dichiarazioni dei collaboratori che hanno riacceso la faida di Napoli Est

Può interessarti

AUDIO- Le minacce di Ivan Maione alla “giornalista” e il timore di subire un agguato dai Mazzarella
Cronaca

AUDIO- Le minacce di Ivan Maione alla “giornalista” e il timore di subire un agguato dai Mazzarella

13 Maggio, 2026
Napoli, Luigi de Magistris citato dalla Corte dei conti: “Danno erariale da 23 milioni per il caso Ctp”
In evidenza

Napoli, Luigi de Magistris citato dalla Corte dei conti: “Danno erariale da 23 milioni per il caso Ctp”

13 Maggio, 2026
Bozza automatica
Cronaca

Ponticelli, tensione e paura nei rioni in cui vivono i parenti dei “pazzignani”: si temono altri agguati

13 Maggio, 2026
Smaltimento illecito di rifiuti tessili a Prato: l’affare illecito dei Sarno sotto protezione
Cronaca

Clan Sarno, 25 rinvii a giudizio: tentata infiltrazione mafiosa tra Toscana e Campania

13 Maggio, 2026
Cronaca

Omicidio Vassallo, la Procura: “Cagnazzo conosceva il piano criminale”

13 Maggio, 2026
Barra, 48enne gravemente ferito in un agguato in strada in pieno giorno: indaga la Polizia
Cronaca

Barra, 48enne gravemente ferito in un agguato in strada in pieno giorno: indaga la Polizia

13 Maggio, 2026
Succ.
Camorra Ponticelli: i parenti della “Pazzignana” Luisa De Stefano nel mirino dei De Micco

Omicidio Antonio Maione: le dichiarazioni dei collaboratori che hanno riacceso la faida di Napoli Est

Ultimi Articoli

E’ Napoletana la Digital Story-Teller del Ponte dei Single di Bologna        

E’ Napoletana la Digital Story-Teller del Ponte dei Single di Bologna        

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Si chiama Stefania Reccia ed è originaria di Casoria, la Digital Story-Teller che sta affiancando da qualche tempo la Madrina de 'Il Ponte dei Single' di...

15-16 maggio, Pompei Legend Padel Cup: i campioni del calcio a Pompei

15-16 maggio, Pompei Legend Padel Cup: i campioni del calcio a Pompei

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Conto alla rovescia per la Pompei Legends Padel Cup, due giorni di eventi in calendario a Pompei in piazza Schettini venerdì...

Venerdì 15 maggio: inaugurazione mostra “Lo spazio bianco – L’aria che attraversa Napoli”, al Museo Duca di Martina 

Venerdì 15 maggio: inaugurazione mostra “Lo spazio bianco – L’aria che attraversa Napoli”, al Museo Duca di Martina 

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Il Museo Duca di Martina - Real Bosco della Floridiana di Napoli ospiterà, da venerdì 15 a domenica 31 maggio 2026,...

Dal 16 al 18 maggio al Museo Madre visite guidate, reading, laboratori per famiglie e una speciale performance

Dal 16 al 18 maggio al Museo Madre visite guidate, reading, laboratori per famiglie e una speciale performance

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

In occasione della chiusura della mostra Uri Aran Untitled (I love you), il museo Madre (via Settembrini, 79) propone tre giorni di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?