• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
lunedì, 5 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Omicidio Fabio Ascione: Autiero resta in carcere con l’accusa di omicidio volontario

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
30 Aprile, 2026
in Cronaca, In evidenza
0
Ponticelli, il racconto del collaboratore Mammoliti: “Si vantava della sparatoria, poi il colpo partito per errore”
Share on FacebookShare on Twitter

Rigettata la richiesta degli avvocati di Francescopio Autiero, il 23enne accusato dell’omicidio del 20enne Fabio Ascione, il giovane incensurato ed estraneo agli ambienti criminali, ucciso da un colpo di pistola che lo ha raggiunto al petto all’alba di martedì 7 aprile, a due passi dalla sua abitazione, nel “parco di Topolino” di Ponticelli.

ADVERTISEMENT

Gli avvocati del 23enne avevano avevano chiesto la riqualificazione del reato da omicidio volontario con dolo eventuale a omicidio colposo, il Riesame ha confermato il carcere per Autiero, unitamente all’accusa già formulata. Quindi Autiero dovrà rispondere di omicidio volontario.

Quella sera, poco prima dell’omicidio di Ascione, Autiero e un complice minorenne alla guida di uno scooter, sono stati protagonisti di uno scontro armato con un gruppo di giovanissimi di Volla con i quali erano in rotta di collisione da diverso tempo. Non appena i due giovani di Ponticelli hanno visto sopraggiungere l’auto di grossa cilindrata a bordo della quale si trovava il gruppo di giovani rivali, si sarebbero allontanati dal bar Lively. Poco distante dal “Parco di Topolino”, il plesso di case popolari che costeggia via Carlo Miranda, nonché roccaforte dei De Micco, i due gruppi di giovani antagonisti hanno ingaggiato un conflitto a fuoco nel quale nessuno è rimasto ferito. Autiero e il minore alla guida dello scooter si sono poi allontanati, tornando riparo sotto l’androne di un palazzo, nei pressi del campo di calcio intitolato a Francesco Paolillo.

Proprio in quel frangente sarebbe sopraggiunto Ascione, di rientro da una serata trascorsa a lavorare al Bingo di Cercola. Il 20enne, residente in un edificio poco distante dal luogo dove è stato raggiunto dallo sparo letale, si è avvicinato al gruppo di giovani che attorniava Autiero, tra i quali erano presenti diversi amici e anche suo cugino. Proprio quest’ultimo, mentre il gruppo sostava all’esterno del bar Lively, stando a quanto emerso dalle immagini del sistema di videosorveglianza del locale, prima della sparatoria con il gruppo di Volla, ha passato ad Autiero la pistola dalla quale è poi partito il colpo che ha ucciso Ascione. Un colpo partito accidentalmente, mentre Autiero maneggiava la pistola per mimare ai coetanei il conflitto a fuoco che lo aveva visto protagonista poco prima.

Un colpo che ha lasciato sbigottita finanche la vittima che ha esclamato: “Wua frate, mi hai colpito”, rivolgendosi ad Autiero.

Seppure Autiero non abbia sparato puntando l’arma verso Ascione, il possesso della stessa pistola e l’uso scriteriato ostentato brandendola in maniera maldestra, denotano una spregiudicatezza dalla quale trapela tutta l’incapacità di comprendere la gravità delle azioni che possono scaturire dalla semplice presenza di una pistola tra le mani.

Una pistola che probabilmente era stata riposta nelle mani del 23enne, nipote di una figura apicale del clan De Micco, per regolare definitivamente i conti in sospeso con il gruppo di ragazzini di Volla che da tempo si stavano rendendo autori di azioni scellerate e di reiterate mancanze di rispetto nei confronti del clan egemone a Ponticelli. Stese, azioni violente e plateali, raid e soprattutto, una caterva di furti di auto per imporre “il cavallo di ritorno” e garantirsi facili guadagni, quest’ultimo, in particolare, l’oggetto della disputa che ha concorso ad inasprire sempre più i toni.
Su un fronte, un gruppo di giovani ladri assoldati dai De Micco, sull’altro fronte, un gruppo di giovani ladri che orbitano nel raggio d’azione dei Veneruso-Rea di Volla. Questi ultimi avrebbero più volte valicato i confini di pertinenza dei De Micco, rendendosi autori di un affronto che nel gergo malavitoso è sinonimo di guai. Così come sottolinea il sequestro del minore legato al gruppo di Volla avvenuto all’incirca una settimana prima dell’omicidio di Ascione.

I leader del clan De Micco lo avrebbero prelevato per condurlo in un’abitazione nel rione Lotto 10, un dei tanti fortini del clan, per pestarlo selvaggiamente. Una sonora lezione, l’ultimo violento avvertimento finalizzato a stroncare le velleità di quel gruppo di ragazzini ribelli che dal loro canto hanno continuato ad alimentare i toni della disputa.

Un’escalation di violenza nella quale ha pagato i prezzo più alto una giovane vita estranea alle logiche criminali.

Quella notte doveva andare in scena l’ultimo atto di quella guerriglia urbana che da diverso tempo si combatte tra le strade di Volla e Ponticelli. Doveva sembrare una lite tra ragazzini soffocata nel sangue e, invece, ci è scappato il morto innocente.

Impossibile parlare di fatalità: quella pistola tra le mani di Autiero è stata riposta per perseguire un obiettivo ben preciso e, invece, a perdere la vita è stato un ragazzo di appena vent’anni, al rientro di una serata festiva, quella di Pasquetta, trascorsa a lavorare per racimolare qualche soldi in più.

ADVERTISEMENT
Prec.

Ponticelli nella lente dei controlli dei Carabinieri

Succ.

I piani dei De Micco di Ponticelli per liberarsi dei “ragazzi di Volla”: ruoli, scenario e strategie

Può interessarti

Sospetto morso di vipera, 11enne trasferito in eliambulanza al Santobono di Napoli
Cronaca

Sospetto morso di vipera, 11enne trasferito in eliambulanza al Santobono di Napoli

4 Ottobre, 2026
Caivano, nuovo incidente nello stabilimento di vernici: a fuoco sostanze chimiche
Cronaca

Caivano, nuovo incidente nello stabilimento di vernici: a fuoco sostanze chimiche

4 Ottobre, 2026
Operaio morto a Caivano, trovato ferito in strada: lavorava sul tetto di un capannone
Cronaca

Operaio morto a Caivano, trovato ferito in strada: lavorava sul tetto di un capannone

4 Ottobre, 2026
Il ruolo delle madri, omicidi, minacce, estorsioni: la sintesi dell’inchiesta che ha decapitato i clan di Ponticelli
Cronaca

Ponticelli, due anni senza un blitz: dagli arresti del 2024 a una lunga scia di agguati

3 Ottobre, 2026
Napoli, blitz della polizia: arrestati più di 20 affiliati al clan Mazzarella
Cronaca

Salerno, fermato il presunto aggressore della 23enne accoltellata alla nuca

3 Ottobre, 2026
Scoperta scientifica al centro di polemiche: embrioni umani modificati geneticamente
Cronaca

Napoli, bimba nata da un embrione non della coppia: chiesto un risarcimento da 540mila euro

3 Ottobre, 2026
Succ.
I piani dei De Micco di Ponticelli per liberarsi dei “ragazzi di Volla”: ruoli, scenario e strategie

I piani dei De Micco di Ponticelli per liberarsi dei "ragazzi di Volla": ruoli, scenario e strategie

Ultimi Articoli

Sospetto morso di vipera, 11enne trasferito in eliambulanza al Santobono di Napoli

Sospetto morso di vipera, 11enne trasferito in eliambulanza al Santobono di Napoli

di Redazione Napolitan
4 Ottobre, 2026
0

Il bambino, 11 anni, è di Moio della Civitella. Ricoverato al San Luca di Vallo della Lucania, è stato trasferito...

Caivano, nuovo incidente nello stabilimento di vernici: a fuoco sostanze chimiche

Caivano, nuovo incidente nello stabilimento di vernici: a fuoco sostanze chimiche

di Redazione Napolitan
4 Ottobre, 2026
0

Nuovo episodio alla PPG Industries nella zona Asi di Caivano, già interessata nelle scorse settimane da una fuoriuscita di sostanze...

Operaio morto a Caivano, trovato ferito in strada: lavorava sul tetto di un capannone

Operaio morto a Caivano, trovato ferito in strada: lavorava sul tetto di un capannone

di Redazione Napolitan
4 Ottobre, 2026
0

Salvatore Calignano, 61 anni, è morto all’Ospedale del Mare dopo essere stato trovato gravemente ferito in una strada isolata. La...

Il ruolo delle madri, omicidi, minacce, estorsioni: la sintesi dell’inchiesta che ha decapitato i clan di Ponticelli

Ponticelli, due anni senza un blitz: dagli arresti del 2024 a una lunga scia di agguati

di Luciana Esposito
3 Ottobre, 2026
0

Il 3 ottobre 2024 il maxi blitz che colpì i De Micco-De Martino portò a 60 arresti. Nel febbraio 2026...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?