Presentato “Vento di Campania – Road Tour 2027”, il progetto della Regione pensato per trasformare la visibilità internazionale dell’America’s Cup in un’occasione per promuovere territori, borghi, paesaggi, cultura ed eccellenze agroalimentari e vitivinicole.
Napoli come punto di partenza. La Campania come destinazione da scoprire nella sua interezza.
È questa l’idea alla base di “Vento di Campania – Road Tour 2027”, il progetto presentato dalla Regione Campania in occasione della 38ª America’s Cup, con l’obiettivo di accompagnare il pubblico internazionale che arriverà in Campania oltre i luoghi direttamente interessati dalla competizione.
L’iniziativa è stata presentata a Napoli dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e nasce dalla volontà di utilizzare la grande esposizione internazionale garantita dalla Coppa America per costruire un racconto più ampio del territorio regionale.
Non soltanto vela, dunque, ma un viaggio attraverso le diverse anime della Campania.
Napoli come porta d’ingresso
Il progetto parte da una considerazione: chi arriverà a Napoli per l’America’s Cup non sarà composto soltanto dagli equipaggi.
Attorno alla competizione si muoveranno appassionati, turisti, operatori dell’informazione, partner e addetti ai lavori provenienti da diversi Paesi.
L’obiettivo della Regione è intercettare questo pubblico e invitarlo a proseguire il viaggio oltre Napoli.
Il messaggio scelto per il progetto è infatti diretto: “Siete arrivati a Napoli. Ora scoprite l’intera regione Campania”.
Una grande mappa della Campania ha anticipato idealmente le direttrici del Road Tour, mettendo in relazione territori molto diversi tra loro.
Dal Vesuvio ai Campi Flegrei, dalle isole all’Irpinia e al Sannio, dalla Reggia di Caserta a Pompei, fino al Cilento e al Vallo di Diano.
L’idea è creare connessioni tra costa e aree interne, grandi attrattori turistici e luoghi meno conosciuti, borghi, paesaggi e comunità.
Agricoltura ed enogastronomia come filo conduttore
Uno dei principali strumenti individuati dalla Regione è il patrimonio agroalimentare.
Vini, produzioni tipiche e filiere agricole saranno utilizzati come chiavi per raccontare i territori e il rapporto tra prodotti, paesaggio e comunità.
Durante i quattro giorni della regata preliminare dell’America’s Cup, l’Assessorato regionale all’Agricoltura ha già promosso degustazioni e attività dedicate alle eccellenze campane all’interno del Race Village sul Lungomare di Napoli, coinvolgendo Consorzi di Tutela, chef, food creator e divulgatori gastronomici.
Il Road Tour rappresenta quindi un’evoluzione di quella prima esperienza.
L’obiettivo dichiarato è coinvolgere progressivamente anche altri comparti: turismo, pesca, cultura e artigianato, costruendo pacchetti, percorsi ed esperienze rivolti ai visitatori che arriveranno in Campania nel 2027.
Dalle cantine delle aree interne alla Costiera
Il progetto punta a valorizzare la varietà della regione.
Tra gli esempi indicati dall’assessora regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca ci sono le cantine delle aree interne, i terrazzamenti della Costiera Amalfitana e le realtà del Cilento.
Il principio è quello di non concentrare tutto il flusso generato dall’America’s Cup esclusivamente sulla città di Napoli, ma provare a distribuirne l’effetto sul resto del territorio regionale.
«Napoli deve avere un effetto trainante su tutte le altre aree della Campania», ha spiegato Serluca, indicando nell’enogastronomia uno dei veicoli attraverso cui costruire questo collegamento.
Un progetto che guarda al 2027
“Vento di Campania” non si esaurisce nell’evento di presentazione.
Il progetto è pensato in vista dell’America’s Cup 2027, con un percorso che dovrebbe svilupparsi tra maggio e luglio 2027, attraverso proposte rivolte alle diverse aree della Campania.
La sfida sarà trasformare la presenza internazionale legata alla competizione in permanenza turistica e conoscenza dei territori.
In altre parole: fare in modo che chi arriverà per vedere le barche in gara possa decidere di fermarsi più a lungo e scoprire ciò che si trova anche lontano dal Golfo di Napoli.
Non solo sport
L’America’s Cup diventa così, nelle intenzioni della Regione, un veicolo promozionale.
La competizione sportiva rappresenta il punto di partenza; il patrimonio regionale dovrebbe diventare il contenuto del viaggio.
Il progetto mette insieme mare e aree interne, sport e turismo, agricoltura e cultura, produzioni e paesaggio.
Una strategia che punta soprattutto sulla capacità di fare sistema tra territori differenti.
Alla presentazione è intervenuto anche il presidente della Regione Campania Roberto Fico, che ha collegato l’iniziativa a una visione più ampia delle politiche regionali, sottolineando che i bandi dovranno essere assegnati «per merito e per progetto».
La Campania oltre Napoli
La vera partita del Road Tour 2027, dunque, non si giocherà soltanto sul Lungomare di Napoli.
Si giocherà sulla capacità di trasformare una vetrina internazionale in un’occasione concreta per territori che spesso rimangono fuori dai grandi flussi turistici.
Il punto di partenza sarà Napoli, ma la destinazione indicata dalla Regione è molto più ampia.











