Dopo il successo durante la regata preliminare dell’America’s Cup, cresce la mobilitazione per mantenere le strutture sulla scogliera di via Caracciolo. Artisti, professionisti e rappresentanti della società civile chiedono che diventino un patrimonio accessibile a cittadini e visitatori
Le pedane sulla scogliera di via Caracciolo dovevano essere temporanee. Ma dopo quattro giorni di America’s Cup, l’idea di smontarle definitivamente non convince una parte della città.
È nato così l’appello «Le pedane restino sul Lungomare», rivolto al sindaco Gaetano Manfredi e alle istituzioni competenti per chiedere che le strutture installate in occasione della regata preliminare restino a disposizione della collettività anche dopo la conclusione dell’evento.
Le quattro pedane autorizzate sulla scogliera hanno rappresentato una delle novità dell’allestimento realizzato per la Louis Vuitton 38ª America’s Cup. Il progetto iniziale prevedeva otto strutture, ma la Soprintendenza ne ha autorizzate quattro e, secondo quanto previsto, avrebbero dovuto essere smontate al termine della manifestazione.
Durante le giornate delle regate, però, le piattaforme sono state utilizzate da migliaia di persone, con file per accedere agli spazi e assistere alle gare direttamente dalla scogliera. Complessivamente, il Lungomare avrebbe registrato circa 250mila presenze nei quattro giorni della manifestazione.
Da qui la richiesta di trasformare un’installazione nata per un grande evento sportivo in una struttura fruibile dalla città.
Tra i primi firmatari dell’appello figurano gli attori Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo, il musicista Marco Zurzolo, il pianista Pasquale Cirillo, insieme a esponenti del terzo settore, professionisti e rappresentanti di realtà sociali cittadine.
Il principio alla base della richiesta è quello dell’accessibilità. Le pedane, secondo i promotori, hanno consentito a cittadini, famiglie, giovani, anziani e turisti di avvicinarsi al mare e di vivere la scogliera in maniera più diretta.
L’appello chiede quindi alle istituzioni di attivare le verifiche e le procedure necessarie per valutare il mantenimento delle strutture, nel rispetto delle norme e della tutela del territorio. L’obiettivo indicato è quello di garantire un accesso al mare più stabile, sicuro e gratuito.
Il Comune valuta una soluzione stagionale
L’ipotesi non è rimasta soltanto nel campo delle richieste della società civile. Il Comune di Napoli sta valutando la possibilità di mantenere le pedane per diversi mesi dell’anno, mentre anche la Regione Campania ha espresso apertura sull’idea.
Il presidente della Regione Roberto Fico ha sostenuto la possibilità di utilizzare le strutture almeno durante alcuni mesi dell’anno, con l’obiettivo di favorire un accesso gratuito e sicuro al mare.
Nel frattempo, però, le pedane sono già entrate nella fase di smontaggio insieme alle altre strutture del Race Village. L’ipotesi sulla quale si lavora è quella di un loro possibile ritorno nella prossima stagione, indicativamente da aprile a ottobre, ma sarà necessario definire il quadro autorizzativo.
Il punto, dunque, non riguarda più soltanto l’eredità della Coppa America. Riguarda il rapporto tra Napoli e il suo mare.
L’evento ha dimostrato che quelle piattaforme possono trasformare un tratto di scogliera difficilmente accessibile in uno spazio pubblico utilizzabile. Ora la richiesta è che quell’esperienza non finisca con l’ultima regata.










