Un nuovo spazio per la musica, la formazione, l’ascolto e l’inclusione nasce accanto alla Chiesa di Santa Maria della Speranza. Il modulo sperimentale MyMode è stato riconvertito e donato alla comunità
A Scampia un cubo diventa uno spazio per fare musica, incontrarsi e costruire nuove opportunità. È stato inaugurato lo “Scampia Music Box”, il nuovo spazio realizzato accanto alla Chiesa di Santa Maria della Speranza e dedicato alla memoria di Domenico Pizzuti, Padre Mimì, gesuita, sociologo, scrittore e attivista scomparso di recente, che per oltre vent’anni ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità del quartiere.
Non un semplice spazio fisico, ma un progetto che mette insieme musica, educazione, socialità e attenzione alle fragilità.
Il Music Box ospiterà corsi di chitarra e flauto, una sala per la registrazione e il campionamento audio e un centro di ascolto psicologico destinato al supporto delle persone che vivono situazioni di difficoltà. Un luogo pensato soprattutto per i più giovani, dove la musica può diventare uno strumento di formazione e aggregazione.
La struttura nasce dalla riconversione di MyMode, un modulo sperimentale ideato dal Gruppo Magnanimi con il supporto di ROCKWOOL Italia e ISOPAN e con il coinvolgimento del Politecnico di Milano. Nato inizialmente come soluzione costruttiva innovativa e modulare destinata alle esposizioni fieristiche, il modulo è stato ripensato per assumere una nuova funzione sociale.
Il “cubo” è stato modificato con l’inserimento di due porte vetrate e il rinnovamento degli spazi interni, dotati di pavimento in gomma naturale e di un soffitto fonoassorbente progettato per le nuove esigenze acustiche. La copertura con pannelli fotovoltaici integrati consente inoltre alla struttura di essere energeticamente indipendente.
A rendere possibile la trasformazione sono state competenze diverse che hanno trovato un punto d’incontro attorno a un obiettivo comune: portare un progetto nato dall’innovazione dentro una comunità e trasformarlo in un luogo concreto di partecipazione.
Alla realizzazione hanno collaborato, oltre a Gruppo Magnanimi, ROCKWOOL Italia, Politecnico di Milano e ISOPAN, anche Pentastudio, Artigo, Cooperativa Officina dei Talenti e VeluxLab.
Il progetto assume un significato ancora più particolare per la scelta di intitolarlo a Padre Mimì Pizzuti, che aveva dedicato gran parte del proprio impegno ai bisogni educativi dei bambini e dei ragazzi di Scampia.
Nella lettera di ringraziamento, il cardinale Mimmo Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli, ha definito lo Scampia Music Box uno “scrigno prezioso” nel quale coltivare il talento dei più piccoli, sottolineando il valore della bellezza come strumento per prendersi cura di un luogo ferito ma animato dalla volontà di cambiamento.
Per Marco Imperadori, professore ordinario del Politecnico di Milano, il progetto dimostra come un modulo nato come sperimentazione possa trovare una nuova destinazione e assumere un valore concreto per la comunità, attraverso bellezza, cultura ed educazione.
E forse è proprio questa la trasformazione più significativa: un oggetto progettato per essere esposto diventa un luogo progettato per essere vissuto.
A Scampia, dove spesso si raccontano soprattutto le emergenze, questa volta al centro della storia ci sono una chitarra, un flauto, una sala di registrazione, uno spazio di ascolto e la possibilità per un ragazzo di trovare qualcuno che lo ascolti.











