• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 29 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Raffaele Busiello era il referente dei D’Amico-Mazzarella a Ponticelli

Luciana Esposito di Luciana Esposito
25 Giugno, 2026
in Cronaca, In evidenza
0
Raffaele Busiello era il referente dei D’Amico-Mazzarella a Ponticelli
Share on FacebookShare on Twitter

Un capitolo particolarmente significativo dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Raffaele Busiello per l’omicidio di Salvatore De Marco, riguarda le dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia, che collocano Raffaele Busiello, detto “o’ Spighetto”, all’interno della rete di relazioni criminali riconducibili all’alleanza tra i clan D’Amico, Mazzarella e De Micco.

ADVERTISEMENT

Il primo contributo rilevante arriva da Edoardo Fiorentino Mammoliti, collaboratore di giustizia da dicembre 2023. Mammoliti era inserito nel clan De Luca Bossa-Minichini, in particolare nell’articolazione guidata da Roberto D’Ambrosio e operativa tra Cercola e Sant’Anastasia. Durante gli interrogatori ha ricostruito il proprio percorso criminale, spiegando di essere entrato nell’organizzazione tramite Michele Minichini dopo l’omicidio dello zio Salvatore Solla, avvenuto nel dicembre 2016 nel rione Lotto O, roccaforte del clan De Luca Bossa di cui Solla era un fedelissimo referente. Nonostante le lunghe detenzioni subite tra il gennaio 2018 e il gennaio 2023 e successivamente dal maggio 2023, il collaboratore ha raccontato di essere rimasto costantemente aggiornato sulle dinamiche criminali del territorio grazie a un telefono cellulare detenuto illegalmente in carcere e ai contatti mantenuti con Luca Concilio e Luigi Austero.

Mammoliti ha concorso a far luce sugli equilibri criminali successivi all’omicidio dello zio Bruno Solla, fratello di Salvatore, anch’egli ucciso in un agguato di camorra nel rione Lotto O nell’aprile del 2023. Secondo il collaboratore, proprio in quel periodo Raffaele Busiello avrebbe assunto il controllo dell’area del Lotto O, una delle zone più delicate sotto il profilo dello spaccio di stupefacenti. Mammoliti ha riferito che Busiello si sarebbe presentato presso la piazza di spaccio gestita da Andrea Mele per imporre il pagamento delle quote destinate al clan De Micco. A suo dire, questa richiesta era maturata nel momento in cui il clan De Micco aveva consolidato la propria alleanza con l’organizzazione dei Mazzarella. Un’alleanza che, secondo il collaboratore, era stata favorita dai rapporti di parentela esistenti tra Gesualdo Sartori, esponente di rilievo del clan D’Amico, e Antonio Nocerino detto “Brodino”, affiliato ai De Micco.

Mammoliti è tornato sulla figura di Busiello anche successivamente, dichiarando che “Spighetto” era inizialmente vicino al clan De Luca Bossa e che sarebbe rimasto nell’orbita di quel gruppo almeno fino al novembre 2022. Successivamente, secondo il collaboratore, avrebbe scelto di passare con Gesualdo Sartori e quindi nell’area riconducibile ai Mazzarella e ai De Micco. Mammoliti ha spiegato che questo cambiamento sarebbe stato dettato anche dal timore suscitato dalla forza criminale dei De Micco. A sostegno delle sue affermazioni ha raccontato che il marito di sua suocera, gestore di una piazza di spaccio, aveva visto più volte Busiello presso l’abitazione di Gesualdo Sartori a San Giovanni a Teduccio già a partire dai primi mesi del 2023. Sempre secondo Mammoliti, dopo la morte di Bruno Solla, Busiello avrebbe assunto il controllo del Lotto O per conto dell’alleanza tra De Micco e Mazzarella.

In sostanza, una figura apicale del clan Mazzarella divenne il referente del clan De Micco nel rione Lotto O di Ponticelli, storico arsenale dei De Luca Bossa.

Ulteriori elementi emergono dalle dichiarazioni di Giovanni Braccia, ex esponente di vertice del cartello De Micco-De Martino e parente dei D’Amico di San Giovanni a Teduccio. Braccia era considerato uno degli uomini di fiducia di Francesco De Martino e del figlio Salvatore. Tra i suoi compiti figuravano la gestione della vendita degli alloggi popolari per conto del clan, il reperimento delle armi e il controllo di una piazza di spaccio in via Ernest Hemingway. Dopo il suo arresto, nell’ottobre del 2024 ha iniziato a collaborare con la giustizia, fornendo agli investigatori una dettagliata ricostruzione dei rapporti interni alle organizzazioni criminali della periferia orientale di Napoli.

Nei primi verbali, Braccia ha parlato diffusamente di Gesualdo Sartori, indicandolo come uno dei vertici del clan D’Amico. Ha ricordato inoltre i rapporti di parentela che legano Sartori alla famiglia D’Amico, essendo il genero di Salvatore D’Amico, detto “o’ Pirata”. In questo contesto ha collocato anche la figura di Raffaele Busiello, che ha riconosciuto senza esitazioni in fotografia.

Braccia ha dichiarato di aver incontrato più volte Busiello presso la propria salumeria e di averne appreso direttamente il ruolo all’interno dell’organizzazione. Secondo il collaboratore, “Spighetto” era il guardaspalle personale di Sartori e, nel tempo, ne era diventato il vero e proprio braccio destro. A suo dire, accompagnava abitualmente Sartori nei suoi spostamenti e svolgeva funzioni di protezione e supporto operativo. Braccia ha sottolineato che il rapporto tra i due era caratterizzato da un elevato livello di fiducia, tanto che Sartori gli avrebbe affidato incarichi particolarmente delicati.

A sostegno di questa ricostruzione, il collaboratore ha raccontato un episodio specifico risalente al settembre 2024. Pochi giorni prima del matrimonio di Sartori, Busiello si sarebbe presentato presso la salumeria di Braccia a bordo di uno scooter. Con sé aveva una busta contenente due chilogrammi di cocaina. Secondo il racconto del collaboratore, Busiello gli avrebbe spiegato che la sostanza stupefacente proveniva da Sartori e gli avrebbe chiesto di occuparsi della distribuzione e della vendita del carico per trasformarlo rapidamente in denaro. Braccia ha riferito di aver rifiutato la proposta, ma ha indicato quell’episodio come una prova della fiducia che Sartori riponeva in Busiello e del ruolo operativo che quest’ultimo svolgeva all’interno dell’organizzazione.

Lo stesso Braccia ha inoltre illustrato agli investigatori il sistema di alleanze che avrebbe legato negli ultimi anni il cartello Mazzarella ai De Micco. Secondo il collaboratore, un ruolo decisivo sarebbe stato svolto proprio dai legami familiari che uniscono Gesualdo Sartori e Antonio Nocerino. Attraverso questa rete di rapporti parentali, ha spiegato, i Mazzarella sarebbero riusciti a consolidare la propria presenza a Ponticelli e a stringere un’alleanza stabile con il gruppo De Micco.

ADVERTISEMENT
Prec.

Omicidio De Marco, Raffaele Busiello per gli inquirenti era il braccio destro del reggente dei D’Amico

Succ.

Caldo estremo, al CTO attivo il “Percorso calore” per i pazienti a rischio

Può interessarti

Mario Spedaliere, il tifoso del Portici resta in condizioni stabili: nessun nuovo intervento
Cronaca

Mario Spedaliere, il tifoso del Portici resta in condizioni stabili: nessun nuovo intervento

28 Ottobre, 2026
Meloni attacca la gip che ha scarcerato Youssef Siher. L’Anm replica: «Un esercizio di intimidazione»
In evidenza

Meloni attacca la gip che ha scarcerato Youssef Siher. L’Anm replica: «Un esercizio di intimidazione»

28 Ottobre, 2026
Castellammare, Emanuele Cannavale muore a 16 anni mentre va a scuola in scooter
Cronaca

Castellammare, Emanuele Cannavale muore a 16 anni mentre va a scuola in scooter

28 Ottobre, 2026
VIDEO-Omicidio in un bar nel Rione Sanità, svolta dopo 17 anni: due arresti
Cronaca

VIDEO-Omicidio Bacioterracino, ricostruito il delitto nel bar della Sanità: il ruolo dei clan e la svolta dei pentiti

28 Ottobre, 2026
Youssef Siher torna libero: la gip non convalida il fermo per l’accusa di terrorismo
Fratelli d'Italia

Youssef Siher torna libero: la gip non convalida il fermo per l’accusa di terrorismo

28 Ottobre, 2026
David Rossi, tre Dda indagano per omicidio: l’ombra della criminalità organizzata sulla morte dell’ex manager
In evidenza

David Rossi, tre Dda indagano per omicidio: l’ombra della criminalità organizzata sulla morte dell’ex manager

28 Ottobre, 2026
Succ.
Quanto caldo si può sopportare senza rischiare danni alla salute?

Caldo estremo, al CTO attivo il "Percorso calore" per i pazienti a rischio

Ultimi Articoli

Mario Spedaliere, il tifoso del Portici resta in condizioni stabili: nessun nuovo intervento

Mario Spedaliere, il tifoso del Portici resta in condizioni stabili: nessun nuovo intervento

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

Il bollettino dell’ospedale di Pozzuoli conferma l’assenza di peggioramenti. Il 34enne continua il trattamento di neuroprotezione, ma la prognosi resta...

Meloni attacca la gip che ha scarcerato Youssef Siher. L’Anm replica: «Un esercizio di intimidazione»

Meloni attacca la gip che ha scarcerato Youssef Siher. L’Anm replica: «Un esercizio di intimidazione»

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

La premier definisce «vergognosa» la decisione della giudice di Milano. L’Associazione nazionale magistrati esprime solidarietà alla gip Tiziana Landoni: «Le...

Castellammare, Emanuele Cannavale muore a 16 anni mentre va a scuola in scooter

Castellammare, Emanuele Cannavale muore a 16 anni mentre va a scuola in scooter

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

Stava raggiungendo la scuola come ogni mattina, in sella al suo scooter, ma in classe Emanuele Cannavale, 16 anni, non...

no DIG specialist, regista invisibile dei cantieri urbani

no DIG specialist, regista invisibile dei cantieri urbani

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

Posare una condotta sotto una strada trafficata, attraversare un corso d’acqua o ampliare una rete nel centro storico non significa...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?