• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
lunedì, 27 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ponticelli, le prime dichiarazioni di Eduardo Mammoliti, ex ras di Caravita, ricostruiscono i fatti recenti

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
20 Agosto, 2024
in Cronaca, In evidenza
0
Caravita: pistole rinvenute dalla polizia durante perquisizione, i due ras tornano in carcere

Massimiliano Baldassarre detto “a serpe” e Eduardo Mammoliti Fiorentino detto “Fiore”

Share on FacebookShare on Twitter

Eduardo Fiorentino Mammoliti, detto “Fiore”, è entrato a far parte del clan Minichini-De Luca Bossa nel 2016, attraverso Michele Minichini, in seguito all’agguato in cui perse la vita suo zio Salvatore Solla, luogotenente della cosca del Lotto O. Anche Mammoliti confluisce nell’alleanza tra i vecchi clan dell’ala orientale di Napoli intenzionati a vendicare gli omicidi dei parenti. In particolare, lui mirava a vendicare la morte di suo zio Salvatore Solla, mentre Michele Minichini quella di suo fratello Antonio, anche lui ucciso dai De Micco. “Tramite le pazzignane Luisa De Stefano e Vincenza Maione abbiamo iniziato a programmare agguati nei confronti di esponenti del clan De Micco.”

ADVERTISEMENT

Mammoliti finisce in carcere dal 2018 al 2023 per l’estorsione ai danni di un imprenditore di Sant’Anastasia. Anche durante la detenzione era costantemente informato circa l’evoluzione delle dinamiche camorristiche, grazie al supporto di un telefono cellulare detenuto illegalmente e che utilizzava per interagire con il ras Luigi Austero, ma anche con suo zio Bruno Solla e suo cugino Luca Concilio.

Nell’aprile del 2023, quando i De Micco entrano in azione per uccidere suo zio Bruno Solla, uno dei pochi fedelissimi del clan De Luca Bossa ancora a piede libero, Mammoliti era stato scarcerato da poco e insieme agli altri reduci della cosca ancora a piede libero intendeva rifondare il clan per tentare di riappropriarsi del controllo del territorio. Una volta tornato in libertà, Mammoliti abitò per un periodo nel rione De Gasperi nel palazzo dove abitava Luca Concilio per poi trasferirsi per un paio di settimane nel Lotto O, a casa di suo zio Bruno Solla. Infine, fece ritorno a Caravita, il suo quartier generale. Trascorse del tempo a Ponticelli per studiare gli equilibri criminali e all’indomani dell’omicidio di suo zio comprese che i De Micco apparivano propensi a “fare i morti”.

“Ho capito che si moriva e che non potevo fidarmi di nessuno, perché c’era qualcuno che faceva il doppiogioco con i De Micco – si legge nel verbale in cui sono riportate le dichiarazioni dell’ex ras di Caravita – tipo Lorenzo Valenzano, Giuseppe Prisco e Salvatore Montefusco detto Zamberletto, nel senso che avevano rapporti di affari con loro.”

Un’affermazione che scaturisce da un fatto ben preciso: i soggetti citati da Mammoliti si erano più volte rifiutati di compiere un agguato nei confronti di Ciro Naturale detto ‘o mellone, reggente del clan De Micco in quel momento storico. “La situazione si era fatta pesante. Mio zio la pensava come me e si dichiarava pronto ad agire”: in sostanza, Mammoliti spiega che solo suo zio Bruno Solla era disposto ad appoggiare il suo piano, dichiarandosi intenzionato a colpire i rivali. Un dettaglio che lascia presagire che proprio per questo motivo sia stato assassinato dai De Micco. Gli altri gregari preferivano restare rintanati nel rione De Gasperi e dedicarsi agli affari illeciti.

Determinante nel delineare i nuovi equilibri criminali, il vincolo di parentela che intercorre tra la moglie di Zamberletto e Gesualdo Sartori, genero di Salvatore D’Amico detto ‘o pirata, figura di spicco del clan Mazzarella. Inoltre Sartori è anche il cugino di Antonio Nocerino detto brodino, figura di primo ordine del clan De Micco e proprio questo vincolo di parentela avrebbe favorito l’alleanza tra questi ultimi e i Mazzarella.

Un vincolo di parentela che avrebbe favorito l’ascesa di Salvatore Montefusco nel rione De Gasperi: inizialmente, il suo potere d’azione era circoscritto alla gestione di una piazza di droga, insieme al figlio Carmine, ma con il supporto di Sartori riuscì a conquistare una posizione ben più autorevole che gli consentiva di imporre i prezzi nelle piazze di spaccio e di gestire la compravendita degli alloggi popolari. Secondo Mammoliti, il passaggio di Montefusco dalla parte dei Mazzarella fu una conseguenza del fatto che si ritrovò da solo nel rione, dopo gli arresti degli altri affiliati al clan De Luca Bossa e proprio per non correre rischi si era rivolto a Gesualdo Sartori, forte di quel vincolo di parentela acquisita. Un tassello determinante, ancora di più alla luce dei recenti sviluppi, in primis, l’omicidio di Emanuele Montefusco, fratello del ras del rione De Gasperi, vittima di una vendetta trasversale sulla quale aleggia la firma dei De Micco.

ADVERTISEMENT
Prec.

La Fondazione Vassallo: “Le denunce di Angelo confermate dalla sentenza sulle “Strade Fantasma”

Succ.

Ponticelli, l’omicidio di Montefusco potrebbe essere “la prova di fedeltà” dei Mazzarella ai De Micco

Può interessarti

Arrestato a Giugliano in Campania dopo tre anni di latitanza: fermato a un posto di blocco
Cronaca

Arrestato a Giugliano in Campania dopo tre anni di latitanza: fermato a un posto di blocco

26 Aprile, 2026
Cercola: sorpresi dai carabinieri mentre tentano di rubare pneumatici, arrestate 2 persone
Cronaca

Incidente nel napoletano: schiacciato dalla sua auto, salvato dai Carabinieri

26 Aprile, 2026
Orrore a San Vitaliano: cani maltrattati e lasciati senza cure, denunciato un 53enne
Cronaca

Orrore a San Vitaliano: cani maltrattati e lasciati senza cure, denunciato un 53enne

26 Aprile, 2026
Abusi sui minori in cambio di ricariche postapay e regali: arrestato un sacerdote
Cronaca

Napoli, minaccia di far esplodere casa dopo aver aggredito la fidanzata: arrestato 23enne

26 Aprile, 2026
Ugo Russo, svolta nelle indagini: “fatale il colpo che lo ha colpito alla testa mentre fuggiva”
Cronaca

Omicidio Ugo Russo, in aula le conferme della perizia: “Colpi sparati in due fasi”

25 Aprile, 2026
Il nuovo linguaggio in codice della Camorra
Cronaca

Ponticelli, uno dei rivali dei De Micco ha pagato una tangente per conquistare “l’immunità”

24 Aprile, 2026
Succ.
Camorra Ponticelli: i possibili scenari introdotti dall’ultimo agguato

Ponticelli, l'omicidio di Montefusco potrebbe essere "la prova di fedeltà" dei Mazzarella ai De Micco

Ultimi Articoli

Arrestato a Giugliano in Campania dopo tre anni di latitanza: fermato a un posto di blocco

Arrestato a Giugliano in Campania dopo tre anni di latitanza: fermato a un posto di blocco

di Redazione Napolitan
26 Aprile, 2026
0

Tre anni vissuti nell’ombra, con documenti falsi e un’identità costruita per sfuggire alla giustizia. Ma è bastato un normale controllo...

Cercola: sorpresi dai carabinieri mentre tentano di rubare pneumatici, arrestate 2 persone

Incidente nel napoletano: schiacciato dalla sua auto, salvato dai Carabinieri

di Redazione Napolitan
26 Aprile, 2026
0

Doveva essere una normale serata, ma si è trasformata in un incidente potenzialmente fatale. A Marano di Napoli un uomo di 46...

Orrore a San Vitaliano: cani maltrattati e lasciati senza cure, denunciato un 53enne

Orrore a San Vitaliano: cani maltrattati e lasciati senza cure, denunciato un 53enne

di Redazione Napolitan
26 Aprile, 2026
0

Una segnalazione anonima ha portato alla scoperta di una situazione drammatica nelle campagne di San Vitaliano, dove i Carabinieri hanno...

Abusi sui minori in cambio di ricariche postapay e regali: arrestato un sacerdote

Napoli, minaccia di far esplodere casa dopo aver aggredito la fidanzata: arrestato 23enne

di Redazione Napolitan
26 Aprile, 2026
0

Momenti di forte tensione nella notte a Napoli, dove un 23enne è stato arrestato dai Carabinieri dopo aver aggredito la fidanzata...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?