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Ponticelli: arrestati il cugino della vittima innocente Fabio Ascione e un altro giovane

Luciana Esposito di Luciana Esposito
16 Giugno, 2026
in Cronaca, In evidenza
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Ponticelli: arrestati il cugino della vittima innocente Fabio Ascione e un altro giovane
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Continuano le indagini volte a far luce sulle circostanze in cui è maturato l’omicidio di Fabio Ascione, il 20enne, estraneo alle logiche criminali, ucciso all’alba dello scorso 7 aprile, nel Parco di Topolino di Ponticelli, il rione in cui viveva, al rientro da una serata di lavoro al bingo di Cercola, raggiunto da un proiettile partito accidentalmente dalla pistola brandita da Francescopio Autiero, giovane nipote di uno dei ras dei De Micco, il clan che attualmente detiene il controllo degli affari illeciti nel quartiere.

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Nella notte tra lunedì 15 e martedì 16 giugno, il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Napoli Poggioreale ha fatto scattare le manette per due giovani coinvolti nei fatti che hanno preceduto la tragica morte del 20enne.

Prima di quello sparo partito accidentalmente, Autiero, insieme a un minorenne, aveva ingaggiato un conflitto a fuoco con un gruppo di coetanei di Volla con i quali erano entrati in contrasto da diverso tempo. Il colpo rivelatosi fatale per Ascione sarebbe partito dalla pistola maneggiata da Autiero proprio in seguito a quel raid, quando aveva trovato riparo sotto l’androne di uno dei palazzi del rione e si stava vantando con un gruppo di amici dell’azione criminale compiuta poco prima. Un colpo che ha sorpreso e spiazzato soprattutto la vittima: “Wua, fra mi hai colpito”, avrebbe esclamato il 20enne quando si è reso conto di essere stato raggiunto da quello sparo. Ascione, mentre rincasava a piedi dopo il turno di lavoro, si sarebbe avvicinato al gruppo di giovani, riconoscendo alcuni amici e due cugini, per poi essere raggiunto da quel colpo di pistola che non gli ha lasciato scampo.

Come trapelava nitidamente dal decreto di fermo eseguito lo scorso 14 aprile e che ha portato all’arresto di Autiero e del minore C.V., alcuni giovani che orbitavano intorno ai due autori di quel conflitto a fuoco con il gruppo di Volla hanno ricoperto un ruolo penalmente rilevante.

Dai frame estrapolati dalle immagini delle videocamere del bar Livelli, locale adiacente al rione che ha funto da teatro dell’omicidio di Fabio Ascione, il cugino di quest’ultimo, Eugenio Ascione, 25 anni il prossimo novembre, avrebbe consegnato la pistola ad Autiero nella fasi precedenti al raid contro il gruppo rivale. Non a caso, Eugenio Ascione è uno dei due giovani tratti in arresto nelle ore precedenti. Le manette sono scattate anche per Emanuele Loquercio, 30 anni, anche lui menzionato nello stesso provvedimento tra i giovani più attivi durante le fasi che hanno preceduto la tragica morte di un ragazzo di 20 anni, estraneo alle logiche criminali.

Un duplice arresto che sottolinea la volontà degli inquirenti di far piena luce sulle circostanze che hanno portato alla morte di un giovane innocente e che pertanto rappresenta la continuazione delle indagini che due mesi fa hanno fatto scattare le manette per i ragazzi direttamente coinvolti nell’omicidio di Ascione e nel conflitto a fuoco che ha preceduto quel tragico epilogo.

Dopo le formalità di rito, i due giovani sono stati trasferiti presso il carcere di Secondigliano.

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