Ha visto il proprio volto circolare sui social e sui siti d’informazione, immortalato dalle telecamere di videosorveglianza mentre metteva a segno una delle truffe più odiose, quelle ai danni degli anziani. Di fronte all’evidenza delle immagini, ha deciso di presentarsi spontaneamente ai Carabinieri e confessare il proprio coinvolgimento.
È l’epilogo di una vicenda avvenuta a Napoli, nel quartiere Chiaia, dove una donna di 87 anni era stata raggirata con il collaudato stratagemma del falso familiare in difficoltà.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il fatto risale al pomeriggio del 5 maggio. L’anziana, sola in casa, aveva ricevuto una telefonata da un uomo che, spacciandosi per il nipote, le aveva raccontato che il figlio era stato arrestato e che, per ottenerne l’immediata scarcerazione, era necessario consegnare denaro e oggetti di valore.
Convinta di poter aiutare il proprio figlio, la donna aveva aperto la porta a un complice, consegnandogli contanti e gioielli custoditi nell’abitazione. Solo in un secondo momento aveva compreso di essere stata vittima di una truffa e si era rivolta alle forze dell’ordine denunciando l’accaduto.
Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Borgoloreto insieme agli agenti della Squadra Mobile di Napoli, hanno permesso di ricostruire i movimenti dei responsabili grazie alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona. Proprio quei filmati, diffusi anche sul web e diventati rapidamente virali, si sono rivelati decisivi.
Riconoscendosi nelle immagini, uno dei presunti autori della truffa ha scelto di presentarsi spontaneamente alla caserma dei Carabinieri di Borgoloreto, ammettendo le proprie responsabilità. La confessione, tuttavia, non ha portato all’identificazione degli altri complici: l’uomo si è infatti rifiutato di fornire elementi utili per risalire agli altri componenti del gruppo. Le indagini proseguono per individuare tutti i responsabili del raggiro.
Nei confronti dell’uomo, accusato di truffa aggravata ai danni di persona anziana, i militari dell’Arma e la Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari emessa dall’autorità giudiziaria.
La vicenda riporta l’attenzione su un fenomeno che continua a colpire con particolare crudeltà le persone più fragili. Le truffe del falso incidente, del falso arresto o del falso appartenente alle forze dell’ordine fanno leva sulla paura e sull’affetto per i propri familiari, inducendo le vittime ad agire d’impulso e a consegnare risparmi e beni preziosi.
In questo caso, però, è stata proprio la diffusione delle immagini a ribaltare la situazione: il volto del presunto truffatore, diventato ormai riconoscibile a migliaia di persone, ha contribuito a spingerlo verso una scelta inaspettata, quella di costituirsi. Un epilogo insolito che, tuttavia, non chiude l’inchiesta. Gli investigatori sono infatti ancora al lavoro per identificare gli altri complici e ricostruire l’intera rete criminale che opera dietro questo genere di truffe.










