Aveva 30 anni e veniva dal Gambia, si chiamava Camara Dramane e lavorava in un’azienda agricola di Ciminna, nel Palermitano.
La sua vita si è spezzata mentre lavorava, a bordo di un mezzo che, per cause ancora da accertare, si è ribaltato. Nel violento incidente Camara ha riportato una gravissima ferita al collo che non gli ha lasciato scampo.
È l’ennesima morte sul lavoro. Un’altra persona che esce di casa per lavorare e non torna più dalla sua famiglia.
Il tragico incidente
La tragedia si è verificata all’interno dell’azienda agricola. Camara Dramane si trovava a bordo del mezzo quando il veicolo si è ribaltato.
La dinamica esatta dell’incidente è ancora da ricostruire. Gli investigatori dovranno chiarire per quali ragioni il mezzo abbia perso l’equilibrio e se siano state rispettate tutte le condizioni e le procedure di sicurezza previste per l’attività lavorativa.
L’impatto ha provocato al trentenne una ferita al collo rivelatasi mortale.
Quando sono arrivati i sanitari del 118, per Camara non c’era più nulla da fare. I soccorritori hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
L’inchiesta sulla morte di Camara
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri e i tecnici dello Spresal dell’Asp di Palermo, impegnati negli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.
La Procura di Termini Imerese ha disposto l’autopsia sul corpo del lavoratore, trasferito all’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo. L’esame dovrà contribuire ad accertare le cause della morte.
Gli accertamenti dovranno inoltre stabilire se vi siano eventuali responsabilità e verificare le condizioni del mezzo e dell’ambiente nel quale Camara stava lavorando.
Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulle cause dell’incidente.
Un’altra morte sul lavoro
La storia di Camara Dramane si aggiunge a una lista che continua ad allungarsi.
Un uomo arrivato dal Gambia, che aveva trovato in Sicilia il proprio lavoro e probabilmente anche una parte del proprio progetto di vita, è morto dentro un’azienda agricola.
Aveva 30 anni, dietro la definizione burocratica di “incidente sul lavoro” c’è una persona. C’è un nome, una storia, una famiglia, qualcuno che aspettava il suo ritorno.
E ogni volta che un lavoratore muore mentre sta cercando semplicemente di guadagnarsi da vivere, non dovrebbe mai diventare una statistica.











