Vincenzo Dibenedetto è morto dopo una caduta da circa nove metri. Era su un cestello vicino alla bocca di un silos durante un intervento di manutenzione. La Procura di Trani ha iscritto cinque persone nel registro degli indagati.
Era al lavoro quando è precipitato nel vuoto da circa nove metri. Un volo che non gli ha lasciato scampo.
È morto così Vincenzo Dibenedetto, 34 anni, originario di Barletta, vittima di un incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio di giovedì 10 settembre all’interno di un oleificio di via Foggia, alla periferia della città pugliese.
L’uomo si trovava su un cestello accanto alla bocca di un silos, impegnato in un intervento di manutenzione, quando, per cause ancora da accertare, è precipitato nel vuoto da un’altezza compresa tra gli otto e i nove metri.
Il disperato tentativo di salvarlo
Dopo l’incidente sono immediatamente scattati i soccorsi. Il 34enne è stato trasportato in condizioni gravissime al pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli di Barletta.
Considerata la gravità delle sue condizioni, è stato successivamente trasferito all’ospedale Bonomo di Andria, dove i medici hanno tentato di salvarlo. L’uomo è però morto nella tarda serata, nel reparto di rianimazione.
Cinque persone indagate
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri e i tecnici dello Spesal della Asl Bat, impegnati nella ricostruzione della dinamica e nella verifica delle condizioni di sicurezza dell’area. L’oleificio è stato posto sotto sequestro.
La Procura di Trani ha successivamente iscritto cinque persone nel registro degli indagati con l’ipotesi di concorso in omicidio colposo e violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Tra gli indagati figurano anche due parenti della vittima, proprietari dello stabilimento, iscritti come atto dovuto, e il titolare dell’impresa alla quale erano stati affidati i lavori sul silos.
È stata inoltre disposta l’autopsia sul corpo di Dibenedetto, che dovrà contribuire a chiarire le cause della morte e gli elementi utili all’inchiesta.
Una morte che riapre la ferita delle “morti bianche”
La tragedia ha suscitato anche la reazione delle organizzazioni sindacali. Flai Cgil Bat e Cgil Bat hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli e sulla prevenzione degli incidenti sul lavoro.
Vincenzo Dibenedetto aveva 34 anni. Era uscito di casa per lavorare e non vi ha più fatto ritorno.
È una frase che torna drammaticamente ogni volta che un incidente trasforma un luogo di lavoro in un luogo di morte.











