Nuovo episodio alla PPG Industries nella zona Asi di Caivano, già interessata nelle scorse settimane da una fuoriuscita di sostanze chimiche. Coinvolta una cisterna già sottoposta a sequestro giudiziario. Intervento dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri. Il Comune dispone lo stop alle attività e raccomanda ai cittadini di tenere chiuse porte e finestre
Non era ancora passata l’eco del precedente incidente che nella zona industriale Asi di Caivano si è verificato un nuovo episodio all’interno dello stabilimento PPG Industries, azienda che produce vernici e rivestimenti.
L’incidente è avvenuto nella serata di sabato 3 ottobre e ha interessato una delle cisterne già coinvolte nel precedente episodio, che si trova in un’area sottoposta a sequestro giudiziario. Secondo le prime informazioni, si è verificata una nuova fuoriuscita di sostanze chimiche volatili, accompagnata dall’incendio di materiale plastico presente all’esterno dei silos.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area, e i Carabinieri della Compagnia di Caivano, impegnati ora a ricostruire la dinamica dell’accaduto e ad accertarne le cause.
Una cisterna già sotto sequestro
È questo uno degli elementi che rendono particolarmente delicato il nuovo episodio.
La cisterna interessata dalla fuoriuscita era infatti già stata coinvolta nell’incidente delle scorse settimane ed era compresa in un’area sottoposta a sequestro giudiziario.
Secondo le prime ricostruzioni, una reazione chimica avrebbe provocato la nuova fuoriuscita di sostanze irritanti e volatili. L’ipotesi è comunque ancora oggetto di accertamenti e non è stata indicata come causa definitiva dell’incidente.
Le fiamme hanno inoltre interessato materiale plastico depositato all’esterno dei silos. I Vigili del Fuoco sono riusciti a domare l’incendio e a mettere in sicurezza la zona.
L’impianto è stato nuovamente sottoposto a provvedimenti di sicurezza mentre proseguono gli accertamenti.
Il precedente incidente
Il nuovo episodio arriva a poche settimane da un’altra emergenza nello stesso stabilimento.
In quella circostanza una fuoriuscita da una cisterna aveva provocato la dispersione nell’aria di sostanze chimiche potenzialmente dannose, facendo scattare l’allarme nella zona industriale e richiedendo l’intervento dei soccorritori e degli organismi preposti ai controlli ambientali.
Ora il ripetersi di un episodio nello stesso impianto, peraltro con il coinvolgimento di una cisterna già interessata dal precedente incidente, ha portato a una nuova mobilitazione delle istituzioni.
Vertice in Prefettura
Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha convocato nella serata di sabato il Centro coordinamento soccorsi (Ccs).
Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alla Protezione civile della Regione Campania Fiorella Zabatta, il sindaco di Caivano Antonio Angelino, il direttore dell’Arpac Dario Mirella, rappresentanti dell’Asl, delle forze dell’ordine, della Prefettura di Napoli e della Prefettura di Caserta.
Il tavolo è stato convocato per monitorare la situazione e coordinare gli interventi necessari alla tutela della popolazione.
Il sindaco blocca le attività
Di fronte alla nuova emergenza, il sindaco di Caivano ha adottato un’ordinanza urgente.
Il provvedimento dispone la sospensione immediata delle attività dello stabilimento PPG Industries nel quale si sono verificati gli incidenti.
È stata inoltre disposta, in via cautelare, la sospensione delle attività lavorative notturne delle aziende presenti nella zona Asi.
Una misura che interessa quindi non soltanto l’impianto coinvolto, ma l’intero comparto industriale dell’area per quanto riguarda le lavorazioni notturne.
“Tenere chiuse porte e finestre”
Il Comune ha rivolto anche precise raccomandazioni alla popolazione.
In via cautelare, ai cittadini viene chiesto di limitare le uscite, mantenere porte e finestre chiuse e, qualora fosse necessario stare all’aperto, utilizzare una mascherina FFP2.
Le indicazioni arrivano dopo la nuova fuoriuscita di sostanze chimiche volatili e sono finalizzate a ridurre l’eventuale esposizione della popolazione alle emissioni.
Carabinieri al lavoro sulle cause
Ora toccherà agli accertamenti stabilire cosa abbia provocato il nuovo episodio.
I Carabinieri della Compagnia di Caivano hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica, mentre gli organismi competenti dovranno valutare le condizioni dell’impianto e gli eventuali rischi per l’ambiente e la popolazione.
Il punto centrale è capire perché una cisterna già interessata da un precedente incidente e sottoposta a sequestro sia stata nuovamente al centro di una fuoriuscita, oltre a chiarire l’origine della combustione del materiale plastico.
Al momento non risultano informazioni su persone rimaste ferite nell’episodio.
Caivano torna a fare i conti con l’allarme ambientale
Due episodi ravvicinati nello stesso stabilimento riportano inevitabilmente l’attenzione sulla sicurezza degli impianti industriali della zona Asi di Caivano.
Questa volta l’emergenza è stata contenuta dall’intervento dei Vigili del Fuoco e dalle successive misure adottate dalle istituzioni. Ma la sequenza degli eventi impone ora di chiarire cosa sia accaduto e perché sia accaduto di nuovo.










