Confronto in Regione tra il presidente Roberto Fico e la delegazione guidata da Vincenzo Schiavo. Al centro della riunione il futuro della sanità campana e l’emergenza bradisismo: chiesto un tavolo permanente per sostenere il tessuto economico di Pozzuoli e dell’area flegrea.
Sanità ed emergenza Campi Flegrei al centro del confronto istituzionale tra la Regione Campania e Confesercenti. Nel pomeriggio di ieri il presidente della Regione, Roberto Fico, ha incontrato una delegazione dell’associazione composta dal presidente regionale e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno Vincenzo Schiavo, dal presidente di Confesercenti Salute Alessandro Totaro e dal responsabile dell’ufficio legale Giuseppe Cristallino. Alla riunione ha partecipato anche il direttore generale per la Tutela della Salute della Regione Campania, Ugo Trama.
Un confronto durato circa un’ora e mezza, dedicato alle principali criticità del sistema sanitario regionale e alle possibili strategie per rafforzare i servizi destinati ai cittadini.
Sanità, Confesercenti: “Una sola sanità al servizio delle persone”
Durante l’incontro è stato affrontato il ruolo delle strutture sanitarie accreditate e convenzionate, considerate da Confesercenti un elemento fondamentale per sostenere il sistema pubblico e ridurre le liste d’attesa.
L’associazione ha ribadito la necessità di costruire un rapporto sempre più strutturato tra sanità pubblica e sanità convenzionata, superando una contrapposizione che, secondo Confesercenti, non risponde ai bisogni reali dei cittadini.
«Esiste una sola sanità, quella al servizio dei cittadini – ha spiegato Vincenzo Schiavo –. Non c’è una contrapposizione tra pubblico e privato, ma un unico sistema che deve garantire cure tempestive, appropriate e di qualità».
Secondo il presidente regionale di Confesercenti, le strutture private accreditate rappresentano un supporto indispensabile per alleggerire la pressione sugli ospedali pubblici e garantire risposte più rapide ai pazienti.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre sottolineata l’importanza del coinvolgimento stabile delle associazioni di categoria nei tavoli istituzionali.
«Solo attraverso un confronto costante tra istituzioni e corpi intermedi – ha aggiunto Schiavo – sarà possibile costruire una sanità più efficiente, moderna e vicina ai cittadini».
Campi Flegrei, l’allarme delle imprese: “Attività in ginocchio”
La seconda parte del confronto è stata dedicata alla situazione dell’area dei Campi Flegrei, dove il fenomeno del bradisismo e la sequenza degli eventi sismici stanno producendo conseguenze pesanti anche sul piano economico e sociale.
Confesercenti ha evidenziato le difficoltà vissute dalle imprese di Pozzuoli e dei comuni coinvolti: attività commerciali, ristoranti, strutture ricettive, negozi e piccoli esercizi che registrano una forte riduzione degli incassi a causa delle limitazioni, della paura e della diminuzione delle presenze.
«L’intero tessuto economico di Pozzuoli è in ginocchio – ha dichiarato Schiavo –. Molte imprese operano con locali chiusi o parzialmente fruibili e con una riduzione degli incassi e del fatturato che in diversi casi arriva fino al 90%».
Per questo motivo Confesercenti ha chiesto alla Regione l’istituzione di un tavolo permanente dedicato ai Campi Flegrei, con l’obiettivo di garantire un confronto continuo tra istituzioni, imprese e territori.
Le richieste: sospensione tributi, credito e sostegni economici
Tra le misure proposte dall’associazione figurano: sospensione di mutui e tributi; sospensione delle rateizzazioni; interventi sul costo delle forniture, in particolare dell’energia; attivazione di crediti d’imposta; contributi economici a fondo perduto; strumenti di accesso al credito attraverso finanziamenti agevolati.
L’obiettivo è evitare che l’emergenza sismica si trasformi in una crisi economica irreversibile per migliaia di lavoratori e imprenditori.
Confesercenti ha inoltre chiesto un’azione condivisa tra Regione e Governo nazionale per individuare strumenti straordinari di sostegno e garantire liquidità alle aziende colpite direttamente o indirettamente dagli eventi sismici.
La sfida dei Campi Flegrei: sicurezza e futuro economico
L’emergenza bradisismo continua dunque a intrecciare due dimensioni: quella della sicurezza del territorio e quella della sopravvivenza del tessuto produttivo.
Se da un lato resta prioritaria la tutela dei cittadini e la prevenzione dei rischi legati ai fenomeni vulcanici e sismici, dall’altro cresce la preoccupazione per le conseguenze economiche di una crisi che rischia di colpire soprattutto le piccole imprese.
L’incontro tra Confesercenti e Regione Campania apre ora un confronto sulle misure da mettere in campo. La richiesta delle imprese è chiara: non interventi temporanei, ma una strategia capace di accompagnare il territorio flegreo in una fase complessa, evitando che l’emergenza diventi isolamento.











