Continua l’operazione “fiato sul collo” da parte die carabinieri del Nucleo Operativo di Poggioreale che nel corso della giornata odierna, mercoledì 29 aprile, hanno tratto in arresto due persone in via Carlo Miranda a Ponticelli, nella zona tristemente nota come “Parco di Topolino”, uno dei tanti rioni di edilizia popolare adibiti a quartier generale dai De Micco. Un rione finito sotto i riflettori mediatici e nel mirino degli inquirenti all’alba dello scorso 7 aprile, in seguito all’omicidio della giovane vittima innocente Fabio Ascione, il 20enne ucciso da un colpo di pistola partito accidentalmente dalla pistola maneggiata da Francesopio Autiero, 23enne nipote di una figura di primo ordine del clan De Micco. Ascione si era avvicinato a un gruppo di amici, tra i quali anche il 23enne che ha fatto partire involontariamente il colpo che lo ha ucciso, al rientro da una serata trascorsa a lavorare al Bingo di Cercola.
I carabinieri di Poggioreale hanno chiuso il cerchio delle indagini una settimana dopo la tragica morte di Ascione, poche ore prima della celebrazione dei funerali in chiesa, provvedendo ad eseguire il fermo di Autiero e di un minore che era alla guida dello scooter a bordo del quale il 23enne avrebbe ingaggiato un conflitto a fuoco quella sera, poco prima di tornare rifugio sotto l’androne di un palazzo per poi provocare la morte del 20enne, per effetto di quel colpo di pistola partito casualmente dall’arma che maneggiava mentre mimava ai coetanei le fasi salienti della sparatoria di cui era stato protagonista poco prima.
L’impegno dei militari sul territorio non si è concluso con le indagini volte a far luce sulle circostanze in cui è maturata la morte di una giovane vittima innocente, l’arresto odierno lo sottolinea.
Le manette sono scattate per il soggetto ritenuto a capo di una delle piazze di droga più redditizie della zona, feudo del clan De Micco. Si tratta di Salvatore Liguori detto Torre ‘o puorco, 49 anni, già condannato a due anni e quattro mesi di reclusione nel 2019. L’uomo era tra i soggetti tratti in arresto nel maxi-blitz che nel 2016 ha portato all’arresto di oltre 100 affiliati al clan D’Amico nel rione Conocal di Ponticelli. Liguori, dopo l’acclarato trascorso al soldo del clan D’Amico è passato dalla parte dei De Micco, come dimostra l’arresto di oggi, giunto al culmine di un’operazione dei carabinieri in uno degli arsenali per antonomasia dei cosiddetti “Bodo”. Un fenomeno migratorio in corso già da diverso tempo e che ha concorso a ridisegnare la geografia e gli equilibri criminali sul territorio.
Oltre a Liguori è stata tratta in arresto anche una donna, R.P., che custodiva 150 grammi di cocaina e un ingente quantitativo di denaro.
Un duplice arresto che concorre a indebolire una delle piazze di droga più redditizie dei De Micco nella zona del “Parco di Topolino” e che lancia un segnale tutt’altro che di poco conto che dimostra l’attenta presenza delle forze dell’ordine sul territorio e in particolare in una zona del quartiere Ponticelli, di recente segnata da un drammatico episodio di cronaca.









