Si svolgeranno oggi pomeriggio, sabato 7 febbraio, le esequie di Ylenia Musella, la giovane di 22 anni uccisa dal fratello nel rione Conocal di Ponticelli, periferia orientale di Napoli, lo scorso 4 febbraio. Gli ultimi accertamenti medico-legali hanno confermato che la causa della morte è stata una piccolissima lesione all’aorta, provocata dalla ferita da coltello inferta alla schiena, una ferita di appena un millimetro che ha determinato un’emorragia interna fatale.
L’esame autoptico ha confermato quanto emerso dalle prime ricostruzioni investigative: la ferita risultata mortale è quella che ha interessato l’aorta. I medici legali hanno anche riscontrato una lesione al polmone, ma questa non è stata considerata determinante ai fini del decesso della 22enne.
Le esequie sono fissate alle 16.30 nella chiesa della Sacra Famiglia al rione Luzzatti, dove familiari, amici e conoscenti si riuniranno per dare l’ultimo saluto a Ylenia.
Intanto resta in carcere Giuseppe Musella, il 28enne fratello accusato dell’omicidio. Il gip del Tribunale di Napoli, Maria Rosaria Aufieri, ha convalidato il fermo per omicidio volontario aggravato e ha disposto la permanenza in custodia cautelare, non ritenendo credibile la versione fornita dal giovane. Secondo la ricostruzione resa da Musella alle autorità, l’arma del delitto sarebbe stata lanciata contro la sorella senza l’intenzione di ucciderla, ma il giudice ha rigettato questa interpretazione nell’ambito dell’udienza di convalida.











