• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 2 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
29 Maggio, 2026
in Cronaca, In evidenza
0
Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli
Share on FacebookShare on Twitter

È finita in Spagna la latitanza di Giuseppe Prisco, 33 anni, ritenuto uno dei responsabili dell’omicidio di Salvatore D’Orsi, ucciso il 12 marzo 2018 nel rione Lotto O di Ponticelli, quartiere della periferia orientale di Napoli.

ADVERTISEMENT

Prisco è stato arrestato a Barcellona dopo mesi di ricerche coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e dalla Squadra Mobile di Napoli. Secondo quanto emerso dalle indagini, il 33enne viveva sotto falsa identità e utilizzava documenti contraffatti per sfuggire alla cattura.

Prisco si era irreperibile dal giugno 2025, quando era sfuggito all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nell’ambito delle indagini volte a far luce sull’omicidio di D’Orsi. Proprio nelle ultime ore, inoltre, è arrivata anche la condanna all’ergastolo pronunciata dal gup di Napoli per l’omicidio aggravato dal metodo mafioso.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Giuseppe Prisco avrebbe fatto parte del commando armato che assassinò Salvatore D’Orsi esplodendogli contro tre colpi di pistola. Il delitto maturò nel contesto della sanguinosa contrapposizione tra il clan De Luca Bossa, al quale sarebbe stato vicino Prisco, e il clan De Micco, gruppo al quale apparteneva invece la vittima. Determinanti le dichiarazioni della collaboratrice di giustizia di Luisa De Stefano, ex reggente del clan delle “pazzignane” e perno portante dell’alleanza costituita dai vecchi clan dell’ala orientale di Napoli che tra il 2016 e il 2018 riuscirono a conquistare il controllo degli affari illeciti.

L’omicidio di D’Orsi rappresentò uno degli episodi più violenti della guerra di camorra che per anni ha insanguinato Ponticelli e l’area orientale di Napoli, trasformando interi quartieri in scenari di regolamenti di conti, stese e agguati in pieno giorno. Prisco ha partecipato all’omicidio insieme a Michele Minichini detto ‘o tigre, figura apicale del braccio armato dell’alleanza. L’omicidio di D’Orsi fu una sorta di “battesimo d’onore” per Prisco che entrò nelle grazie di Minichini con l’auspicio di seguirne le orme e diventare uno dei suoi fedelissimi soldati.

In quest’ottica si collocano anche i video pubblicati sui social network dalla madre di Prisco, nota con il soprannome di “Pina la diva” e nei quali inveiva contro i Sarno, ex boss di Ponticelli, poi diventati collaboratori di giustizia. Seppure la donna non avesse motivi per covare rancore contro i “pentiti”, la sua presa di posizione andrebbe interpretata come un plateale atto di fedeltà e vicinanza ai clan alleati di Napoli est, in particolare a Michele Minichini, come dimostra il fatto che la donna ha girato quei filmati mentre era seduta sul divano di casa del killer più spietato del cartello camorristico che, invece, di conti in sospeso con i Sarno ne avevano un bel po’.

La cattura di Prisco è avvenuta grazie alla collaborazione internazionale tra le autorità italiane e quelle spagnole. Dopo l’arresto, per Giuseppe Prisco si aprirà ora la procedura di estradizione verso l’Italia, dove dovrà scontare la pena dell’ergastolo.

ADVERTISEMENT
Prec.

Brusciano, successo per il Premio “Sulla Strada della Vita – Fabio Postiglione” 

Succ.

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

Può interessarti

27enne di Ponticelli evade dai domiciliari, sorpreso durante guida pericolosa: arrestato dai carabinieri
Cronaca

VIDEO-Napoli e provincia, l’azione dei Carabinieri: dai Monti Lattari al “boss nell’armadio”

1 Ottobre, 2026
Morte di Domenico Caliendo, quattro versioni del diario clinico nelle chat: la Procura contesta la modifica della cronologia
Cronaca

Morte di Domenico Caliendo, i genitori chiedono una conferenza stampa dopo la firma della transazione con il Monaldi

1 Ottobre, 2026
Napoli: “finanziere infedele”recluta del clan. Finanziere in fin di vita per catturare terroristi
Cronaca

Cancelleria a prezzi bassi grazie alla frode: maxi sequestro da 12,6 milioni nel Napoletano

1 Ottobre, 2026
Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta
In evidenza

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

1 Ottobre, 2026
Terra Fuochi: Triassi, con team a lavoro per dare risposte sul legame tra ambiente e tumori
Cronaca

Ecomafia 2026, Campania prima in Italia per illegalità ambientale: oltre 15 reati al giorno

1 Ottobre, 2026
Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità
In evidenza

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

30 Settembre, 2026
Succ.
La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all'ergastolo mandanti ed esecutori

Ultimi Articoli

27enne di Ponticelli evade dai domiciliari, sorpreso durante guida pericolosa: arrestato dai carabinieri

VIDEO-Napoli e provincia, l’azione dei Carabinieri: dai Monti Lattari al “boss nell’armadio”

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Droga nascosta tra la vegetazione dei Monti Lattari, piazze di spaccio riaperte, latitanti scovati nei nascondigli, violenze domestiche interrotte prima...

Morte di Domenico Caliendo, quattro versioni del diario clinico nelle chat: la Procura contesta la modifica della cronologia

Morte di Domenico Caliendo, i genitori chiedono una conferenza stampa dopo la firma della transazione con il Monaldi

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

La vicenda di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto il 21 febbraio 2026 dopo un trapianto di...

Napoli: “finanziere infedele”recluta del clan. Finanziere in fin di vita per catturare terroristi

Cancelleria a prezzi bassi grazie alla frode: maxi sequestro da 12,6 milioni nel Napoletano

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Penne, quaderni, quadernoni e altri articoli di cancelleria venduti a prezzi particolarmente competitivi. Dietro quella convenienza, secondo quanto ricostruito dagli...

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Le tende tornano nei cortili dell'Università Federico II. A Napoli gli studenti sono nuovamente scesi in mobilitazione contro il caro affitti...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?