• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 23 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Chi era Giuseppe Musella, il 28enne che ha ucciso la sorella a Ponticelli

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
4 Febbraio, 2026
in Cronaca, In evidenza
0
Si è costituito nella notte il fratello della 22enne uccisa nel rione Conocal di Ponticelli: la sua versione dei fatti
Share on FacebookShare on Twitter

Neanche la pioggia che continua a battere sul selciato si rivela in grado di rimuovere i segni della violenza efferata di cui è rimasta vittima Ylenia Musella, 22 anni, assassinata dal fratello Giuseppe, nel pomeriggio di ieri, martedì 3 febbraio, nel Parco Conocal di Ponticelli, il rione di residenza dei due ragazzi, cresciuti in fretta, come sovente accade nei contesti in balia del degrado e della criminalità.

ADVERTISEMENT

E’ al vaglio degli inquirenti la versione del 28enne Giuseppe Musella, autore dell’omicidio della sorella, maturato al culmine di una lite per futili motivi: l’avrebbe aggredita con schiaffi e pugni e poi le avrebbe lanciato un coltello da cucina che l’ha raggiunta alla schiena. Inutile il disperato tentativo di scaricarla all’ospedale Villa Betania di via Argine, la sorella era già deceduta. Quando ha capito che non c’era più niente da fare per riportare in vita Ylenia, si è reso irreperibile, ha fatto perdere le sue tracce, ma si è sentito braccato dal corso degli eventi e si è costituito. Tanti, troppi i testimoni oculari che fin da subito hanno raccontato agli inquirenti cosa era accaduto. Le urla che hanno scandito le fasi topiche della lite hanno richiamato l’attenzione dei vicini che non si sono tirati indietro, collaborando attivamente alle indagini fin dalle prime fasi.

Quando si è trovato al cospetto degli inquirenti, Giuseppe Musella avrebbe spiegato che non voleva uccidere la sorella. Secondo riportato dai media, la lite sarebbe scaturita dal volume troppo alto dello stereo che gli impediva di riposare. Secondo quanto riferito alla redazione del nostro giornale da fonti investigative, invece, a mandare su tutte le furie il 28enne sarebbe stato un banale incidente domestico: il cane avrebbe urinato sul suo letto e lui avrebbe severamente rimproverato la sorella. L’unico dato certo è la futilità del movente. Al pari di quella dinamica, confermata anche da alcuni testimoni: Giuseppe Musella non avrebbe sferrato la coltellata letale colpendo la sorella alla schiena, ma la ferita sarebbe stata provocata lanciandole contro un coltello da cucina che si sarebbe conficcato nella schiena, provocando una lesione che non ha lasciato scampo alla giovane. Musella avrebbe confermato anche di aver trasportato la sorella in ospedale, insieme a sua madre, scarcerata di recente, per poi dileguarsi quando ho compreso la gravità del suo gesto. Del resto, le immagini del sistema il videosorveglianza di Villa Betania avevano già confermato che era stato il fratello a trasportare la vittima in ospedale.

Fonti investigative riferiscono che quando si è costituito che si sarebbe limitato a spiegare che non era sua intenzione uccidere la sorella, ma forte è il sentore che l’efferato fratricidio sia maturato in uno scenario segnato da un rapporto ben più ostico e minato da numerosi dissidi e incomprensioni. Una tesi rafforzata da quanto riferito da numerosi parenti e amici secondo i quali le liti erano all’ordine del giorno. La stessa Ylenia in un post pubblicato nel 2017, quando aveva appena 14 anni, per celebrare il compleanno del fratello, fa riferimento alle liti continue, descrivendole come parte integrante della loro quotidianità, seppure in un complessivo slancio d’amore incentrato soprattutto sulla loro condizione di ragazzi soli, resi temporaneamente orfani dallo status di detenuti dei genitori. Per svariati anni e fino a pochi giorni fa, suo fratello Giuseppe era l’unico familiare diretto in stato di libertà. All’incirca 10 giorni fa, i due hanno riabbracciato anche la madre, scarcerata dopo aver scontato una pena detentiva in carcere. Non si tratta dell’unico familiare che ha avuto guai con la giustizia: i due ragazzi sono cresciuti in una delle famiglie camorristiche più radicate nell’area orientale di Napoli, i Casella-Circone, poi confluiti nel clan D’Amico, operante proprio nel parco Conocal di Ponticelli.

La detenzione dello zio, del padre, del patrigno, della madre, l’omicidio della zia, la donna-boss Annunziata D’Amico, diventano frame che si incastonano tra gli scampoli di una vita grossomodo simile a quella di molti ventenni di questa generazione. I profili social di Giuseppe Musella raccontano un ragazzo appassionato di calcio, militante nella Zeta Napoli, una squadra di calcio dilettantistica, una realtà giovane e indipendente che negli ultimi anni si è fatta conoscere soprattutto per il suo progetto sportivo e sociale, più che per la categoria in cui milita. Un club non professionistico, attivo nei campionati dilettantistici campani. Sia lui che la sorella coltivavano passioni che gli consentivano di evadere dalla realtà grigia e fatiscente del rione in cui vivevano, ma non è bastato a fornire a Giuseppe gli strumenti culturali utili a strutturare valori e gesta quotidiane basandosi su ideali e principi diversi dalla violenza, principale linfa vitale di quell’humus camorristico che sembra incidere pesantemente sui fatti di cui si è reso autore.

Giuseppe Musella si trova ora recluso nel carcere di Secondigliano con l’accusa di omicidio volontario, mentre sarà l’autopsia a stabilire la causa della morte di sua sorella Ylenia.

ADVERTISEMENT
Prec.

Napoli, maxi sequestro di merce contraffatta: migliaia di capi e dvd falsi, 4 denunciati

Succ.

Ylenia, uccisa a 22 anni dal fratello, l’unico familiare non detenuto con il quale viveva

Può interessarti

Incendio all’Ospedale del Mare: chiusa temporaneamente l’Unità di Chirurgia
Cronaca

Incendio all’Ospedale del Mare di Ponticelli: ipotesi dolosa, la Procura apre un’inchiesta

23 Giugno, 2026
Donna denuncia marito, pm chiede l’archiviazione: “Normale che un uomo superi resistenze sessuali”
Cronaca

Dal 41 bis alla libertà: assolto Raffaele Teatro, cade l’accusa di mandante dell’omicidio Feldi

23 Giugno, 2026
Lorenzo Spasiano, chi era il 21enne ucciso sotto casa a Miano
Cronaca

Lorenzo Spasiano, chi era il 21enne ucciso sotto casa a Miano

23 Giugno, 2026
Lorenzo Spasiano ucciso sotto casa a Miano: operaio di 21 anni assassinato con un colpo al torace
Cronaca

Lorenzo Spasiano ucciso sotto casa a Miano: operaio di 21 anni assassinato con un colpo al torace

23 Giugno, 2026
VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network
Arte & Spettacolo

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

22 Giugno, 2026
Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”
Cronaca

Pistola pronta a sparare, fuga dai carabinieri, tensione tra clan: le strade di Napoli est in balia della criminalità

22 Giugno, 2026
Succ.
Ylenia, uccisa a 22 anni dal fratello, l’unico familiare non detenuto con il quale viveva

Ylenia, uccisa a 22 anni dal fratello, l'unico familiare non detenuto con il quale viveva

Ultimi Articoli

Incendio all’Ospedale del Mare: chiusa temporaneamente l’Unità di Chirurgia

Incendio all’Ospedale del Mare di Ponticelli: ipotesi dolosa, la Procura apre un’inchiesta

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Proseguono le indagini sull’incendio che nel pomeriggio di domenica 21 giugno ha interessato l’Ospedale del Mare di Ponticelli, nella zona...

Donna denuncia marito, pm chiede l’archiviazione: “Normale che un uomo superi resistenze sessuali”

Dal 41 bis alla libertà: assolto Raffaele Teatro, cade l’accusa di mandante dell’omicidio Feldi

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Da detenuto al 41 bis e condannato all'ergastolo a uomo libero nel giro di pochi mesi. È una sentenza destinata...

Lorenzo Spasiano, chi era il 21enne ucciso sotto casa a Miano

Lorenzo Spasiano, chi era il 21enne ucciso sotto casa a Miano

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Aveva appena 21 anni, lavorava come operaio e non risultavano a suo carico precedenti penali o collegamenti con ambienti criminali....

Lorenzo Spasiano ucciso sotto casa a Miano: operaio di 21 anni assassinato con un colpo al torace

Lorenzo Spasiano ucciso sotto casa a Miano: operaio di 21 anni assassinato con un colpo al torace

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Un solo colpo di pistola, esploso da distanza ravvicinata, ha spezzato la vita di Lorenzo Spasiano, operaio di 21 anni incensurato,...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?