La Procura della Repubblica di Roma ha formalizzato la richiesta di inviare un gruppo di investigatori a Crans‑Montana, dove si sta svolgendo l’inchiesta sulla tragedia del Capodanno, in cui un incendio all’interno del locale Le Constellation ha provocato 40 morti e oltre 100 feriti, tra cui numerosi giovani italiani.
La richiesta italiana è contenuta in una rogatoria trasmessa ai magistrati del Cantone Vallese, a Sion, che stanno conducendo le indagini principali sulla tragedia. L’intenzione è quella di invio di un team di investigatori della Squadra Mobile di Roma per affiancare gli omologhi svizzeri nelle attività di istruttoria.
Secondo quanto previsto dal documento, i magistrati capitolini intendono recarsi in Svizzera entro il mese di febbraio per incontrare i colleghi locali e coordinare le attività investigative comuni.
Nella rogatoria la Procura di Roma ha chiesto la trasmissione dell’intera attività istruttoria svolta fino ad oggi dai colleghi vallesani, con particolare attenzione a documentazione sulle autorizzazioni del locale Le Constellation; i controlli effettuati dalle autorità locali; lo stato di attuazione delle normative su sicurezza e antinfortunistica.
Questo materiale servirà per approfondire il quadro probatorio anche in vista dell’eventuale iscrizione di persone nel fascicolo aperto a Roma, che per il momento è contro ignoti, con ipotesi di reato come omicidio colposo plurimo e disastro colposo.
La tragedia di Crans‑Montana, scoppiata nella notte di Capodanno 2026, ha scosso profondamente l’opinione pubblica, in particolare dopo la conferma che sei delle vittime erano italiani e altri connazionali sono stati gravemente feriti. Le famiglie delle vittime e le autorità italiane chiedono una ricerca della verità capillare e condivisa, motivo per cui la richiesta di collaborazione investigativa assume una rilevanza significativa.
La presenza di investigatori italiani a fianco delle autorità svizzere mira a garantire trasparenza e coordinamento tra le indagini condotte nei due Paesi e a facilitare lo scambio di prove e documenti utili. La cooperazione internazionale è considerata fondamentale per affrontare un caso così complesso e con forti implicazioni transnazionali.
Oltre all’invio del team investigativo, la Procura di Roma sta seguendo con attenzione anche gli sviluppi diplomatici e giudiziari correlati alla vicenda, nei rapporti tra Italia e Svizzera. L’incontro previsto tra pm italiani e svizzeri nei prossimi giorni potrà essere un momento cruciale per definire modalità e tempi della collaborazione giudiziaria internazionale su uno dei casi più gravi degli ultimi anni.











