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Napoli, linea dura contro il caos movida: stop all’asporto, chiusure anticipate e multe fino a 20mila euro

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
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“I mali” che affliggono la movida di Chiaia
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Il Comune di Napoli stringe la morsa sulla movida selvaggia del centro storico. Dopo anni di proteste da parte dei residenti, esposti, sentenze e rilievi fonometrici che hanno certificato il superamento dei limiti di rumore nelle ore notturne, Palazzo San Giacomo ha deciso di passare alla linea dura.

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L’ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Manfredi introduce una serie di restrizioni destinate a cambiare le abitudini della movida nelle zone più frequentate del centro antico, in particolare nell’area di piazza San Domenico Maggiore e nelle strade limitrofe.

L’obiettivo dichiarato è quello di garantire il diritto al riposo dei residenti e ridurre il caos che da anni caratterizza alcune delle aree più frequentate della notte napoletana. I controlli effettuati dall’Arpac hanno infatti confermato livelli di inquinamento acustico superiori ai limiti consentiti, causati da schiamazzi, assembramenti e musica diffusa fino a tarda notte.

Gli orari: locali chiusi entro l’una nei giorni feriali

Il provvedimento stabilisce nuovi limiti per gli esercizi commerciali.

Dalla domenica al giovedì i locali dovranno chiudere all’una di notte, con una tolleranza di trenta minuti per consentire le operazioni di pulizia e il ricovero delle attrezzature.

Il venerdì e il sabato la chiusura slitta alle due, sempre con mezz’ora aggiuntiva per completare le operazioni di sgombero.

Le attività non potranno riaprire prima delle sei del mattino.

Stop all’asporto dopo le 22.30

Tra le misure più incisive c’è il divieto di vendita e somministrazione per asporto di bevande alcoliche e analcoliche dalle 22.30 fino alle 6 del mattino successivo.

Una scelta che punta a limitare la permanenza di centinaia di persone nelle strade del centro storico con bottiglie e drink acquistati all’esterno dei locali, fenomeno che secondo il Comune contribuisce ad alimentare rumori, degrado e occupazione incontrollata degli spazi pubblici.

Musica vietata dalle 22

L’ordinanza colpisce anche eventi improvvisati e intrattenimento all’aperto.

Dalle 22 scatterà infatti il divieto assoluto di organizzare manifestazioni occasionali in strada o nelle piazze con strumenti musicali, amplificatori, casse acustiche e sistemi di diffusione sonora.

Nel mirino finiscono soprattutto le esibizioni che negli ultimi anni hanno trasformato alcune aree del centro storico in veri e propri palcoscenici notturni, spesso contestati dai residenti per il rumore continuo fino a tarda notte.

Sanzioni pesantissime

Per chi non rispetterà le nuove regole sono previste multe particolarmente severe.

Le sanzioni amministrative andranno da un minimo di 2mila euro fino a un massimo di 20mila euro. In caso di violazioni ripetute potrà scattare anche la sospensione dell’attività da uno a trenta giorni e, nei casi più gravi, la revoca dell’autorizzazione commerciale.

Una città divisa

Il provvedimento sta già facendo discutere.

Da una parte ci sono i residenti che da anni denunciano notti insonni, schiamazzi e degrado. Dall’altra gli esercenti che temono pesanti ripercussioni economiche e parlano di concorrenza sleale rispetto alle zone della città non sottoposte agli stessi vincoli.

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