“Con temperature così elevate già alla fine di maggio, soprattutto gli anziani devono prestare la massima attenzione, restando in casa nelle ore più calde o frequentando ambienti adeguatamente climatizzati”. Lo afferma il professor Francesco Vaia, ex direttore generale dell’ospedale Spallanzani di Roma e già direttore generale della Prevenzione sanitaria presso il ministero della Salute, che richiama l’attenzione sugli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute pubblica e mette in luce l’esigenza di un cambio di paradigma.
“Molti si chiedono come saranno luglio e agosto se già oggi registriamo questo caldo eccezionale. Non si tratta più di episodi isolati: da tempo assistiamo a un cambiamento delle stagioni e delle condizioni climatiche. Per questo è necessario adottare una visione più ampia della salute, che non può essere ridotta esclusivamente alla cura delle malattie o all’uso dei farmaci”, sottolinea Vaia.
Secondo l’esperto, è necessario promuovere un approccio integrato che tenga insieme salute umana, salute animale e tutela dell’ambiente. “Dobbiamo guardare alla salute in modo globale, considerando il rapporto tra clima, ecosistemi e persone. Sappiamo già che nelle prossime settimane torneranno le zanzare e con esse il rischio di malattie trasmesse da vettori. Sono fenomeni che conosciamo da anni e che richiedono prevenzione, programmazione e consapevolezza”.
Per Vaia occorre quindi “cambiare prospettiva e mettere questi temi al centro dell’agenda politica e istituzionale tutto l’anno,”.
Un richiamo particolare è rivolto alle nuove generazioni. “I giovani hanno compreso molto bene la portata di queste sfide e ce lo stanno comunicando in molti modi. Dobbiamo lasciarci guidare da questa sensibilità e costruire un mondo diverso, capace di mettere realmente al centro le persone, il benessere collettivo e le politiche sociali”, conclude Vaia.










