La tranquilla vita del pensionato Mariano Bottari, 75 anni, si è interrotta bruscamente la mattina del 28 luglio 2014, mentre tornava a casa dopo aver fatto la spesa. L’uomo si prese cura per anni della moglie invalida ed era molto stimato dalla comunità di Portici. Quel giorno però entrò senza volerlo nel fuoco di una violenza che lo superava. Un proiettile vagante, parte di una sparatoria legata a un tentativo di rapina contro un imprenditore, lo centrò alla gola e lo uccise sul colpo. non aveva alcun legame con la criminalità organizzata: era soltanto un pensionato innocente che stava facendo ritorno a casa.
Mariano Bottari stava percorrendo via Scalea, a pochi metri dalla sua abitazione, quando un inseguimento tra due scooter si tramutò in tragedia. Due mezzi con quattro persone a bordo inseguivano un imprenditore per tentare di rapinarlo dell’incasso. Durante la corsa, venne esploso un colpo. La pallottola colpì mortalmente Bottari, completamente estraneo a quel conflitto.
Nonostante mesi di indagini e intercettazioni, nel 2020 la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha richiesto l’archiviazione del caso: nessun colpevole è stato individuato, e il fascicolo si è chiuso senza risposte.
Le istituzioni locali e la società civile non hanno dimenticato: il sindaco proclamò tre giorni di lutto cittadino, e furono organizzate manifestazioni pubbliche, marce e cerimonie in suo ricordo.
È nata l’associazione “W.O.W. Project per Mariano Bottari”, per promuovere legalità e riscatto sociale nel suo quartiere. Nel 2016, gli è stata dedicata una sede Casa Alzheimer a Villaricca e nel 2019 un Centro Polifunzionale in via Benedetto Croce a Portici.










