Domenica 27 settembre, in piazzetta Egizio Sandomenico, una giornata di memoria, riflessione, musica e impegno civile per ricordare le Quattro Giornate di Napoli e ribadire il valore della libertà, della pace e della solidarietà.
La memoria non è soltanto un esercizio di ricordo. È una responsabilità collettiva, un legame tra le generazioni e uno strumento per leggere il presente. È da questa consapevolezza che nasce il Festival antifascista delle Quattro Giornate di Napoli, in programma domenica 27 settembre a Ponticelli, con l’obiettivo di riportare al centro della vita pubblica i valori della Resistenza e il significato di una delle pagine più importanti della storia della città.
Il titolo scelto per l’iniziativa, “L’unione fa la forza”, richiama il valore della partecipazione e della solidarietà, principi che attraversano la storia delle Quattro Giornate e che gli organizzatori intendono rilanciare attraverso una giornata di incontro, condivisione e impegno civile.
L’appuntamento è fissato dalle 10 alle 13 in piazzetta Egizio Sandomenico, nel quartiere della periferia orientale di Napoli. Un luogo che diventerà spazio di confronto e partecipazione, aperto a chiunque voglia prendere parte a un’iniziativa che intreccia memoria storica e attualità.
Dalla memoria alla partecipazione: il programma della giornata
Il festival si articolerà attraverso diversi momenti, pensati per coinvolgere pubblici di età differenti e trasformare il ricordo storico in un’occasione di partecipazione collettiva.
Memoria, riflessione e denuncia saranno accompagnate da musica, teatro e giochi per bambini, in un programma che punta a coniugare approfondimento e condivisione, offrendo anche ai più giovani l’opportunità di avvicinarsi ai valori della libertà, della solidarietà e della convivenza civile.
Una mattinata che intende quindi superare i confini della semplice commemorazione, per restituire alla memoria una dimensione viva, capace di parlare alle nuove generazioni e di stimolare una riflessione sul presente.
Le Quattro Giornate di Napoli, una pagina di storia che continua a parlare
Tra il 27 e il 30 settembre 1943, Napoli insorse contro l’occupazione nazista. Per quattro giorni, cittadini comuni, giovani, lavoratori e militanti presero parte alla rivolta, opponendosi alle truppe tedesche prima dell’arrivo delle forze alleate.
Un’insurrezione popolare che rappresenta una pagina fondamentale della storia della città e della Resistenza italiana, nella quale la popolazione napoletana conquistò un ruolo da protagonista nella lotta per la liberazione.
Ricordare quelle giornate significa anche interrogarsi sul valore della libertà, sul prezzo pagato da chi si oppose all’oppressione e sulla necessità di custodire la memoria di quanti contribuirono a riconquistare diritti e dignità.
Il festival di Ponticelli si inserisce in questo percorso, proponendo un momento di incontro nel quale la storia incontra il presente e diventa occasione per riaffermare principi che riguardano l’intera comunità.
Contro fascismo, razzismo, guerra e disuguaglianze. Per la pace, la dignità del lavoro, la solidarietà e la libertà.Sono questi i valori che accompagnano l’iniziativa e che ne definiscono il messaggio.
Una giornata che affida alla partecipazione collettiva il compito di tenere viva la memoria, trasformando il ricordo di una conquista storica in un’occasione di confronto e consapevolezza.











