Il 20 settembre 1934 nasceva a Roma Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone. Il mondo avrebbe imparato a conoscerla come Sophia Loren. Ma prima dei riflettori, degli Oscar e di Hollywood, c’era Pozzuoli: la città della sua infanzia, della guerra, della povertà e delle prime ambizioni.
Prima di diventare Sophia Loren, era semplicemente Sofia.
Una bambina nata a Roma il 20 settembre 1934, figlia di Romilda Villani e Riccardo Scicolone, che poco dopo avrebbe lasciato la capitale insieme alla madre e alla sorella Maria per trasferirsi a Pozzuoli, nella famiglia materna. È lì che trascorse l’infanzia e parte dell’adolescenza, durante gli anni difficili della Seconda guerra mondiale.
È da quella terra, affacciata sul golfo di Napoli, che sarebbe partita una delle carriere più straordinarie della storia del cinema italiano.
La guerra, la fame e il sogno del cinema
La sua non fu un’infanzia da diva.
A Pozzuoli, Sofia conobbe la precarietà e le difficoltà economiche. Ma proprio lì cominciò a costruire quella personalità che avrebbe poi portato sul grande schermo.
A soli 15 anni tornò a Roma per cercare la strada verso il cinema. Arrivarono i concorsi di bellezza, i fotoromanzi e le prime piccole parti. Nel 1950 partecipò a Miss Italia, conquistando il titolo di Miss Eleganza.
Era ancora Sofia Scicolone, poi sarebbe arrivato il nome destinato a diventare leggenda: Sophia Loren.
L’incontro con Carlo Ponti e la svolta
Sul set di Africa sotto i mari, nel 1952, venne notata dal produttore Carlo Ponti, che le propose un contratto di sette anni. Fu l’inizio della trasformazione professionale che l’avrebbe portata rapidamente dal cinema italiano alla ribalta internazionale.
Ma la vera svolta artistica arrivò anche grazie a Vittorio De Sica.
Nel 1954 Loren interpretò L’oro di Napoli, entrando in quella straordinaria stagione del cinema italiano nella quale la sua fisicità, il suo accento e la capacità di interpretare personaggi popolari divennero parte della sua forza.
Con De Sica sarebbe arrivato anche uno dei ruoli più importanti della sua carriera: Cesira ne La ciociara.
L’Oscar che cambiò la storia
Nel 1962 Sophia Loren vinse l’Oscar come migliore attrice protagonista per La ciociara, diventando la prima attrice a ottenere il premio per un’interpretazione in un film non in lingua inglese. Il riconoscimento arrivò dopo una carriera ormai internazionale e consacrò definitivamente la sua dimensione di attrice, oltre quella di star.
Hollywood arrivò dopo Napoli e Roma, ma senza cancellare quelle origini, anzi. Nel cinema di Sophia Loren continuarono a vivere personaggi, gesti, voce e umanità che appartenevano anche alla cultura popolare italiana e napoletana.
Da Totò a Mastroianni
Il suo nome si intreccia con quello dei grandi protagonisti del cinema italiano.
Da Totò, con cui recitò ne L’oro di Napoli e Miseria e nobiltà, a Marcello Mastroianni, con il quale formò una delle coppie cinematografiche più celebri di sempre e poi De Sica, Fellini, Scola e tanti altri registi e interpreti.
La Loren attraversò generi e generazioni senza smettere di essere riconoscibile.
Nel corso della sua carriera ha conquistato alcuni dei più importanti riconoscimenti del cinema internazionale: dall’Oscar alla Palma d’oro di Cannes, dalla Coppa Volpi al Leone d’oro alla carriera, fino al David di Donatello.
Nel 1991 arrivò anche il secondo Oscar, questa volta alla carriera.
Ma per Napoli Sophia è anche Sofia
C’è però una parte della sua storia che le statistiche, i premi e le copertine non riescono a raccontare.
È quella bambina cresciuta a Pozzuoli, durante una guerra che lasciò segni profondi nella sua famiglia.
È la ragazza che partì per Roma a 15 anni cercando un futuro diverso.
È la giovane donna che, prima di diventare una star internazionale, aveva conosciuto la fame e la fatica.
E anche per questo che Napoli ha sempre considerato Sophia Loren qualcosa di più di una semplice attrice.
Nel 2016 le è stata conferita la cittadinanza onoraria di Napoli. Lei stessa ha raccontato più volte il legame con la città e con Pozzuoli, definendole entrambe parte della propria anima.
Novant’anni dopo
Il 20 settembre 2024, in occasione dei suoi 90 anni, Roma, Napoli e Pozzuoli hanno celebrato una donna che nel frattempo era diventata patrimonio del cinema mondiale. A Pozzuoli è stato realizzato anche un murale sulla casa dove aveva trascorso l’infanzia.
La fotografia più potente della sua storia forse resta quella di una bambina che dalla periferia di una città di provincia arrivò fino a Hollywood senza cancellare la strada da cui era partita.
Il 20 settembre non nasce soltanto Sophia Loren. Nasce una storia italiana che parte da Pozzuoli, attraversa Napoli, conquista Roma e arriva fino al mondo.











