L’operazione dei Carabinieri della Compagnia Napoli Stella. Secondo l’accusa, avrebbe partecipato alla gestione degli affari illeciti e alla distribuzione delle quote
È stato arrestato alle prime ore del mattino Giuseppe Del Prete, ritenuto gravemente indiziato di essere un esponente di vertice del clan Mazzarella.
A eseguire l’arresto sono stati i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Stella, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nell’ambito di un procedimento per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e altri reati connessi.
L’indagine sul clan Mazzarella
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Del Prete si trovava nel quartiere Forcella, presso la propria abitazione, quando è stato arrestato. I militari lo avrebbero rintracciato all’interno di un vano ricavato in un armadio attraverso un sistema a doppio fondo.
L’indagine, delegata alla Squadra Mobile di Napoli, ha riguardato l’operatività del clan Mazzarella dal 2020 a oggi, con particolare riferimento alle zone di Forcella, Maddalena, Tribunali, Mercato, San Gaetano e Case Nuove.
L’ordinanza cautelare era stata emessa nei confronti di diversi esponenti del cartello criminale Giuliano-Ferrariuolo-Mazzarella.
Il ruolo contestato a Del Prete
A Giuseppe Del Prete viene contestata, secondo l’impostazione accusatoria, la partecipazione al clan Mazzarella con un ruolo di organizzatore.
In particolare, sarebbe stato coinvolto, insieme ai vertici del cartello, nella gestione dei diversi settori delle attività criminali, dal traffico di sostanze stupefacenti alle attività estorsive, fino alla partecipazione alle riunioni nel corso delle quali sarebbero state assunte decisioni sulla gestione degli affari illeciti e sulla distribuzione delle quote.
La ricostruzione investigativa è stata sviluppata anche attraverso il contributo dichiarativo del collaboratore di giustizia Giuliano Salvatore, soprannominato “O Russ”. Secondo la Procura, le sue dichiarazioni, insieme alle attività di intercettazione, hanno consentito di ricostruire a partire dal maggio 2021 gli assetti del clan nell’area considerata.
L’ipotesi accusatoria e la cautela
La misura eseguita questa mattina è stata disposta in sede di indagini preliminari. Si tratta quindi di un provvedimento cautelare e non di una sentenza.
Come specificato dalla stessa Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, le persone sottoposte alle indagini sono da considerarsi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
L’operazione rappresenta un ulteriore sviluppo dell’attività investigativa sulle dinamiche e sugli assetti del clan Mazzarella nell’area del centro di Napoli.











