Dal 2 al 4 ottobre Napoli ospita tre serate dedicate al cinema etnomusicale, con proiezioni, workshop e incontri dedicati a Campania, Puglia e Basilicata
Tre regioni del Sud Italia, quattro film, workshop, incontri e musica dal vivo. È Ethnos Cinema – Visioni dal mondo, la sezione cinematografica della XXXI edizione di Ethnos, il festival internazionale della world music ideato e diretto da Gigi Di Luca, in programma dal 2 al 4 ottobre nel centro storico di Napoli.
L’iniziativa propone un percorso attraverso il patrimonio immateriale del Mezzogiorno, mettendo in dialogo cinema, musica popolare, danza, ritualità e territori. Tre serate, ciascuna dedicata a un’area geografica: Campania, Puglia e Salento, Basilicata.
La rassegna è promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli, nell’ambito della programmazione culturale 2026 del progetto Napoli Città della Musica, e sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Banca di Credito Popolare.
Campania, il canto e la tammorra
Si parte venerdì 2 ottobre, con una serata dedicata alle tradizioni popolari campane. L’appuntamento è nella Chiesa di Santa Maria Donnalbina, in Vico Portapiccola Donnalbina 6.
Alle 18.30 spazio al workshop con il cantore pellegrino Vincenzo Romano, artista e ricercatore campano, dedicato all’uso della tammorra e al canto tradizionale di Pagani e dell’Agro Nocerino-Sarnese. Il laboratorio è a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria.
Alle 20.30 sarà proiettato “Pagani”, documentario del 2016 diretto da Elisa Flaminia Inno, prodotto da Parallelo 41. Il film prende spunto dalle celebrazioni per la Madonna delle Galline, raccontando una ritualità popolare nella quale convivono devozione, musica e tracce di antichi elementi pagani.
Al termine della proiezione è previsto l’incontro con la regista, seguito dall’intervento musicale di Vincenzo Romano, per voce e tamburo a cornice.
Puglia e Salento, il mito della pizzica
Sabato 3 ottobre il viaggio di Ethnos si sposta in Puglia e nel Salento.
Alle 18.30 è in programma “Danzare il Mito”, workshop condotto da Maristella Martella, danzatrice e coreografa di Nuova Danza Popolare. L’ingresso è di 5 euro e la partecipazione è acquistabile esclusivamente online.
La serata cinematografica, a ingresso gratuito, comincia alle 20.30 con “Me pizzica lu core”, docufilm di Mathilde Daudy, prodotto da Edoardo Winspeare in collaborazione con l’Officina d’Arte Zoè.
Alle 21.30 seguirà “San Paolo e la Taranta”, diretto da Edoardo Winspeare e Stefanie Kremser-Koehler. Al centro del film c’è il fenomeno del tarantismo pugliese, osservato attraverso la tradizione della cappella di San Paolo a Galatina e il ritmo della pizzica.
La serata si concluderà con l’incontro con Maristella Martella, per approfondire il rapporto tra danza, ritualità e cultura popolare salentina.
Basilicata, fede e comunità
L’ultima giornata, domenica 4 ottobre, sarà dedicata alla Basilicata.
Alle 20.30 sarà proiettato “Devozioni”, documentario scritto e diretto da Gianfranco Pannone, prodotto da Sandro Bartolozzi per Clipper Media con Rai Cinema e realizzato con il contributo della Lucana Film Commission e il sostegno del Fondo Etico BCC Basilicata.
L’opera indaga il rapporto tra credo, religione e comunità in territori sempre meno abitati, restituendo attraverso il cinema un patrimonio fatto di rituali, memoria e identità.
È anche un racconto della relazione tra le persone e i luoghi: una dimensione nella quale le tradizioni diventano una forma di memoria collettiva e continuano a lasciare tracce nella vita delle comunità.
Un festival nato dalla memoria per guardare al futuro
Nato nel 1995 con l’obiettivo di recuperare e valorizzare le tradizioni popolari dell’area vesuviana, Ethnos è cresciuto nel corso di oltre trent’anni fino a diventare uno degli appuntamenti italiani dedicati alla world music e alle culture del mondo.
La XXXI edizione, in programma dal 12 settembre al 10 ottobre 2026, coinvolge sei comuni, da Napoli alla provincia, con artisti provenienti da 14 Paesi.
Il programma comprende 20 appuntamenti musicali, dieci dei quali in esclusiva nazionale, cinque incontri, un workshop di danza, un itinerario naturalistico e tre giornate dedicate al cinema etnomusicale. Gli eventi sono distribuiti in nove location, tra ville vesuviane, chiese, anfiteatri, nuovi spazi museali e i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio.
Il percorso si concluderà il 10 ottobre a San Giorgio a Cremano con il Premio Ethnos Generazioni, finale del contest dedicato alla world music. Sul palco saliranno cinque gruppi selezionati tra oltre 150 candidature.
Un festival che continua così a muoversi tra memoria e contemporaneità, utilizzando la musica, il cinema e le arti performative per raccontare territori, comunità e tradizioni senza trasformarle in reperti del passato, ma restituendole alla loro dimensione viva e contemporanea.











