• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 27 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Femminicidio Lorena Isceri, l’ultimo saluto a Squinzano: la bara bianca, il dolore dei genitori

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
9 Settembre, 2026
in Cronaca, In evidenza
0
Femminicidio Lorena Isceri, l’ultimo saluto a Squinzano: la bara bianca, il dolore dei genitori
Share on FacebookShare on Twitter
Il feretro della 45enne è arrivato nella chiesa Maria Regina. Il padre Franco ha baciato la bara, la madre Antonietta ha stretto a sé l’orsacchiotto dell’infanzia della figlia. Oggi i funerali, con il lutto cittadino

Una bara bianca. Un padre che si china e la bacia tra le lacrime, una madre che stringe al petto un piccolo orsacchiotto appartenuto alla figlia fin da bambina.

ADVERTISEMENT

È iniziato così, questa mattina a Squinzano, l’ultimo saluto a Lorena Isceri, la 45enne originaria del Salento uccisa dall’ex compagno Federico Vella nell’ennesimo femminicidio che ha sconvolto l’Italia.

Il feretro è arrivato intorno alle 10 davanti alla chiesa Maria Regina, la parrocchia della famiglia Isceri, il luogo dove Lorena era stata battezzata. Ad attenderlo c’erano i genitori, Franco e Antonietta, i familiari e gli amici.

Per qualche ora, la chiesa è rimasta uno spazio di raccoglimento privato. La camera ardente è stata inizialmente chiusa alla stampa e alle persone presenti all’esterno, per consentire alla famiglia di vivere nel silenzio i primi momenti dell’ultimo addio.

Il dolore di una madre e di un padre

Sono stati quei due gesti, semplici e devastanti, a raccontare più di qualsiasi parola il dolore della famiglia.

Franco si è avvicinato alla bara e l’ha baciata. Antonietta ha stretto tra le braccia l’orsacchiotto bianco che apparteneva a Lorena da quando era bambina.

Un oggetto dell’infanzia diventato, oggi, uno dei pochi legami tangibili con una figlia che non c’è più.

Attorno, il silenzio dei parenti più stretti. Fuori dalla chiesa, la comunità di Squinzano pronta a stringersi intorno alla famiglia.

Squinzano si ferma per Lorena

I funerali sono in programma alle 17 nella chiesa Maria Regina, in via Risorgimento. Per consentire alla cittadinanza di partecipare, il Comune ha predisposto un maxi schermo sul piazzale della chiesa.

Gli amici hanno inoltre preparato due grandi gigantografie con il volto di Lorena, una all’esterno e una all’interno della chiesa.

Per la giornata di oggi è stato proclamato il lutto cittadino: le bandiere sul palazzo comunale sono esposte a mezz’asta e durante le esequie è prevista la sospensione delle attività commerciali.

La città ha scelto inoltre di mantenere vivo il ricordo di Lorena per tutto il mese di settembre: il Palazzo dell’Orologio e Villa Cleopazzo saranno illuminati di rosso nelle ore serali, mentre le scuole sono state invitate a promuovere momenti di riflessione sulla violenza contro le donne.

Due città unite nel ricordo

Lorena era nata a Squinzano 45 anni fa e tornava nel Salento per trascorrere periodi di vacanza. Prima di rientrare a Firenze, dove viveva e lavorava, aveva trascorso alcuni giorni in Puglia, anche a Casalabate.

Oggi sono due le città che la ricordano.

A Squinzano la comunità si raccoglie attorno alla sua famiglia per l’ultimo saluto. A Firenze, dove Lorena aveva costruito la sua vita, è stata organizzata l’iniziativa “Insieme per Lorena Isceri”, promossa dalla sindaca Sara Funaro.

E venerdì Squinzano tornerà a scendere in strada per una fiaccolata contro la violenza sulle donne, trasformando il dolore in un momento pubblico di memoria e denuncia.

La richiesta della famiglia: «Non dimenticatela»

La tragedia di Lorena ha riaperto anche il dibattito sulla violenza nelle relazioni e sulla necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e protezione.

Il padre Franco, nei giorni scorsi, aveva rivolto un appello alle istituzioni chiedendo un impegno concreto perché quanto accaduto alla figlia non si ripeta. La famiglia ha raccontato agli investigatori anche delle condotte sempre più pressanti dell’ex compagno, mentre Lorena aveva deciso di interrompere la relazione.

Oggi, davanti a quella bara bianca, Squinzano si stringe intorno a una famiglia privata della propria figlia.

E mentre Lorena viene accompagnata nel suo ultimo viaggio, resta una richiesta semplice e terribile: non dimenticatela.

Tags: cronaca Leccecronaca Pugliadonne vittime di violenzaFederico Vellafemminicidi 2026femminicidiofemminicidio Lorenafunerali Lorena IsceriLorena IsceriSquinzanoSquinzano lutto cittadinoultimo saluto Lorenaviolenza sulle donne
ADVERTISEMENT
Prec.

Napoli, il congedo del Generale Masciulli tra la Nunziatella, le Bandiere di Guerra e Salvo D’Acquisto

Succ.

Mafia, Brusca: «Volevamo usare le stragi del 1992-93 per favorire la discesa in campo di Berlusconi»

Può interessarti

SANTO BARRECA, pluriergastolano, dopo 25 anni autorizzato a lavorare fuori dal carcere
Cronaca

Arrestato il figlio del boss Petriccione: avrebbe gestito il clan Vanella Grassi dal carcere

27 Ottobre, 2026
VIDEO-Omicidio in un bar nel Rione Sanità, svolta dopo 17 anni: due arresti
Cronaca

VIDEO-Omicidio in un bar nel Rione Sanità, svolta dopo 17 anni: due arresti

27 Ottobre, 2026
Chi è Mark Samson, il 23enne accusato dell’omicidio di Ilaria Sula a Roma
Cronaca

Femminicidio Ilaria Sula, Mark Samson condannato all’ergastolo

27 Ottobre, 2026
Marano, afferra un bambino di 5 anni e tenta di portarlo via: le urla della madre lo mettono in fuga
Cronaca

Marano, afferra un bambino di 5 anni e tenta di portarlo via: le urla della madre lo mettono in fuga

27 Ottobre, 2026
Morte di Domenico Caliendo, quattro versioni del diario clinico nelle chat: la Procura contesta la modifica della cronologia
Cronaca

Morte di Domenico Caliendo, nuove chat tra i medici del Monaldi: «Abbiamo fatto tre morti»

27 Ottobre, 2026
Coop di ex detenuti: 24 gli indagati legati alla camorra
Cronaca

Operaio morto folgorato a Quarto: il contratto risulterebbe registrato dopo la morte

27 Ottobre, 2026
Succ.
Mafia, Brusca: «Volevamo usare le stragi del 1992-93 per favorire la discesa in campo di Berlusconi»

Mafia, Brusca: «Volevamo usare le stragi del 1992-93 per favorire la discesa in campo di Berlusconi»

Ultimi Articoli

SANTO BARRECA, pluriergastolano, dopo 25 anni autorizzato a lavorare fuori dal carcere

Arrestato il figlio del boss Petriccione: avrebbe gestito il clan Vanella Grassi dal carcere

di Redazione Napolitan
27 Ottobre, 2026
0

Gaetano Petriccione avrebbe continuato a dirigere gli affari criminali tra Secondigliano, Scampia e San Pietro a Patierno anche durante la...

Mozart, il mistero del Requiem arriva a Secondigliano: concerto gratuito nella chiesa storica del quartiere

Mozart, il mistero del Requiem arriva a Secondigliano: concerto gratuito nella chiesa storica del quartiere

di Redazione Napolitan
27 Ottobre, 2026
0

Il mistero dell'ultimo capolavoro di Mozart incontra Secondigliano. Giovedì 29 ottobre, alle 19, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano,...

«Offese a Mao Zedong», Mbappé perde gli sponsor cinesi: il campione si scusa

«Offese a Mao Zedong», Mbappé perde gli sponsor cinesi: il campione si scusa

di Redazione Napolitan
27 Ottobre, 2026
0

Il fuoriclasse del Real Madrid nella bufera dopo un video diventato virale. Dongpeng e Mengniu interrompono le collaborazioni commerciali, mentre...

VIDEO-Omicidio in un bar nel Rione Sanità, svolta dopo 17 anni: due arresti

VIDEO-Omicidio in un bar nel Rione Sanità, svolta dopo 17 anni: due arresti

di Redazione Napolitan
27 Ottobre, 2026
0

Due misure cautelari per l’omicidio di Mariano Bacioterracino, assassinato l’11 maggio 2009 davanti all’Antica Caffetteria, nel rione Sanità. In carcere...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?