Il 6 e 7 settembre torna Campania.Wine per la sua terza edizione. Alla Galleria Umberto I oltre cento aziende vitivinicole, masterclass al MUSAP e un Forum dedicato all’enoturismo. Consorzi, Regione Campania e Comune di Napoli insieme per raccontare le eccellenze del territorio.
NAPOLI – Cinque Consorzi di tutela, oltre cento aziende vitivinicole, decine di denominazioni e un patrimonio fatto di vitigni autoctoni, territori, paesaggi e storie produttive. Tutto riunito in un unico grande racconto.
Il 6 e 7 settembre 2026 Napoli ospiterà la terza edizione di Campania.Wine, la manifestazione dedicata alle eccellenze enologiche regionali che porta nel cuore della città produttori, istituzioni, operatori del settore, stampa e appassionati.
Due giornate di degustazioni, masterclass, incontri, approfondimenti sull’enoturismo, showcooking e momenti dedicati alla gastronomia e all’ospitalità per raccontare una Campania che, attraverso il vino, prova sempre di più a presentarsi come un sistema unitario.
Il cuore della manifestazione sarà la Galleria Umberto I, mentre il MUSAP – Museo Artistico Politecnico di Napoli, in piazza Trieste e Trento, ospiterà masterclass, degustazioni e il Campania Wine Forum sull’enoturismo.
Cinque Consorzi insieme per raccontare la Campania del vino
Campania.Wine nasce dall’azione congiunta di cinque realtà impegnate nella tutela e nella promozione del patrimonio vitivinicolo regionale:
- Sannio Consorzio Tutela Vini;
- Consorzio Tutela Vini del Vesuvio;
- Consorzio Tutela Vini d’Irpinia;
- Vitica – Consorzio Tutela Vini Caserta;
- Vita Salernum Vites – Consorzio Tutela Vini Salernitani.
Al loro fianco ci sono l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e il Comune di Napoli.
L’obiettivo è quello di mettere insieme territori diversi, ciascuno con una propria storia e identità, costruendo però una narrazione comune capace di rafforzare il peso del vino campano sui mercati nazionali e internazionali.
Dalle pendici del Vesuvio ai Campi Flegrei, dal Sannio all’Irpinia, dalla provincia di Caserta fino al Cilento e alla Costiera Amalfitana, Campania.Wine propone una fotografia della ricchezza produttiva della regione.
«Campania.Wine nasce dalla volontà di costruire un racconto unitario e riconoscibile del vino campano», spiegano i Consorzi di tutela.
Una scelta che punta a trasformare la varietà in un punto di forza.
La Campania, infatti, non è una realtà enologica uniforme. È un mosaico di territori, suoli, microclimi e vitigni. Proprio questa diversità rappresenta una delle sue principali ricchezze.
«Cinque Consorzi di tutela scelgono di fare sistema, mettendo in rete aziende e territori e condividendo una strategia comune di promozione», sottolineano ancora gli organizzatori.
Oltre 100 aziende protagoniste
Saranno 102 le aziende partecipanti alla terza edizione di Campania.Wine.
Una presenza che attraversa praticamente tutti i principali territori vitivinicoli regionali.
Il Sannio sarà rappresentato, tra gli altri, da Fontanavecchia, Cantina del Taburno, Cantina di Solopaca, La Fortezza, La Guardiense – Janare e Masseria Frattasi.
Dal Salernitano arriveranno aziende come Villa Lupara, San Salvatore 19.88, Cantine Marisa Cuomo, Tenuta Macellaro, Cantine Giuseppe Apicella e Mila Vuolo.
La provincia di Caserta sarà presente con produttori come I Borboni, Il Verro, Villa Matilde Avallone, Vitis Aurunca, Fattoria Pagano e altre aziende del territorio.
Il Vesuvio porterà a Napoli alcune delle sue realtà più rappresentative, tra cui Bosco de’ Medici, Sorrentino Vini, Cantina del Vesuvio, Casa Setaro, Cantine Olivella e Villa Dora.
Spazio anche ai Campi Flegrei, con Tenuta Loffredo, La Sibilla, Cantina La Grotta, Il Quarto Miglio e Salvatore Martusciello.
Dall’Irpinia arriveranno, tra gli altri, Feudi di San Gregorio, Villa Raiano, I Capitani, Donnachiara, Cantine di Marzo e numerose altre aziende.
Un percorso che comprenderà anche la Penisola Sorrentina, con la presenza di Iovine Raffaele.
Più che una semplice rassegna, Campania.Wine punta dunque a trasformarsi in una mappa del vino campano contemporaneo.
La Galleria Umberto I diventa una grande cantina nel cuore di Napoli
Anche quest’anno il principale spazio aperto al pubblico sarà la Galleria Umberto I.
Domenica 6 settembre, dalle 11 alle 19.30, e lunedì 7 settembre, dalle 12.30 alle 19.30, la storica galleria ospiterà il grande walk around tasting con la presenza delle oltre cento aziende vitivinicole.
L’apertura ufficiale della manifestazione è prevista domenica alle ore 11 con il taglio del nastro alla presenza delle autorità, dei rappresentanti delle istituzioni e dei Consorzi di tutela.
Per due giorni Napoli diventerà così un punto di incontro tra produttori e pubblico, offrendo la possibilità di conoscere e degustare vini provenienti da territori anche molto diversi tra loro.
Dal Fiano all’Aglianico, dalla Falanghina al Greco, passando per le produzioni del Vesuvio e dei Campi Flegrei, la manifestazione offrirà un viaggio attraverso alcune delle principali espressioni dell’enologia regionale.
Masterclass e Forum sull’enoturismo al MUSAP
Accanto alle degustazioni, Campania.Wine proporrà un programma dedicato all’approfondimento.
Il MUSAP – Museo Artistico Politecnico di Napoli ospiterà masterclass e degustazioni guidate dedicate ai vini campani.
Uno spazio importante sarà riservato anche al Campania Wine Forum sull’enoturismo, tema sempre più centrale per lo sviluppo delle aree interne e dei borghi della regione.
Il vino, infatti, non è soltanto una bottiglia o un prodotto agricolo.
Dietro ogni etichetta ci sono territori da visitare, aziende, paesaggi rurali, tradizioni gastronomiche e comunità.
L’enoturismo rappresenta proprio il punto di incontro tra questi elementi: un’opportunità per creare nuovi flussi turistici e valorizzare zone che spesso restano fuori dai circuiti tradizionali.
Il programma prevede inoltre showcooking, lunch experience e un press tour dedicato alla stampa.
Regione Campania: «Il vino al centro della strategia di promozione»
La terza edizione di Campania.Wine si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del comparto agroalimentare regionale.
«Abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa perché crediamo fortemente nel progetto di sviluppo multisettoriale che la anima», ha dichiarato l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca.
L’Assessorato sostiene la manifestazione attraverso attività dedicate alla promozione, all’incoming e alle masterclass.
Da quest’anno, inoltre, Campania.Wine entra nel Programma di valorizzazione agroalimentare della Regione Campania, un progetto che prevede, fino al 2028, la partecipazione a oltre dieci eventi all’anno dedicati esclusivamente al vino.
L’obiettivo è rafforzare la presenza delle produzioni campane sui mercati nazionali e internazionali, sostenendo le imprese e creando nuove opportunità per un settore che rappresenta una componente importante dell’economia e dell’identità agricola regionale.
Maraio: «Il vino racconta paesaggi, comunità e tradizioni»
Per la Regione Campania, la crescita del settore passa anche attraverso il legame sempre più stretto tra enogastronomia e turismo.
«Campania.Wine è un evento importante perché mette insieme le eccellenze del vino e la promozione dei nostri territori», ha dichiarato l’assessore al Turismo Vincenzo Maraio.
Il vino, ha sottolineato, «non è soltanto un prodotto di qualità: racconta paesaggi, comunità, tradizioni e identità».
Un concetto che rappresenta uno dei pilastri dell’intera manifestazione: utilizzare le eccellenze enogastronomiche come strumento di attrattività e di conoscenza del territorio.
Bonavitacola: «Fare sistema significa trasformare le eccellenze in una strategia»
Anche l’assessore regionale alle Attività Produttive Fulvio Bonavitacola ha sottolineato il valore della collaborazione tra Consorzi, aziende e istituzioni.
«Campania.Wine rappresenta ormai una vetrina nazionale e internazionale su questa grande realtà produttiva della nostra regione», ha dichiarato.
Secondo Bonavitacola, proprio il lavoro comune attraverso gli strumenti dei Consorzi di tutela permette di valorizzare produzioni che esprimono identità, storia e varietà dei territori campani.
«Fare sistema significa trasformare queste eccellenze in una strategia comune di promozione, crescita economica e attrattività territoriale».
Napoli e il turismo enogastronomico
La scelta di Napoli come sede della manifestazione non è casuale.
La città rappresenta una delle principali porte di accesso alla Campania e può diventare il punto di partenza per itinerari alla scoperta delle aree interne e dei territori produttivi.
«Settembre è un mese particolarmente vivace e importante per la promozione internazionale non solo di Napoli ma di tutta la regione», ha spiegato l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli Teresa Armato.
La manifestazione, secondo l’assessora, rappresenta una vetrina per i vini campani e, allo stesso tempo, per i borghi e le aree interne dove vengono coltivati i vigneti.
Napoli, con i vini del Vesuvio e dei Campi Flegrei, ha inoltre un ruolo diretto all’interno della geografia vitivinicola regionale.
Il collegamento tra turismo e promozione territoriale sarà ancora più importante nei prossimi anni, anche in vista dei grandi appuntamenti internazionali che coinvolgeranno la città.
Tra questi c’è l’America’s Cup, che porterà a Napoli un’importante vetrina internazionale.
Comune e Regione stanno già lavorando alla possibilità di sviluppare itinerari capaci di accompagnare i visitatori dalla città alla scoperta delle eccellenze culturali, enogastronomiche e produttive dell’intera Campania.
Il vino come racconto collettivo della Campania
Il messaggio che Campania.Wine vuole lanciare è chiaro: le singole identità territoriali non devono scomparire, ma possono diventare più forti se inserite all’interno di una strategia comune.
Il Sannio non è l’Irpinia. Il Vesuvio non è il Cilento. I Campi Flegrei hanno caratteristiche completamente diverse dalla provincia di Caserta.
Ed è proprio questa pluralità a rappresentare la forza della Campania del vino.
Mettere insieme oltre cento aziende significa raccontare una regione attraverso le sue differenze, senza appiattirle.
Per due giorni, nel cuore di Napoli, questa storia sarà raccontata attraverso i calici, le degustazioni e il confronto tra produttori, istituzioni, operatori e pubblico.
Campania.Wine non sarà soltanto un evento dedicato al vino. Sarà il tentativo di costruire una voce comune per oltre cento aziende e per territori che, pur parlando linguaggi diversi, condividono la stessa sfida: trasformare una straordinaria ricchezza locale in una forza riconoscibile anche oltre i confini della Campania.
Campania.Wine 2026: date, orari e sedi
Quando: 6 e 7 settembre 2026
Dove: Galleria Umberto I e MUSAP – Museo Artistico Politecnico di Napoli
Walk around tasting:
- domenica 6 settembre: dalle 11 alle 19.30;
- lunedì 7 settembre: dalle 12.30 alle 19.30.
Apertura ufficiale: domenica 6 settembre, ore 11.
Per il programma completo, le modalità di accesso e le prenotazioni alle masterclass è possibile consultare il sito ufficiale di Campania.Wine.










