Sorrisi, abbracci, musica e tanta voglia di stare insieme. Il Real Bosco di Capodimonte si è tinto di rosa per l’edizione 2026 del Bosco in Rosa, la manifestazione organizzata da Napoli Running con la collaborazione del Museo e Real Bosco di Capodimonte e di SOS Sostenitori Ospedale Santobono ETS.
Sono state circa mille le donne che hanno partecipato alla giornata, trasformando i viali storici del parco settecentesco in un lungo percorso di sport, condivisione e solidarietà.
Donne, ragazze e bambine hanno preso parte a una camminata non competitiva di circa quattro chilometri. Nessun cronometro e nessuna classifica: al centro dell’iniziativa la possibilità di stare insieme e vivere uno dei luoghi simbolo di Napoli attraverso lo sport e il benessere.
La solidarietà per i bambini del Santobono
Al centro della manifestazione anche quest’anno c’è stata la solidarietà. Il Bosco in Rosa ha sostenuto il progetto “Umanizzazione Nuovo Reparto di Urologia” promosso da SOS Sostenitori Ospedale Santobono ETS.
L’obiettivo è contribuire alla realizzazione dei decori destinati ai piccoli pazienti, per rendere gli ambienti ospedalieri più colorati, allegri e accoglienti e contribuire a ridurre lo stress legato al ricovero per i bambini e per le loro famiglie.
«Non conta il tempo, ma la voglia di stare insieme e vivere il Bosco», ha sottolineato Carlo Capalbo, presidente di Napoli Running. «Quest’anno questa energia si trasforma anche in solidarietà, sostenendo i progetti di SOS Sostenitori Ospedale Santobono ETS».
Lo sport come inclusione e partecipazione
A dare il via alla manifestazione sono state Emanuela Ferrante, assessora allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, e Fiorella Zabatta, assessora alle Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura e Tutela degli animali della Regione Campania.
Ferrante ha sottolineato la crescente partecipazione di donne, ragazze e bambine, evidenziando il carattere non competitivo dell’iniziativa e il suo valore come momento di inclusione.
«Non è una gara competitiva, però è una passeggiata fatta all’insegna dell’amore, all’insegna dell’inclusione», ha spiegato l’assessora, ricordando anche il sostegno al progetto del Santobono Pausilipon.
Per Zabatta, invece, la forza dell’appuntamento risiede nella capacità di mettere insieme sport, prevenzione e partecipazione, con particolare attenzione ai temi legati alla salute delle donne e alla capacità di fare rete.
La presenza di circa mille partecipanti, ha evidenziato, dimostra quanto ci sia bisogno di giornate capaci di affrontare questi temi attraverso momenti di condivisione.
In campo anche associazioni e istituzioni
Accanto alle partecipanti hanno preso parte alla manifestazione squadre e gruppi di Anm, Asia, Croce Rossa Italiana, Eav, Università Parthenope, ASL Napoli 1, Komen Italia – Comitato Campania e Ordine degli Psicologi.
Per Asia Napoli, in particolare, hanno partecipato 16 donne in rappresentanza dell’azienda.
Presenti anche volontari e realtà impegnate nell’organizzazione della giornata, insieme a Synlab Sdn, che ha promosso iniziative dedicate alla salute e alla prevenzione femminile. Partner dell’evento Dole, Massigen, S7 e Sebach.
Il Bosco in Rosa si conferma così un appuntamento nel quale la dimensione sportiva diventa uno strumento per creare relazioni, promuovere il benessere e sostenere concretamente chi ha bisogno.
Per un giorno, i viali del Real Bosco hanno raccolto mille donne, ragazze e bambine. E dietro quei passi c’è stato anche un gesto concreto per i piccoli pazienti del Santobono.
La manifestazione gode del patrocinio morale del Comune di Napoli ed è inserita nel programma di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026.










