Il Napoli Overdrive Festival supera se stesso e chiude l’edizione 2026 con un bilancio da record: sono stati 55mila gli spettatori che hanno raggiunto il Centro Direzionale di Napoli per assistere a una manifestazione che ha trasformato il quartiere in un grande spazio urbano dedicato ai motori, allo spettacolo, alla sicurezza stradale e alla socialità.
Auto da competizione, supercar, vetture classiche, one-off, superbike e motociclette hanno animato le aree del Centro Direzionale insieme agli stuntmen internazionali guidati da Alvaro Dal Farra, alla musica e alle numerose iniziative pensate per famiglie e bambini.
Ma il dato delle 55mila presenze racconta qualcosa che va oltre il successo di un festival dedicato ai motori. L’evento ha infatti riacceso i riflettori sulla possibilità di restituire al Centro Direzionale una funzione urbana più ampia, andando oltre quella legata esclusivamente agli uffici e alle attività lavorative.
Il Centro Direzionale torna a vivere anche di sera
È proprio questo, secondo Antonio Olivieri, organizzatore della manifestazione, uno dei risultati più importanti dell’edizione appena conclusa.
Più delle supercar, delle moto e degli spettacoli, Olivieri sottolinea infatti il riscontro arrivato dagli abitanti del quartiere, che hanno apprezzato la possibilità di vivere il Centro Direzionale anche nelle ore serali.
L’obiettivo è tornare il prossimo anno e continuare a far crescere il festival, inserendo Overdrive all’interno di un calendario di appuntamenti distribuiti durante tutto l’anno.
Una prospettiva condivisa dal sindaco Gaetano Manfredi, che già in occasione dell’inaugurazione aveva evidenziato la necessità di rivitalizzare il Centro Direzionale nelle ore pomeridiane e serali e nei fine settimana.
Anche l’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio e l’assessora comunale Teresa Armato hanno indicato il Centro Direzionale come possibile nuovo palcoscenico per eventi, con l’obiettivo di costruire un’offerta capace di rendere il quartiere fruibile durante tutto l’anno.
Motori, ma anche sicurezza stradale
Accanto allo spettacolo, il Napoli Overdrive Festival ha dedicato ampio spazio alla sicurezza stradale e all’educazione alla guida, con iniziative rivolte soprattutto ai più giovani.
Alla manifestazione hanno collaborato Polizia di Stato, Carabinieri, Aeronautica Militare, Esercito e Vigili del Fuoco, insieme a Guidare Sicuri ASD, impegnata nelle attività con le scuole della Quarta Municipalità.
Non è mancata neppure la componente sociale. Nell’ambito del progetto “Per un sorriso”, gli stuntmen del festival hanno fatto visita ai piccoli pazienti dell’Ospedale Santobono Pausilipon, insieme a OPEN OdV.
“Ci chiedono di tornare”
A tracciare il bilancio è anche Marco Zuppetta, ideatore del Festival insieme ad Antonio Olivieri.
“L’evento cresce anno dopo anno. Le persone ce lo riconoscono e ci chiedono di tornare. E noi diamo appuntamento per il prossimo anno”, sottolinea Zuppetta.
Il messaggio arrivato dal pubblico e dagli abitanti del quartiere è dunque chiaro: “Tornate presto”.
Il Napoli Overdrive Festival chiude così l’edizione 2026 con 55mila presenze e una sfida già tracciata per il futuro: trasformare il Centro Direzionale da quartiere vissuto soprattutto durante le ore di lavoro a uno spazio urbano aperto, frequentato e capace di ospitare iniziative e appuntamenti durante tutto l’anno.











