Salvatore, Sebastiano e Francesco Pio Esposito sono la prima famiglia italiana con tre fratelli ad aver giocato nella Nazionale maggiore. Un record costruito in anni di sacrifici, partendo da Castellammare di Stabia e passando per Brescia, fino ad arrivare alla maglia azzurra.
Ci sono famiglie che tramandano un mestiere, una passione, un’attività.
E poi ci sono gli Esposito, che hanno trasformato il calcio in una storia familiare capace di entrare nella storia della Nazionale italiana.
Con l’esordio di Sebastiano Esposito e la contemporanea presenza in campo del fratello Francesco Pio nella sfida contro la Turchia del 28 settembre 2026, è stato completato un record mai raggiunto prima: Salvatore, Sebastiano e Francesco Pio sono i primi tre fratelli italiani ad aver giocato tutti nella Nazionale maggiore.
Una storia che parte da Castellammare di Stabia, città che ha dato i natali ai tre fratelli e che oggi può vantare un altro primato: nella stessa Nazionale che ha affrontato la Turchia erano presenti anche gli stabiesi Francesco Pio, Sebastiano e Gianluigi Donnarumma.
Il primo è stato Salvatore
Per completare il record è stato necessario aspettare l’esordio di Sebastiano.
Il primo degli Esposito a vestire la maglia della Nazionale maggiore era stato Salvatore, nato il 7 ottobre 2000.
Il centrocampista aveva debuttato in azzurro nel giugno 2022, in Nations League, proprio sotto la guida dell’attuale commissario tecnico Roberto Mancini. Quella presenza, rimasta per anni unica per la famiglia, avrebbe rappresentato il primo capitolo di una storia destinata a diventare molto più grande.
Oggi Salvatore è un centrocampista della Sampdoria.
Poi è arrivato Francesco Pio.
E infine Sebastiano.
Il cerchio si è chiuso nel settembre 2026.
Sebastiano e Francesco Pio: la notte di Bursa
Il momento decisivo è arrivato il 28 settembre 2026, a Bursa, in Turchia.
Roberto Mancini ha scelto di schierare dal primo minuto Sebastiano e Francesco Pio Esposito.
Due fratelli titolari insieme con la maglia dell’Italia.
Un’immagine che non si vedeva da 26 anni.
L’ultima volta era accaduto nel 2000, quando a giocare insieme erano stati Filippo e Simone Inzaghi. Prima ancora, all’inizio del Novecento, era toccato a Giuseppe e Felice Milano e ad Aldo e Luigi Cevenini.
Ma quella sera c’era qualcosa di ancora più particolare.
Perché Sebastiano e Francesco Pio non erano soltanto due fratelli contemporaneamente in campo.
Erano il secondo e il terzo componente della stessa famiglia ad avere giocato in Nazionale.
Un record assoluto.
La partita si è conclusa con una netta vittoria dell’Italia per 4-1 e Francesco Pio ha lasciato il segno anche sul tabellino dei marcatori.
Tre fratelli, tre ruoli, una stessa passione
La particolarità della famiglia Esposito è anche nel modo in cui i tre fratelli hanno costruito percorsi differenti.
Salvatore, il maggiore, è centrocampista.
Sebastiano, nato il 2 luglio 2002, è un attaccante.
Francesco Pio, il più giovane, nato il 28 giugno 2005, è centravanti.
Tre ruoli diversi, tre percorsi professionali differenti, ma una stessa origine.
E una passione trasmessa dal padre Agostino Esposito, ex calciatore e allenatore, che ha accompagnato i figli nei primi passi nel mondo del calcio.
Da Castellammare a Brescia
La storia degli Esposito non nasce nei grandi stadi.
Nasce a Castellammare di Stabia.
Nel 2011 la famiglia si trasferisce a Brescia dopo che il talento di Sebastiano viene notato durante una partita giovanile. L’osservatore Roberto Clerici, secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, si accorge delle qualità del ragazzo e propone alla famiglia di trasferirsi in Lombardia.
La scelta cambia il destino calcistico dei tre fratelli.
A Brescia entrano nel circuito della Voluntas, società che diventerà una presenza importante nella loro crescita e che, anni dopo, gli stessi Esposito contribuiranno a rilevare.
Il percorso prosegue quindi nel settore giovanile del Brescia e successivamente nell’Inter, dove i tre fratelli crescono calcisticamente prima di intraprendere strade differenti.
Il ritorno alla Voluntas
La storia ha anche un curioso ritorno al punto di partenza.
Nel 2022 Salvatore, Sebastiano e il padre Agostino hanno rilevato quote della Voluntas Brescia, la società che aveva rappresentato uno dei primi passaggi della loro formazione.
Nel novembre 2025 l’operazione si è completata con l’acquisizione del 100% delle quote da parte della famiglia.
Una sorta di restituzione.
Il club che aveva contribuito a far partire la loro storia è diventato, anni dopo, parte di un progetto familiare.
Prima degli Esposito, soltanto coppie
Il record degli Esposito acquista ancora più valore se si guarda alla storia della Nazionale.
Prima di loro, diverse famiglie avevano portato due fratelli in azzurro.
Ci sono stati i Baresi, con Giuseppe e Franco, gli Inzaghi, con Filippo e Simone, i gemelli Zenoni, oltre ai fratelli di epoche precedenti.
Ma nessuna famiglia italiana era riuscita a portare tre fratelli a collezionare almeno una presenza nella Nazionale maggiore.
Anche per quanto riguarda la contemporanea presenza in campo, la lista è ristrettissima.
Gli Esposito sono la quarta coppia di fratelli a giocare insieme con l’Italia, dopo Giuseppe e Felice Milano, Aldo e Luigi Cevenini e Filippo e Simone Inzaghi.
Il record che parte da Castellammare
C’è quindi un filo che unisce Castellammare di Stabia, Brescia, l’Inter e la Nazionale.
Una famiglia partita dalla Campania, trasferitasi al Nord per inseguire un sogno sportivo e arrivata, dodici anni dopo, a scrivere una pagina che nessun’altra famiglia italiana aveva scritto prima.
E c’è un’immagine che forse più di tutte racconta questa storia: tre fratelli che hanno percorso strade diverse per arrivare allo stesso traguardo.
Salvatore ha aperto la strada.
Francesco Pio l’ha seguita.
Sebastiano ha completato il quadro.
Il risultato è un record che appartiene alla famiglia, ma anche alle loro origini.
Tre fratelli Esposito. Una sola maglia azzurra. E una pagina di storia che, prima di loro, non esisteva.










