Si chiude sul piano civile una delle vicende che più hanno colpito l’opinione pubblica campana negli ultimi anni. È stato raggiunto l’accordo transattivo tra l’Azienda Ospedaliera dei Colli e la famiglia di Domenico Caliendo, il bambino di due anni, morto lo scorso inverno, dopo una complessa vicenda sanitaria. L’intesa, formalizzata con l’accettazione della proposta da parte dell’avvocato Francesco Petruzzi, rappresenta la conclusione del contenzioso risarcitorio, mentre resta aperto il procedimento penale volto ad accertare eventuali responsabilità.
L’accordo dopo un lungo percorso tecnico e giuridico
La proposta transattiva è il risultato di un’approfondita attività istruttoria condotta dall’Azienda Ospedaliera dei Colli attraverso il proprio Comitato Valutazione Sinistri.
Secondo quanto comunicato, la definizione dell’intesa è stata preceduta da un articolato lavoro di verifica tecnica e giuridica, finalizzato a ricostruire con precisione ogni aspetto della vicenda.
I criteri utilizzati per la quantificazione del risarcimento sono stati elaborati nel rispetto della normativa vigente e dell’orientamento della giurisprudenza nazionale in materia di risarcimento del danno, con l’obiettivo di garantire un ristoro economico ritenuto equo e conforme alla legge.
L’accordo è stato ritenuto soddisfacente da entrambe le parti e chiude definitivamente il contenzioso civile.
L’avvocato Petruzzi: “Evitato altro dolore”
A rappresentare la famiglia Caliendo è stato l’avvocato Francesco Petruzzi, che ha accolto la proposta formulata dall’Azienda.
«Siamo soddisfatti e lo è anche mamma Patrizia. Abbiamo evitato altro dolore», ha dichiarato il legale, sottolineando come la scelta di definire la controversia in via transattiva consenta alla famiglia di evitare un ulteriore e lungo percorso processuale sul piano civile.
Una decisione maturata dopo un’attenta valutazione della proposta e delle verifiche tecniche svolte nel corso dell’istruttoria.
La famiglia: “Ora attendiamo il processo penale”
La famiglia guarda ora al procedimento penale, dal quale attende che vengano chiarite le responsabilità per la morte del figlio.
Il risarcimento, infatti, non incide sull’accertamento delle eventuali responsabilità penali, che seguirà il proprio autonomo iter davanti all’autorità giudiziaria.
L’Azienda: possibili azioni di rivalsa
Nel comunicato l’Azienda Ospedaliera dei Colli precisa inoltre che resta impregiudicato il diritto di esercitare eventuali azioni di rivalsa o di regresso nei confronti dei soggetti che dovessero essere ritenuti responsabili all’esito dei giudizi.
Durante il procedimento l’Azienda si è avvalsa anche dell’assistenza degli avvocati Raffaella Di Nardo e Arturo Testa.
Contestualmente, l’ospedale ha espresso nuovamente vicinanza alla famiglia Caliendo, riconoscendo il profondo dolore provocato dalla perdita di Domenico.










