«Il processo penale contro i dottori andrà avanti». Con un messaggio pubblicato sui social, Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico Caliendo, ha voluto fare chiarezza dopo la notizia dell’accordo stragiudiziale raggiunto con l’ospedale Monaldi per il risarcimento dei danni. La donna ha precisato che l’intesa riguarda esclusivamente il procedimento civile e che la famiglia non intende rinunciare all’accertamento delle eventuali responsabilità penali nella morte del figlio.
Il chiarimento sui social
«Volevo chiarire una cosa: il processo penale contro i dottori che inizierà a settembre è una cosa, il processo civile contro il Monaldi è un’altra». È questo il passaggio centrale del messaggio diffuso dalla madre di Domenico, che ha voluto rispondere alle interpretazioni nate dopo l’accordo raggiunto con l’azienda ospedaliera.
Patrizia Mercolino ha spiegato che l’accordo economico serve esclusivamente a chiudere il contenzioso civile con la struttura sanitaria e non incide in alcun modo sul procedimento penale, nel quale la famiglia continuerà a chiedere che vengano accertate eventuali responsabilità dei medici coinvolti.
La morte del piccolo Domenico
Domenico Caliendo aveva quasi due anni e mezzo quando, il 21 febbraio 2026, morì all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un delicato intervento di trapianto di cuore.
La sua vicenda ha profondamente colpito l’opinione pubblica campana. Nei mesi successivi al decesso, la Procura ha aperto un’inchiesta per fare luce su quanto accaduto durante il percorso clinico del bambino, mentre la famiglia ha sempre sostenuto la necessità di accertare se vi siano stati errori o omissioni nelle cure prestate.
L’accordo con il Monaldi
Nei giorni scorsi è stato raggiunto un accordo stragiudiziale tra la famiglia Caliendo e l’Azienda ospedaliera dei Colli, che gestisce il Monaldi.
La notizia aveva alimentato il dubbio che la vicenda giudiziaria potesse concludersi definitivamente, ma la madre del piccolo ha smentito questa interpretazione, ribadendo che il risarcimento riguarda esclusivamente il profilo civilistico della vicenda e non pregiudica il procedimento penale.
«La nostra battaglia continua»
Con il suo intervento pubblico, Patrizia Mercolino ha voluto ribadire che l’obiettivo della famiglia non è soltanto ottenere un risarcimento, ma arrivare alla verità sulle cause della morte del figlio.
Per questo motivo, il processo penale nei confronti dei medici coinvolti, previsto per il mese di settembre, rappresenta per i familiari un passaggio fondamentale. Una battaglia che, come più volte dichiarato dalla madre di Domenico, proseguirà fino a quando non saranno chiarite tutte le eventuali responsabilità legate alla tragica scomparsa del bambino.









