La nomina di Claudio De Magistris nella giunta della VI Municipalità accende lo scontro politico a Napoli Est. Da una parte il presidente Sandro Fucito denuncia quella che definisce una progressiva marginalizzazione dell’istituzione municipale da parte dell’amministrazione centrale, con particolare riferimento alla gestione della Festa dei Gigli di Barra. Dall’altra, l’ANPI Napoli Zona Orientale e un gruppo di attivisti del territorio criticano duramente la scelta, definendola un’operazione politica destinata a trasformarsi in un “boomerang” per chi intende proporsi come alternativa all’attuale amministrazione comunale.
Fucito: “La Municipalità esautorata per il terzo anno consecutivo”
In una nota, il presidente della VI Municipalità, Sandro Fucito, ha espresso forte rammarico per quella che considera una sistematica esclusione dell’ente territoriale dalle scelte riguardanti la Festa dei Gigli.
Secondo Fucito, la Municipalità, negli ultimi anni, avrebbe sempre mantenuto un atteggiamento improntato alla collaborazione istituzionale e al rispetto delle prerogative dell’amministrazione centrale, senza ricevere lo stesso trattamento.
Il presidente ricorda come nel 2023 proprio la Municipalità avesse lavorato per rendere la manifestazione un appuntamento cittadino caratterizzato da procedure amministrative trasparenti e condivise, dopo le criticità registrate nelle edizioni precedenti.
Nel documento vengono inoltre evidenziate le difficoltà quotidiane nella gestione dei servizi destinati ai cittadini, che, secondo Fucito, continuerebbero a risentire di interventi non sempre programmati sulla base delle esigenze del territorio ma spesso legati alle iniziative di singoli consiglieri comunali.
La nomina di Claudio De Magistris
È in questo contesto che Fucito ha annunciato la nomina di Claudio De Magistris, professionista attivo nel settore culturale, al quale affida il compito di valorizzare e mettere a sistema il lavoro svolto negli ultimi anni dalla Municipalità.
Contestualmente il presidente ha rivolto un ringraziamento ad Antonio Mastroianni, che ha ricoperto l’incarico negli ultimi due anni.
La dura presa di posizione degli attivisti di Napoli Est
La decisione di Fucito ha suscitato non poche polemiche ha provocato immediate reazioni.
L’ANPI Napoli Zona Orientale, insieme ad alcuni attivisti e rappresentanti del territorio, ha diffuso un documento molto critico nei riguardi del Presidente della VI Municipalità di Napoli e della nomina di de Magistris senior.
Secondo i firmatari, la decisione risulterebbe politicamente contraddittoria, considerando che Fucito continua a guidare una Municipalità espressione della stessa maggioranza che sostiene il sindaco Gaetano Manfredi, seppure nelle settimane scorse abbia annunciato la volontà di appoggiare la candidatura di Luigi de Magistris a sindaco di Napoli, in vista delle prossime elezioni amministrative del 2027.
Nel comunicato si sostiene inoltre che la nomina appaia riconducibile a logiche di equilibrio politico e di costruzione del consenso più che a una valutazione esclusivamente fondata sulle competenze.
Il riferimento alla Festa dei Gigli
Tra i passaggi più significativi del documento vi è anche il richiamo alla gestione della Festa dei Gigli, tema che negli ultimi anni ha più volte alimentato il dibattito pubblico nella zona orientale della città.
I firmatari sostengono che proprio attorno alla manifestazione esistano dinamiche politiche e istituzionali che meritano particolare attenzione e ritengono che la scelta di Claudio De Magistris, da anni impegnato nell’organizzazione di eventi culturali, si inserisca in questo scenario.
“Un boomerang per chi vuole costruire un’alternativa”
Per gli attivisti del territorio la nomina rischierebbe inoltre di indebolire qualsiasi progetto politico alternativo all’attuale amministrazione comunale.
Secondo i promotori del documento, numerosi cittadini avrebbero interpretato la scelta come una decisione riconducibile a logiche familistiche e autoreferenziali, alimentando ulteriore sfiducia nei confronti della politica.
Nel comunicato viene infine lanciato un appello rivolto a lavoratori, associazioni, movimenti civici, sindacati e realtà sociali affinché si costruisca un percorso politico fondato sulla partecipazione dal basso e sulla centralità dei bisogni del territorio.
La vicenda evidenzia ancora una volta le tensioni che attraversano la VI Municipalità, in un territorio che continua a confrontarsi con problemi strutturali legati ai servizi pubblici, alla sicurezza, alla riqualificazione urbana, alla presenza dominante della criminalità organizzata e alla gestione degli eventi identitari, spesso finiti nel mirino della magistratura.
Lo scontro sulla nomina di Claudio De Magistris si inserisce così in un dibattito politico più ampio, destinato probabilmente ad accompagnare i prossimi mesi della vita amministrativa di Napoli Est, dove il rapporto tra istituzioni centrali, Municipalità e realtà territoriali continua a rappresentare uno dei principali terreni di confronto.










