Quella che poteva trasformarsi in una tragedia si è conclusa con un salvataggio che sta commuovendo l’Italia. A Trieste, un’automobile è precipitata nelle acque del Bacino San Giusto, nei pressi del Molo Audace, con il conducente ancora a bordo. A evitare il peggio è stato il coraggio di un gruppo di allievi dell’Accademia Militare di Modena che, senza esitare, si sono lanciati in mare riuscendo a estrarre l’uomo dall’abitacolo pochi istanti prima che il veicolo affondasse.
Le immagini del salvataggio, riprese da alcuni passanti e diffuse sui social, hanno rapidamente fatto il giro del web, trasformando quei giovani militari nei protagonisti di una storia che ha raccolto migliaia di messaggi di gratitudine e ammirazione.
Il dramma davanti a decine di persone
L’episodio si è verificato intorno a mezzogiorno, nel cuore del capoluogo giuliano.
Secondo le prime ricostruzioni, una Suzuki Ignis guidata da un uomo di 41 anni ha imboccato il Molo Audace per poi finire improvvisamente in mare. Gli elementi raccolti dagli investigatori farebbero propendere per un gesto volontario più che per un incidente stradale. L’uomo, successivamente soccorso, sarebbe infatti seguito dai servizi sanitari.
Il coraggio dei cadetti
Proprio in quel momento un gruppo di ufficiali e allievi dell’Accademia Militare di Modena era appena arrivato a Trieste per una visita istituzionale.
Accortisi dell’auto che stava affondando, alcuni di loro si sono tolti rapidamente parte dell’equipaggiamento e si sono tuffati senza attendere l’arrivo dei soccorsi.
Raggiunta la vettura in pochi secondi, i militari sono riusciti ad aprire un varco e a liberare il conducente. Uno degli ufficiali si è anche ferito a una mano mentre rompeva il finestrino dell’auto per consentire l’estrazione dell’uomo, riportando tagli che non hanno comunque compromesso il buon esito dell’intervento.
Il conducente affidato ai sanitari
Una volta riportato a riva, il quarantunenne è stato preso in carico dal personale del 118 e trasferito all’ospedale di Cattinara per gli accertamenti del caso.
Nel frattempo i Vigili del Fuoco, con il supporto del nucleo sommozzatori, hanno recuperato l’automobile finita sul fondale del bacino portuale.
L’Esercito: «Senso del dovere e spirito di servizio»
In una nota ufficiale, l’Esercito Italiano ha sottolineato come il tempestivo intervento dimostri «il senso del dovere, la preparazione e la prontezza decisionale» che caratterizzano la formazione degli ufficiali, evidenziando come tali valori vengano messi al servizio della collettività anche al di fuori delle attività operative.
I complimenti di Meloni e Crosetto
Il gesto dei giovani militari ha ricevuto il plauso delle più alte cariche istituzionali.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ringraziato gli allievi dell’Accademia Militare, definendoli «orgoglio di tutta la Nazione» per aver messo la vita di un’altra persona al primo posto.
Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto ha elogiato il loro comportamento, parlando di «coraggio, altruismo e senso del dovere», sottolineando come abbiano agito d’istinto, rischiando la propria incolumità pur di salvare quella di uno sconosciuto.
Un gesto che ricorda il significato del servizio
In un’epoca in cui le notizie sono spesso dominate da cronaca nera e violenza, la vicenda di Trieste racconta anche un’altra Italia.
Quella di giovani che, senza conoscere la persona in difficoltà e senza valutare i rischi per sé stessi, hanno scelto di intervenire immediatamente. Un gesto spontaneo, compiuto in pochi secondi, che ha trasformato una probabile tragedia in una storia di coraggio e solidarietà, ricordando il significato più autentico della parola servizio.











