L’estate torna a mostrare il suo volto più estremo. Dopo una breve fase più stabile, l’anticiclone africano si rafforza nuovamente sul Mediterraneo riportando sull’Italia una nuova e intensa ondata di calore destinata a interessare gran parte della Penisola.
Secondo le ultime previsioni meteorologiche, la settimana sarà caratterizzata da un progressivo aumento delle temperature, con il picco atteso tra mercoledì 15 e venerdì 17 luglio, quando in diverse aree del Centro-Sud si supereranno i 40 gradi, mentre nelle zone interne della Sardegna si potranno raggiungere punte comprese tra 42 e 43 gradi, con alcune proiezioni che non escludono valori ancora superiori nelle aree più esposte.
Sardegna e Sud le aree più colpite
Le regioni maggiormente interessate dall’ondata di calore saranno la Sardegna, la Sicilia, la Puglia, la Basilicata e parte della Calabria, dove l’aria calda di origine subtropicale farà schizzare le temperature ben oltre le medie stagionali.
Anche le regioni centrali, in particolare Toscana, Lazio e Umbria, dovranno fare i conti con giornate molto calde e afose, mentre al Nord il clima sarà più umido, con temperature elevate ma intervallate da locali temporali soprattutto sull’arco alpino e prealpino.
Notti tropicali e afa
A rendere ancora più difficile sopportare il caldo non saranno soltanto le temperature massime.
Le previsioni indicano anche il ritorno delle cosiddette “notti tropicali”, con valori che in molte città non scenderanno sotto i 24-26 gradi, rendendo più difficile il riposo e aumentando il disagio soprattutto per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. L’umidità contribuirà ad accentuare la sensazione di calore, in particolare lungo le coste e nelle grandi aree urbane.
Quanto durerà l’ondata di calore
Gli esperti ritengono che questa nuova fase di caldo intenso possa protrarsi per almeno una settimana, con una possibile attenuazione soltanto nel fine settimana o all’inizio della successiva, quando correnti più instabili potrebbero interessare il Nord Italia.
Fino ad allora il protagonista resterà l’anticiclone africano, responsabile della terza grande ondata di calore dell’estate 2026.
Le raccomandazioni
Con l’aumento delle temperature, il Ministero della Salute e la Protezione Civile invitano la popolazione ad adottare alcune precauzioni: evitare di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente anche in assenza dello stimolo della sete, limitare l’attività fisica intensa nelle ore centrali, privilegiare ambienti freschi e prestare particolare attenzione alle persone più fragili.
L’ondata di calore interesserà gran parte dell’Europa meridionale, confermando un’estate caratterizzata da episodi sempre più frequenti e intensi di caldo estremo, un fenomeno che gli esperti collegano all’aumento delle temperature medie globali e ai cambiamenti climatici.










