Prosegue il piano di potenziamento della videosorveglianza urbana. Attualmente sono 1.200 le telecamere attive sul territorio cittadino, con una percentuale di funzionamento superiore al 90%, un dato che conferma l’efficienza della rete di controllo installata in città.
Ad annunciarlo è stato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, facendo il punto sulle strategie messe in campo dall’amministrazione comunale per rafforzare la sicurezza e il monitoraggio del territorio.
Entro fine anno saranno 1.600
Il sistema è destinato ad ampliarsi ulteriormente nei prossimi mesi. È infatti in corso un intervento di implementazione che consentirà di passare dalle attuali 1.200 a circa 1.600 telecamere entro la fine dell’anno.
L’obiettivo è rendere ancora più capillare la rete di videosorveglianza, migliorando la capacità di prevenzione e supportando il lavoro delle forze dell’ordine nelle attività investigative e di controllo del territorio.
Più attenzione ai quartieri meno coperti
Una parte significativa del progetto riguarderà le aree che, fino a oggi, risultano meno dotate di sistemi di videosorveglianza.
Tra queste figura Ponticelli, quartiere della zona orientale di Napoli che beneficerà dell’installazione di nuove telecamere per rafforzare il presidio del territorio.
L’estensione della rete consentirà di coprire zone finora meno monitorate, garantendo un controllo più uniforme dell’intera città.
Uno strumento per la sicurezza urbana
La videosorveglianza rappresenta uno degli strumenti ritenuti fondamentali per la sicurezza urbana, sia come deterrente contro reati e atti vandalici sia come supporto alle indagini delle forze dell’ordine.
Con il completamento del piano, Napoli potrà contare su una rete di 1.600 telecamere, distribuite nei diversi quartieri cittadini, con l’obiettivo di aumentare la tutela dei cittadini e migliorare la capacità di intervento in caso di episodi di criminalità o emergenze.











