In Campania sono state 9.812 le abitazioni svaligiate in un anno, secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili. Un numero che corrisponde a una media di circa 27 furti in casa ogni giorno, un fenomeno che continua a destare forte preoccupazione soprattutto nei periodi di vacanza estiva.
Napoli in testa, poi Caserta e Salerno
Il quadro provinciale evidenzia una forte concentrazione del fenomeno nell’area metropolitana di Napoli, dove si registrano 4.189 denunce.
Seguono Caserta con 2.110 furti, Salerno 1.956 furti, Avellino con 1.021 furti.
Numeri che confermano una diffusione capillare del reato su tutto il territorio regionale, con picchi nelle aree urbane più densamente popolate.
L’indagine: milioni di italiani preoccupati per le vacanze
Il dato campano si inserisce in un quadro nazionale che alimenta l’allarme sociale. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it a EMG Different, circa 27 milioni di italiani temono che la propria abitazione possa essere svaligiata durante la loro assenza estiva.
Una paura che influenza direttamente le abitudini dei cittadini, sempre più orientati a misure di prevenzione e protezione.
Come si proteggono le famiglie
Dalla ricerca emergono diverse strategie adottate dagli italiani per difendersi dai furti in casa.
Le più diffuse sono circa 18 milioni di persone si affidano al “controllo di vicinato”, 12 milioni hanno installato sistemi di videosorveglianza, il 20% ha sottoscritto un’assicurazione contro il furto, l’11% ha installato grate antintrusione.
Accanto alle misure strutturali, non mancano accorgimenti più semplici ma ancora molto utilizzati.
Le “strategie domestiche” per simulare la presenza
Circa 2,7 milioni di italiani dichiarano di adottare piccoli espedienti per scoraggiare i ladri, come lasciare accese luci, televisori o radio per dare l’impressione che l’abitazione sia occupata.
Un fenomeno che si concentra d’estate
La crescita della percezione del rischio legato ai furti in casa si lega soprattutto al periodo estivo, quando molte abitazioni restano vuote per giorni o settimane.
Un fenomeno che, tra dati ufficiali e percezione sociale, continua a incidere sulle scelte quotidiane delle famiglie italiane, sempre più orientate verso forme di prevenzione tecnologica e sicurezza partecipata.











