Proteggersi dal sole non significa necessariamente spendere una fortuna in farmacia o profumeria. Lo conferma il nuovo test di Altroconsumo, che ha analizzato alcune delle creme solari SPF 50 e 50+ più diffuse sul mercato, arrivando a una conclusione che sorprende molti consumatori: tra i prodotti migliori figurano anche creme acquistabili nei supermercati a prezzi contenuti.
Un risultato che sfata uno dei luoghi comuni più diffusi: il prezzo elevato non sempre corrisponde a una protezione migliore.
La migliore crema solare del test
A conquistare il primo posto nella classifica stilata da Altroconsumo è stata la Bilboa Ohi Vita-Mina Viso 50+, che ha ottenuto un punteggio di 70 su 100, risultando sia “Migliore del Test” sia “Miglior Acquisto”. Il prodotto viene venduto a un prezzo medio di circa 13 euro per 40 ml, nettamente inferiore rispetto ad alcune creme di fascia alta presenti in farmacia.
Subito dietro si posiziona la Nivea Sun Fluido Quotidiano Invisible 50+, che ottiene 69 punti e viene anch’essa premiata come miglior acquisto per il buon rapporto qualità-prezzo.
Quando il supermercato batte la farmacia
L’aspetto che emerge con maggiore evidenza dall’indagine è proprio questo: diversi prodotti reperibili nella grande distribuzione hanno ottenuto valutazioni superiori rispetto a marchi molto noti venduti principalmente in farmacia o profumeria.
Secondo gli esperti di Altroconsumo, il consumatore tende spesso ad associare il prezzo elevato a una qualità superiore, ma i test di laboratorio raccontano una realtà più complessa.
L’efficacia di una crema solare dipende infatti da numerosi fattori:
- capacità di schermare raggi UVA e UVB;
- stabilità dei filtri solari;
- composizione degli ingredienti;
- tollerabilità cutanea;
- facilità di applicazione.
Le creme bocciate
Non tutte le creme testate hanno convinto gli esperti.
Tra i prodotti che hanno registrato le performance peggiori compare la Vichy Capital Soleil Crema Viso Vellutata 50+, che ha ottenuto appena 13 punti su 100, risultando una delle peggiori della classifica nonostante il prezzo elevato.
Anche altri marchi blasonati hanno ottenuto risultati soltanto discreti, dimostrando ancora una volta che il costo non rappresenta un indicatore affidabile della qualità del prodotto.
Cosa hanno valutato gli esperti
I laboratori di Altroconsumo hanno sottoposto le creme a verifiche approfondite.
Tra i parametri esaminati:
- efficacia reale della protezione dichiarata;
- protezione contro i raggi UVA;
- correttezza dell’etichettatura;
- presenza di ingredienti controversi;
- impatto ambientale;
- praticità e gradevolezza nell’utilizzo.
L’associazione sottolinea inoltre che una crema solare, per quanto efficace, può proteggere correttamente soltanto se applicata nella quantità giusta e rinnovata durante l’esposizione al sole.
L’errore più comune
Molti consumatori utilizzano quantità insufficienti di prodotto, riducendo drasticamente il livello di protezione effettivo.
Secondo gli esperti, una delle ragioni per cui si verificano scottature anche utilizzando una protezione 50+ è proprio l’applicazione troppo scarsa o poco frequente della crema.
La classifica cambia il modo di scegliere
Il test di Altroconsumo lancia un messaggio chiaro: scegliere una buona crema solare non significa inseguire necessariamente il marchio più famoso o il prezzo più alto.
In molti casi basta guardare gli scaffali del supermercato.
Perché la differenza non la fa il packaging più elegante o il costo maggiore, ma la reale capacità del prodotto di proteggere la pelle dai danni del sole. E quest’anno, almeno secondo i test di laboratorio, alcune delle sorprese migliori arrivano proprio dai prodotti più accessibili.










