Il gelato artigianale italiano continua a dominare la scena internazionale, ma la sfida è ormai globale. Dopo cinque anni di selezioni, degustazioni e competizioni nei cinque continenti, il Gelato Festival World Ranking 2026 ha incoronato i migliori maestri gelatieri del mondo, tracciando una vera e propria mappa dell’eccellenza del gelato artigianale.
E anche quest’anno l’Italia si conferma protagonista assoluta.
Carlo Guerriero è il numero uno al mondo
A conquistare il primo posto della classifica mondiale è stato Carlo Guerriero, maestro gelatiere veneto e titolare della Cremeria Gelato Italiano di Cadice, in Spagna. Sul podio salgono anche il polacco Tomasz Szypuła, secondo classificato, e Elisabeth Stolz dell’Osteria Hubenbauer di Varna, in Alto Adige, che conquista il terzo posto.
La graduatoria dimostra come il gelato italiano non sia più soltanto un prodotto nazionale, ma un linguaggio universale esportato in tutto il mondo da artigiani che hanno portato la tradizione oltre i confini del Paese.
La Top 10 dei migliori gelatieri del mondo
Secondo il Gelato Festival World Ranking 2026, la classifica è composta da:
- Carlo Guerriero – La Cremeria Gelato Italiano (Cadice, Spagna)
- Tomasz Szypuła – Szypuła 1974 (Polonia)
- Elisabeth Stolz – Osteria Hubenbauer (Varna, Alto Adige)
- Giovanna Bonazzi – La Parona del Gelato (Verona)
- Christian Wu – Gelateria Giotto (Bruxelles)
- Savannah G. Lee – Savannah’s Kitchen (San Francisco)
- Massimiliano Scotti – VeroLatte (Vigevano)
- Maurizio Melani – Véneta Gelato Italiano (Valencia)
- Kees Baars – IJssalon IJsie Prima (Paesi Bassi)
- Fabio Forghieri e Leonardo La Porta, ex aequo.
Sette italiani nella top mondiale
Il dato che colpisce maggiormente è la presenza di ben sette maestri gelatieri italiani nella Top 10, considerando sia coloro che lavorano in Italia sia quelli che hanno esportato il proprio talento all’estero.
Una conferma del ruolo centrale che l’Italia continua ad avere nel settore, nonostante la crescita di realtà emergenti in Europa, America e Asia.
Secondo gli organizzatori, il ranking rappresenta oggi la fotografia più attendibile dell’evoluzione del gelato artigianale mondiale, costruita attraverso migliaia di assaggi e oltre 8.000 professionisti valutati negli anni.
Come viene scelta la classifica
I gelatieri vengono giudicati sulla base di diversi parametri:
- qualità del gusto;
- tecnica di lavorazione;
- creatività;
- presentazione del prodotto;
- capacità innovativa.
Non basta quindi realizzare un buon pistacchio o una crema perfetta. A fare la differenza sono la ricerca sulle materie prime, l’equilibrio delle ricette e la capacità di innovare senza tradire la tradizione.
Il gelato resta uno dei simboli del Made in Italy
Dietro una coppetta o un cono si nasconde oggi un settore che continua a crescere e a reinventarsi.
Anche le discussioni tra appassionati sui social e nelle community dedicate al cibo mostrano quanto il gelato sia diventato un terreno di ricerca quasi maniacale, con consumatori sempre più attenti a ingredienti naturali, lavorazioni artigianali e sperimentazioni creative.
Ed è forse proprio questa la forza del gelato italiano: riuscire a restare fedele alle proprie radici continuando però a innovare.
Perché dietro ogni gusto premiato non c’è soltanto una ricetta.
C’è una cultura artigianale che da decenni trasforma latte, frutta, zucchero e fantasia in uno dei prodotti italiani più amati al mondo.










