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La tragedia della Funivia del Monte Faito un anno dopo: “Errore umano e controlli carenti”, 26 indagati

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
18 Aprile, 2026
in Cronaca
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Cede cavo della Funivia del Monte Faito: quattro morti e un ferito grave
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A un anno dalla tragedia della Funivia del Monte Faito, emergono nuovi elementi investigativi che ridisegnano le cause del disastro costato la vita a quattro persone. Non il maltempo, come inizialmente ipotizzato, ma un errore umano, aggravato da carenze nei controlli e nella manutenzione.

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Era il 17 aprile 2025 quando una delle cabine della funivia precipitò nel vuoto durante una corsa verso valle. A bordo c’erano cinque persone: quattro morirono sul colpo, mentre una rimase gravemente ferita. 

L’incidente avvenne dopo la rottura o lo sfilamento del cavo di trazione, che provocò il mancato funzionamento dei sistemi di sicurezza su una delle cabine, facendola scivolare e schiantare lungo la scarpata. 

A distanza di dodici mesi, la Procura di Torre Annunziata parla apertamente di responsabilità umane. Secondo il procuratore Nunzio Fragliasso, il disastro non sarebbe stato causato dal vento forte o dalle condizioni meteo avverse, ma da “incuria” e omissioni. 

Gli inquirenti sottolineano che i controlli sarebbero stati insufficienti, la manutenzione non adeguata, alcune anomalie erano già state segnalate.

Elementi che rendono la tragedia, secondo la magistratura, evitabile. 

L’inchiesta si è allargata coinvolgendo tecnici, dirigenti e figure legate alla gestione dell’impianto. In totale risultano 26 indagati, mentre sono 24 le persone offese tra familiari delle vittime e parti coinvolte.

Gli accertamenti tecnici hanno riguardato: la “scatola nera” dell’impianto, i sistemi di sicurezza e frenata, la struttura del cavo e i dispositivi di ancoraggio.

Uno degli aspetti più gravi emersi riguarda il mancato funzionamento dei freni di emergenza su una delle cabine, che invece avrebbero dovuto bloccare automaticamente la corsa.

Questo dettaglio, unito alle presunte carenze nei controlli, rafforza la tesi di un sistema che non ha retto nel momento cruciale, trasformando un guasto in tragedia.

A un anno di distanza, le comunità di Castellammare di Stabia e dell’intera area vesuviana continuano a ricordare le vittime.

La funivia del Faito, simbolo turistico e paesaggistico del territorio, resta oggi anche il simbolo di una tragedia che secondo gli inquirenti poteva essere evitata.

Le indagini proseguono per chiarire tutte le responsabilità e stabilire se e come la catena di errori abbia portato a uno dei disastri più gravi degli ultimi anni in Campania.

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