È una scena che sembra uscita da un film, ma è accaduta davvero nel cuore del Vomero, in Piazza Medaglie d’Oro, uno dei crocevia più trafficati della città. Una rapina studiata nei minimi dettagli, con ostaggi, cunicoli sotterranei e una fuga che ha lasciato dietro di sé rabbia, paura e molte domande.
Il colpo: ostaggi e cassette di sicurezza svuotate
Tutto è iniziato intorno a mezzogiorno del 16 aprile, quando un gruppo di rapinatori ha fatto irruzione nella filiale Crédit Agricole Italia. All’interno, circa 25 persone tra clienti e dipendenti sono state prese in ostaggio.
I banditi hanno agito con freddezza: mentre si sviluppava una trattativa con le forze dell’ordine, loro si concentravano sul vero obiettivo, il caveau. Decine di cassette di sicurezza – circa quaranta secondo le prime stime – sono state forzate e svuotate.
Il bottino resta ancora incerto: il contenuto delle cassette è noto solo ai clienti, e proprio questo ha aumentato l’ansia tra i correntisti accorsi fuori dalla banca nelle ore successive.
La fuga nel sottosuolo
Quando i Carabinieri e le unità speciali sono entrati nell’istituto, era troppo tardi: i rapinatori erano già spariti.
Secondo le indagini, la banda aveva scavato un cunicolo sotterraneo, utilizzando fogne e passaggi nascosti per fuggire. Un lavoro durato probabilmente mesi, segno di una pianificazione meticolosa e di una perfetta conoscenza del territorio.
Alcuni complici sarebbero entrati direttamente da un varco nel pavimento, mentre altri avrebbero garantito supporto dall’esterno.
Testimonianze e dettagli inquietanti
I racconti degli ostaggi parlano di momenti di tensione altissima. Alcuni rapinatori indossavano maschere ispirate all’attore Dwayne Johnson, dettaglio che ha reso ancora più surreale la scena.
Sei persone hanno avuto bisogno di cure mediche per lo shock, anche se fortunatamente non si registrano feriti gravi.
Rabbia e polemiche sulla sicurezza
Nel pomeriggio e in serata, fuori dalla banca si è radunata una folla di clienti in attesa di notizie. Tra loro, rabbia e preoccupazione: molti temono di aver perso beni di valore custoditi nelle cassette.
Non mancano le polemiche. In tanti si chiedono come sia stato possibile scavare un cunicolo senza essere scoperti e come i rapinatori siano riusciti a fuggire nonostante il massiccio dispiegamento di forze.
Indagini in corso
Le forze dell’ordine stanno analizzando le immagini delle telecamere e ispezionando il sottosuolo cittadino per ricostruire il percorso della fuga. L’ipotesi è che si tratti di una banda altamente specializzata, forse composta da professionisti del settore criminale con competenze tecniche specifiche.
La città resta con il fiato sospeso: quella del Vomero non è stata una semplice rapina, ma un’operazione complessa che ha messo in luce falle nella sicurezza e la capacità organizzativa di gruppi criminali sempre più evoluti.











