Un allarme che rischia di trasformarsi in emergenza economica. In Campania, le vendite di cozze e vongole registrano un brusco calo, trascinando con sé un intero comparto già fragile. A denunciarlo è l’UNCI, che punta il dito contro paure ritenute “ingiustificate” da parte dei consumatori.
Secondo l’associazione, nelle ultime settimane si è diffusa una diffidenza crescente verso i prodotti ittici, in particolare molluschi come cozze e vongole, con ripercussioni immediate su pescatori, cooperative e rivenditori. Un calo che, in alcuni casi, arriva a percentuali molto significative, mettendo a rischio la tenuta economica di numerose attività locali.
Alla base della crisi ci sarebbero timori legati alla sicurezza alimentare, che secondo l’UNCI sarebbero stati fomentati da informazioni non sempre corrette o da interpretazioni distorte di controlli e notizie sanitarie. Paure che, però, non troverebbero riscontro nei dati ufficiali.
Le autorità competenti, infatti, continuano a monitorare costantemente la qualità delle acque e dei prodotti, garantendo standard elevati di sicurezza. Nonostante ciò, il clima di sfiducia sembra aver preso il sopravvento tra i consumatori.
Il crollo delle vendite non riguarda solo il settore ittico. L’UNCI segnala criticità anche nel comparto ortofrutticolo, con una contrazione della domanda che rischia di aggravare ulteriormente la situazione economica di molte aziende agricole.
Il sistema produttivo locale, già messo alla prova negli ultimi anni da crisi economiche e rincari, si trova ora ad affrontare un nuovo ostacolo: la perdita di fiducia dei consumatori.
Per questo, l’associazione chiede un intervento immediato della Regione Campania. L’obiettivo è duplice: da un lato rassicurare i cittadini sulla qualità e sicurezza dei prodotti, dall’altro sostenere concretamente le imprese colpite dal calo delle vendite.
Servono campagne informative chiare, controlli trasparenti e misure di supporto economico per evitare che una crisi nata da “timori infondati” possa trasformarsi in un danno strutturale per l’intero comparto agroalimentare campano.
La filiera di cozze e vongole rappresenta una parte importante dell’economia costiera della regione, oltre che un elemento identitario della tradizione gastronomica locale.
Per questo, il rischio non è solo economico, ma anche culturale: perdere fiducia in questi prodotti significherebbe mettere in discussione un patrimonio che da sempre caratterizza il territorio.
La sfida, ora, è ristabilire la verità dei fatti e riportare serenità tra i consumatori, prima che sia troppo tardi.










