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Un ulivo secolare nelle aiuole dell’Ospedale Monaldi di Napoli per ricordare il piccolo Domenico

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
24 Marzo, 2026
in Da Sud a Sud
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La storia del piccolo Domenico: il bambino di due anni al quale hanno trapiantato un cuore “bruciato”
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Un ulivo secolare piantato nella terra come simbolo di memoria, speranza e rinascita. È il gesto carico di significato che ha preso forma nelle aiuole dell’Ospedale Monaldi, dove è stato messo a dimora un albero per ricordare il piccolo Domenico, il bambino di due anni deceduto il mese scorso in seguito a un trapianto di cuore fallito.

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Un’iniziativa semplice ma profondamente toccante, che trasforma il dolore in un segno concreto, visibile ogni giorno da chi attraversa il presidio ospedaliero.

L’ulivo, pianta millenaria per eccellenza, è da sempre simbolo di pace, resistenza e continuità. La scelta di piantare proprio un ulivo secolare non è casuale: le sue radici profonde e la sua longevità rappresentano il legame che non si spezza, la memoria che resta e cresce nel tempo.

Nel contesto dell’ospedale, luogo di cura e di vita, quell’albero diventa anche un messaggio per tutti: anche dal dolore può nascere qualcosa che guarda al futuro.

La dedica al piccolo Domenico restituisce il senso più autentico dell’iniziativa: non dimenticare.

Il suo nome, legato a quell’albero, continuerà a vivere nello spazio quotidiano dell’ospedale, accompagnando pazienti, familiari e operatori sanitari. Un modo per trasformare una perdita in un segno condiviso, che appartiene a tutta la comunità.

 L’iniziativa, in programma per mercoledì 1° aprile, in occasione del Precetto Pasquale, è stata voluta dalla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.

«Abbiamo scelto un ulivo secolare – dice il direttore generale Anna Iervolino – quest’albero sarà una presenza simbolica del forte impegno dell’ospedale affinché nulla di simile possa ripetersi e il segno tangibile di una rinnovata alleanza con i pazienti».

In ricordo del piccolo Domenico, le parole dell’Arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia: “Il suo cuore non si è fermato: ha solo cambiato modo di battere. Come questo ulivo, piantato in sua memoria, continuerà a vivere e a dare vita. Ora batte in ogni cuore che sa commuoversi dinanzi al dolore di un bambino”. In tarda mattinata (alle 12.30) l’intera comunità ospedaliera si ritroverà nella Chiesa del Crocifisso con la famiglia del piccolo Domenico per un momento di raccoglimento e preghiera. La cerimonia sarà celebrata da padre Alfredo Tortorella, alla presenza del personale sanitario per celebrare una Pasqua che quest’anno, più che mai, possa essere un momento di riconciliazione e ripartenza per il bene di quanti si affidano alla cura dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. Forte il segnale di vicinanza alla famiglia di Domenico, alla Direzione Aziendale e a tutta la comunità del Monaldi che arriva dalla presenza dell’Associazione Cardiotrapiantati Italiani.

L’ulivo secolare è stato donato dalla società che si occupa della gestione e della manutenzione del verde per l’Azienda Ospedaliera dei Colli, che si ringrazia. 

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