Centocinquanta donazioni di sangue al giorno. È questo il fabbisogno quotidiano dell’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli per garantire il regolare svolgimento delle attività assistenziali e salvare la vita di migliaia di pazienti ogni anno. Un numero importante che racconta da solo quanto sia fondamentale il contributo dei donatori per il funzionamento del più grande ospedale del Mezzogiorno.
In occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, celebrata il 14 giugno, il Cardarelli ha rilanciato attraverso i propri canali social un forte appello alla cittadinanza, ricordando che donare sangue è un gesto semplice ma capace di fare la differenza tra la vita e la morte per molte persone.
Un bisogno costante per emergenze e interventi chirurgici
Il sangue rappresenta una risorsa insostituibile per la sanità. Ogni giorno viene utilizzato per affrontare emergenze, incidenti stradali, interventi chirurgici complessi, trapianti, terapie oncologiche e numerose altre situazioni cliniche.
Al Cardarelli il fabbisogno è particolarmente elevato. Ogni anno nella struttura vengono eseguiti circa 30mila interventi chirurgici e vengono assistiti oltre 70mila pazienti al Pronto Soccorso. Numeri che rendono indispensabile una disponibilità continua di sangue e di emocomponenti per garantire cure tempestive e sicure.
La carenza di scorte può infatti mettere a rischio attività programmate e interventi urgenti, soprattutto durante i periodi estivi, quando tradizionalmente si registra una diminuzione delle donazioni.
La campagna “Napoli si dona”
Per sensibilizzare la popolazione è nata la campagna “Napoli si dona – senza sangue non si cura”, un’iniziativa che punta a coinvolgere cittadini, associazioni e personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport.
Numerosi volti noti hanno aderito all’appello dell’ospedale attraverso video e messaggi pubblicati sui social network, invitando i napoletani a compiere un gesto di solidarietà che può avere un impatto concreto sulla vita degli altri.
L’obiettivo è diffondere una maggiore cultura della donazione e far comprendere che il sangue non può essere prodotto artificialmente: l’unica fonte possibile resta la generosità dei donatori.
Un gesto che può salvare fino a tre persone
L’ospedale ha voluto ricordare un dato spesso poco conosciuto: una singola donazione può contribuire a salvare fino a tre vite.
Dal sangue donato, infatti, vengono separati diversi emocomponenti – globuli rossi, plasma e piastrine – destinati a pazienti con necessità differenti. Questo consente di massimizzare l’efficacia di ogni donazione e di aiutare contemporaneamente più persone.
I responsabili del servizio trasfusionale sottolineano inoltre che la donazione è una procedura sicura, controllata e praticamente indolore. Richiede poco tempo e viene effettuata nel rispetto di rigorosi protocolli sanitari che garantiscono la sicurezza sia del donatore che del ricevente.
Come diventare donatore
L’Azienda Ospedaliera Cardarelli invita chiunque sia in buona salute a valutare la possibilità di diventare donatore periodico.
Per prenotare una donazione è possibile contattare il Centro Trasfusionale attraverso WhatsApp al numero 331 6702222 oppure telefonare allo 081 7472489 dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 12.
Prima della donazione ogni candidato viene sottoposto a una visita medica e ad accertamenti che ne verificano l’idoneità, garantendo la massima tutela della salute.
Un grazie ai donatori
Nella Giornata mondiale del donatore di sangue il Cardarelli ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale a tutti coloro che già contribuiscono a mantenere vive le scorte dell’ospedale.
Dietro ogni sacca di sangue c’è infatti una scelta di altruismo che permette di curare pazienti oncologici, assistere vittime di traumi, sostenere interventi chirurgici complessi e offrire una speranza concreta a chi affronta situazioni critiche.
Un gesto che dura pochi minuti ma che può cambiare il destino di più persone. Per questo il messaggio dell’ospedale è semplice e diretto: senza sangue non si cura, e ogni donazione può fare la differenza.









