Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, è tornato a Napoli per partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell’anno formativo 2026 della Scuola Superiore della Magistratura, ospitata nella storica sede del Castel Capuano nel cuore del quartiere giudiziario partenopeo. L’evento ha visto la partecipazione di alte autorità istituzionali, giudiziarie e civili, alla presenza di rappresentanti del mondo giuridico e di giovani cittadini interessati alla formazione alla giustizia.
La cerimonia si è aperta con l’inno nazionale eseguito da un quartetto d’archi del Teatro San Carlo, conferendo solennità all’inizio dei lavori. Dopo l’arrivo del Capo dello Stato, accolto dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e dal presidente della Regione Campania Roberto Fico, ha preso avvio formalmente l’anno accademico della Scuola, punto di riferimento per la formazione professionale dei magistrati italiani.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti, oltre a Mattarella, il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fabio Pinelli, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e la presidente della Scuola, Silvana Sciarra. Nel loro insieme, gli interventi hanno sottolineato l’importanza della formazione continua, dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura come pilastri essenziali per garantire l’efficacia e la credibilità del sistema giudiziario italiano.
Un tema centrale ha riguardato la crescente complessità del ruolo del magistrato nell’epoca attuale, soprattutto in relazione alla crescente esposizione mediatica dei processi e alle sfide poste dall’innovazione normativa e tecnologica. Il vicepresidente del CSM ha definito la Scuola Superiore della Magistratura come un “presidio fondamentale della cultura giuridica”, richiamando l’attenzione sulla necessità di formare magistrati capaci di orientarsi nel complesso intreccio delle fonti del diritto nazionale e sovranazionale.
La scelta di Napoli e della suggestiva cornice di Castel Capuano non è stata casuale: storicamente cuore del distretto giudiziario partenopeo, il monumentale edificio simboleggia il legame profondo tra formazione, memoria e impegno civile nel contesto della magistratura italiana. La presenza del Presidente della Repubblica testimonia, inoltre, l’importanza strategica della formazione giuridica per la tenuta dello Stato di diritto, in un periodo segnato da dibattiti sull’efficienza del sistema giudiziario e sulla sua capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini.
All’evento erano presenti anche studenti degli ultimi anni di liceo, invitati a partecipare per avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni della giustizia e ai valori costituzionali. Il coinvolgimento di giovani delle scuole campane ha voluto rappresentare un elemento di continuità tra le istituzioni formative e il futuro della democrazia italiana.
L’inaugurazione dell’anno formativo si inserisce in un calendario più ampio di iniziative dedicate alla valorizzazione della cultura giuridica e alla promozione della formazione permanente dei magistrati, rafforzando il ruolo della Scuola come luogo di studio, confronto e approfondimento sulle principali sfide che caratterizzano l’amministrazione della giustizia contemporanea.











