La segreteria provinciale del sindacato COSAP torna a lanciare un allarme forte e chiaro sulla situazione che si registra tra le strade del quartiere Ponticelli, denunciando quella che definisce una “gestione del territorio fallimentare” da parte del Commissariato locale e un abbandono del personale sul campo. La denuncia riprende e rilancia quanto già evidenziato nei giorni scorsi da un articolo pubblicato dal quotidiano online Napolitan, che parlava del “giallo della volante fantasma”, descrivendo strade meno sicure e controllate soprattutto nelle ore notturne.
Secondo il sindacato, Ponticelli è oggi teatro di una criminalità sempre più aggressiva e spavalda, con tensioni tra clan che hanno già portato a episodi gravi, come il ferimento di un 24enne il 3 gennaio nel Rione Conocal. La COSAP sottolinea come i cittadini onesti siano lasciati a difendersi da soli e le donne e gli uomini della Polizia di Stato siano mortificati da un senso di impunità che regna sul territorio.
Il riferimento alla “volante fantasma” non è casuale: come riportava l’articolo di Napolitan, spesso le strade restano scoperte nelle ore notturne, senza la presenza visibile di auto di servizio che fungano da deterrente, lasciando cittadini e agenti in balia di potenziali aggressori. “È umiliante – si legge nella nota – sapere che madri del Parco “Conocal” debbano presidiare da sole le scuole, difendendosi da intrusioni notturne senza il supporto di una pattuglia, nonostante le promesse di un presidio permanente”.
La COSAP distingue tra la professionalità dei poliziotti sul campo e quella che definisce una “discutibile gestione del personale” da parte della dirigenza locale. I colleghi dei “Falchi” della Questura hanno portato a segno sequestri e operazioni significative, mentre il Commissariato di Ponticelli, secondo il sindacato, appare paralizzato e senza visione strategica.
Le conseguenze sono chiare: sacrificio e senso del dovere degli agenti non sono sufficienti se mancano direttive chiare, coordinamento e supporto logistico. La COSAP chiede un intervento immediato del Questore per stimolare una gestione efficace e la presenza costante dello Stato sul territorio.
Il sindacato conclude con un appello: il territorio va strappato ai clan e restituito alla sicurezza dei cittadini. Il COSAP non intende rimanere a guardare mentre la sicurezza pubblica viene compromessa, ribadendo la necessità di segnali concreti di cambiamento e di presidi permanenti nelle zone più a rischio.
Come sottolineava l’articolo di Napolitan, la percezione dei cittadini è di abbandono e insicurezza, con il rischio che il quartiere resti preda di criminalità e tensioni senza adeguata risposta dello Stato.











