• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 1 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Funerali pubblici negati alla moglie dell’ex boss: la famiglia annuncia azioni legali

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
2 Febbraio, 2026
in Cronaca
0
Onoranze funebri a Milano: i servizi offerti
Share on FacebookShare on Twitter

Un caso che sta suscitando forti polemiche nell’area dell’Avellinese riguarda la decisione del Questore di Avellino di vietare i funerali pubblici e solenni per Rita De Matteo, moglie del defunto boss Gennaro Pagnozzi, deceduta lo scorso 26 gennaio. La vicenda si è trasformata in una disputa legale e istituzionale tra la famiglia e le autorità competenti, con la famiglia che ha deciso di ricorrere a un legale per tutelare i propri diritti. 

ADVERTISEMENT

Secondo il provvedimento del Questore, i funerali pubblici non sono stati autorizzati poiché, a giudizio delle forze dell’ordine, la celebrazione delle esequie potrebbe favorire azioni di rappresaglia, iniziative intimidatorie o manifestazioni di esaltazione del clan durante il percorso verso la chiesa o all’arrivo, con possibile turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica. 

Secondo gli atti, il divieto è stato motivato con la preoccupazione che la funzione funebre potesse trasformarsi in un momento strumentalizzato da persone legate alla criminalità organizzata per lanciare messaggi o gesti provocatori, creando disordini o tensioni sociali. 

La famiglia della donna, rappresentata dall’avvocato Vittorio Fucci, ha reagito con una nota ufficiale definendo il provvedimento ingiusto e illegittimo. I Pagnozzi sostengono che Rita De Matteo abbia vissuto una esistenza ligia al dovere e alla legalità, come attestato dal suo casellario giudiziale, e che quindi non possa essere equiparata a dinamiche criminali legate al marito deceduto o ai figli, entrambi in carcere. 

La famiglia ha inoltre evidenziato che, a differenza di quanto accaduto dieci anni fa per il funerale dell’ex capo-clan Pagnozzi – quando le esequie pubbliche furono consentite pur in presenza di tensioni – per la signora De Matteo non è stata data la stessa opportunità, nonostante gli attuali soggetti citati nel provvedimento siano deceduto o detenuti. 

Nel comunicato diffuso dai familiari si sostiene che il divieto si basa su presupposti errati o generici, poiché la donna non era coinvolta in attività criminali e la sua famiglia è da anni estranea a dinamiche mafiose. La famiglia ricorda che i giovani nipoti della donna vivono vite normali, impegnati nello studio e nel lavoro, e che la comunità locale non ha registrato iniziative eclatanti in occasione delle esequie dell’ex boss che potessero giustificare un provvedimento del genere. 

I Pagnozzi-De Matteo hanno dato mandato all’avvocato Fucci di valutare le azioni legali più opportune, non solo dal punto di vista giudiziario, ma anche per rappresentare la questione alle più alte istituzioni dello Stato, tra cui il Presidente della Repubblica – garante della Costituzione – e la Commissione parlamentare antimafia, con l’obiettivo di ottenere un riesame del provvedimento e tutelare i diritti della famiglia. 

La vicenda ha riacceso il dibattito sul confine tra tutela della sicurezza pubblica e diritti individuali, soprattutto in casi delicati che riguardano famiglie legate da rapporti di sangue a persone coinvolte nella criminalità organizzata. Per la famiglia Pagnozzi, il divieto dei funerali pubblici si traduce in una condanna a vita non solo per chi ha commesso reati, ma anche per chi porta un cognome ritenuto “scomodo”.

ADVERTISEMENT
Prec.

Napoli centro, movida e locali notturni nel mirino dei Carabinieri

Succ.

Ponticelli senza presidio: il sindacato COSAP chiede intervento urgente e denuncia gestione fallimentare

Può interessarti

Femminicidio nel beneventano: uccisa una 49enne, marito in fuga con i figli
Cronaca

Paupisi, uccise moglie e figlio a colpi di pietra: Salvatore Ocone condannato all’ergastolo

30 Settembre, 2026
VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio
Cronaca

VIDEO-Clan Mazzarella, arrestato Giuseppe Del Prete: è ritenuto ai vertici del sodalizio

30 Settembre, 2026
Il cugino dei fratelli Sarno cacciato dal programma di protezione: “E ora che faccio?Mi metto una corda al collo?”
Cronaca

Clan Licciardi, scarcerato Vincenzo Caiazzo: arresti domiciliari in comunità terapeutica

30 Settembre, 2026
Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli
Cronaca

Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli

30 Settembre, 2026
Napoli, 12enne accoltellato dal padre nel rione Sanità: colpito due volte al polmone davanti alle sorelle
Cronaca

Napoli, hashish in bagno e negli slip: arrestati un 21enne e una 27enne

30 Settembre, 2026
Qualiano, bar allacciato abusivamente alla rete: energia per 181mila euro in cinque anni
Cronaca

Qualiano, bar allacciato abusivamente alla rete: energia per 181mila euro in cinque anni

30 Settembre, 2026
Succ.
20enne ferita a Ponticelli: fermato il fratello, ma la sua versione non convince

Ponticelli senza presidio: il sindacato COSAP chiede intervento urgente e denuncia gestione fallimentare

Ultimi Articoli

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

A pochi mesi dalla lettera aperta firmata da 33 cronisti siciliani e indirizzata al presidente Mattarella e alla Commissione Antimafia,...

Ordine degli Architetti di Napoli, Beniamino Visone nuovo presidente

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Eletto il nuovo consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Napoli, mercoledì 30 settembre presso la...

Concorso Ospedale Pascale Napoli per Assistenti e Collaboratori Amministrativi: 13 posti per diplomati e laureati

Caos organizzativo al Pascale di Napoli, dirigenti medici e sanitari in assemblea: «Situazione insostenibile, si lavora alla giornata»

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Organici disomogenei tra i reparti, difficoltà nella gestione dei turni e dell'attività chirurgica, regole da aggiornare e problemi con l'intramoenia....

Avellino: Sagra del vino e della castagna a Sorbo Serpico, Sagra della castagna a Montella

Castagna del Partenio verso l’IGP: la Campania rafforza il primato europeo

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la domanda di registrazione della nuova Indicazione Geografica Protetta. Il percorso coinvolge 22 Comuni...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?