Napoli continua a confrontarsi con un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante: quello dei pusher incensurati, giovani senza precedenti penali che entrano nel circuito dello spaccio come se fosse una strada parallela, rapida e silenziosa, verso soldi facili e una falsa idea di indipendenza. A confermarlo sono gli ultimi arresti registrati nelle periferie cittadine, dove la manovalanza della droga si rinnova continuamente, spesso coinvolgendo ragazzi appena maggiorenni.
L’ultimo caso arriva dal quartiere Barra, in tarda notte. I carabinieri della compagnia Napoli Poggioreale, impegnati in un controllo sul territorio, notano un giovane camminare lungo corso Sirena. Alla vista della pattuglia, il ragazzo tenta di disfarsi in fretta di due buste, gettandole a terra nel tentativo di passare inosservato. Uno stratagemma tanto improvvisato quanto inutile: i militari recuperano immediatamente il contenuto e bloccano il giovane.
Il ragazzo ha 21 anni, nessun precedente, nessuna segnalazione alle spalle. Dentro le due buste vengono trovate 26 dosi di hashish e marijuana, per un totale di circa 60 grammi già suddivisi e confezionati, pronte — secondo gli investigatori — per essere vendute sul territorio. Ai carabinieri dirà che erano per “uso personale”, ma la giustificazione, considerata la modalità di confezionamento, risulta poco credibile.
La perquisizione prosegue nell’abitazione del 21enne, dove vengono rinvenuti e sequestrati 545 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Sequestrato anche lo smartphone del giovane, che potrebbe contenere elementi utili a ricostruire contatti, consegne e possibili collegamenti con reti di microspaccio della zona.
Il ragazzo è stato arrestato e si trova ora in attesa di giudizio.
Questo ennesimo episodio mette ancora una volta in luce un trend che preoccupa forze dell’ordine ed esperti: sempre più spesso a finire nelle maglie dei controlli sono giovani incensurati, segno di un reclutamento costante e di una facilità disarmante con cui la microcriminalità riesce ad attirare ragazzi senza precedenti, trasformandoli in pedine sacrificabili. Un fenomeno che colpisce soprattutto le periferie, dove il confine tra necessità economica, tentazione e devianza si assottiglia di continuo.











