Il candidato del centrosinistra per la Regione Campania, Mauro Scarpitti, ha reso pubbliche le proprie dichiarazioni relative alla figura del consigliere municipale della VI Municipalità di Napoli, Sabino De Micco, attualmente sotto processo per voto di scambio politico‑mafioso.
Intervistato dal giornalista di “Domani”, Nello Trocchia, Scarpitti ha dichiarato di conoscere De Micco e di aver appreso, tramite un post della giornalista Luciana Esposito, che il soprannome “detto Caf” era stato attribuito al consigliere.
«Ho scoperto tutto dal post di Luciana Esposito, ora ho chiesto la cancellazione della dicitura — lo scriva» ha detto Scarpitti, candidato della lista “Noi di Centro – Noi Sud” di Clemente Mastella, che sostiene il presidente Roberto Fico.
Il tribunale di Napoli, ufficio centrale circoscrizionale, ha accolto la richiesta di eliminazione del soprannome dai materiali elettorali o informativi nei confronti di Scarpitti.
Nelle ore successive alla bufera mediatica che ha travolto la candidatura di Scarpitti, Sabino De Micco ha pubblicato un comunicato sui suoi profili social dove annunciava la volontà di fare “un passo indietro”, ma non è bastato a placare le polemiche.
A rendere poco chiara la situazione è anche una foto pubblicata sui suoi profili social dallo stesso De Micco e che lo ritrae in compagnia di Scarpitti, accanto al leader politico Mastella. Un’associazione di fatti e persone che continua ad alimentare dubbi e polemiche, considerando che De Micco è indagato nell’ambito dell’inchiesta per voto di scambio politico‑mafioso con riferimento alle elezioni locali nel comune di Cercola del 2023. La magistratura inquirente indica De Micco come il “materiale finanziatore” della candidatura della sorella Giusy De Micco che sui manifesti elettorali faceva riferimento al medesimo soprannome che ha scatenato la bufera intorno alla candidatura di Scarpitti: “Caf”.
Anche il candidato Scarpitti appare nei manifesti elettorali della lista “Noi di Centro” con l’alias “CAF”, e la vicinanza fotografica con De Micco ha alimentato interrogativi pubblici su possibili condizionamenti o opportunità politiche, rilanciando la ferma volontà delle parti in causa di far leva sul bacino di voti che la consistente attività di De Micco – proprietario di dozzine di Caf tra Napoli e provincia – sarebbe in grado di garantire.

Sabino De Micco è consigliere della VI Municipalità di Napoli (San Giovanni‑Barra‑Ponticelli) ed è coinvolto nell’indagine per voto di scambio politico‑mafioso avviata dalla DDA di Napoli. L’accusa è relativa all’acquisto di pacchetti di voti per le elezioni comunali del 2023 nel comune di Cercola, in collaborazione con soggetti legati al clan De Micco‑De Martino. La vicenda ha portato a diverse misure cautelari nei confronti di persone ritenute parte dell’organizzazione. De Micco è attualmente sottoposto a processo.
La vicenda ha provocato reazioni immediate tra le forze politiche. Gli sponenti di Forza Italia, Maurizio Gasparri e Pino Bicchielli, hanno chiesto alla Commissione parlamentare Antimafia di verificare “profili di opportunità e trasparenza” in merito alla candidatura di Scarpitti e alla presenza visiva accanto a De Micco.
“Tra i candidati alle prossime regionali in Campania, nella lista ‘Noi di Centro’ che sostiene Roberto Fico, c’è il sig. Mauro Scarpitti. Candidato nella circoscrizione di Napoli, questo signore si presenta nei materiali di propaganda elettorale come ‘detto CAF’ e viene ritratto con immagini che lo vedono accanto al consigliere municipale Sabino De Micco. Secondo ricostruzioni di stampa, De Micco è stato arrestato il 6 maggio 2024 nell’ambito di un’indagine per voto di scambio politico-mafioso connessa alle amministrative di Cercola del 2023, ed è stato successivamente scarcerato. Ferma restando la presunzione di innocenza, allo stato De Micco risulta a processo. Riteniamo che l’uso dell’alias ‘CAF’ e l’associazione visiva con un soggetto attualmente imputato per fatti che potrebbero incidere sulla libertà del voto pongano un tema di opportunità istituzionale e di tutela della regolarità del procedimento elettorale. Per questo abbiamo inviato una lettera alla Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie, on. Chiara Colosimo, chiedendo di attivare un approfondimento conoscitivo sulla candidatura del sig. Scarpitti e sulle reti di sostegno territoriale. Abbiamo inoltre chiesto che sia richiesta un’informativa alla Prefettura di Napoli su eventuali profili rilevanti ai fini della prevenzione di condizionamenti del voto e che siano valutate, laddove emergano elementi, segnalazioni ai competenti organi”. Lo dichiarano il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, e Pino Bicchielli, vice segretario regionale di Forza Italia in Campania.











