Durante un’operazione di sgombero a Castel d’Azzano, in provincia di Verona, tre carabinieri hanno perso la vita e almeno 18 persone, tra cui militari, agenti di polizia e vigili del fuoco, sono rimaste ferite a seguito di un’esplosione devastante.
La dinamica dell’esplosione
L’esplosione è avvenuta in un casolare di due piani, dove le forze dell’ordine stavano eseguendo un’ordinanza di sgombero nei confronti di tre fratelli: Franco (65 anni), Dino (63 anni) e Maria Luisa Ramponi (59 anni). Al momento dell’irruzione, gli agenti hanno notato un forte odore di gas provenire dall’interno dell’edificio. Pochi istanti dopo, una violenta deflagrazione ha distrutto completamente la struttura, travolgendo gli operatori presenti.
Le vittime e i feriti
Le vittime dell’esplosione sono il luogotenente Marco Piffari, residente in provincia di Padova e comandante della Squadra Operativa Supporto del Battaglione Mobile di Mestre; il brigadiere Capo Valerio Daprà e il Carabiniere Scelto Davide Bernardello, entrambi appartenenti al Comando Provinciale di Padova.
Oltre alle vittime, sono rimasti feriti 11 carabinieri, 4 agenti delle Unità Operative di Primo Intervento della Polizia di Stato, 7 vigili del fuoco e una donna. Tutti i feriti sono stati trasportati in ospedale, ma nessuno risulta essere in pericolo di vita.
I tre fratelli sono stati arrestati con l’accusa di omicidio premeditato e strage. Le indagini preliminari hanno rivelato che l’edificio era stato saturato con gas, presumibilmente da bombole collocate in diverse stanze, per creare una trappola mortale per le forze dell’ordine. Inoltre, sono stati rinvenuti oggetti compatibili con ordigni incendiari, come bottiglie molotov.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso “sconcerto e dolore” per l’accaduto, mentre la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato un lutto nazionale e disposto i funerali di Stato per le vittime. Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha visitato il Comando Generale dei Carabinieri a Roma per rendere omaggio ai caduti e ai feriti.
Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha espresso vicinanza e cordoglio per la tragica scomparsa dei tre carabinieri, sottolineando l’impegno e il sacrificio delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza della comunità.
L’esplosione di Castel d’Azzano rappresenta una delle tragedie più gravi nella storia recente delle forze dell’ordine italiane. Questo evento sottolinea i rischi e le difficoltà legate alle operazioni di sgombero e all’applicazione della legge, ma anche il coraggio e il sacrificio di chi ogni giorno serve lo Stato.











